Largo Ettore Rolli: la brutta fontana guasta da sempre e il degrado che la circonda

Le attrezzature sportive sono recintate, il giardinetto Gattinoni oggetto di un contenzioso con i residenti. E tanti senza tetto hanno deciso di vivere qui

 

Ogni tanto la politica si riempie la bocca della parola “riqualificazione” e poi dopo il taglio del nastro, foto in posa per giornali, si dimentica di ogni cosa. Anche della regolare manutenzione. E’ il caso di quella che venne definita “la fontana più brutta di Roma”, in largo Ettore Rolli su via Portuense. Inaugurata nel 2000 in occasione del Giubileo di 24 anni fa, ha funzionato solo per tre mesi. E poi è diventata un ricettacolo di rifiuti.

Si chiama “Scultura Gialla” ed è frutto dell’idea di uno psichiatra. Massimo Fagioli, noto per alcune teorie innovative tra cui l’analisi collettiva, fece uno schizzo su un foglio di carta immaginando queste quattro bacinelle sospese nelle quali si raccoglieva acqua che poi con una pompa idraulica sarebbe dovuta cadere in basso per essere successivamente recuperata. Peccato che la pompa idraulica si sia bloccata poche settimane dopo l’inaugurazione e da allora i quattro stampi in plexiglas sono diventati un ricettacolo di insetti e rifiuti. Gli abitanti dei palazzi sovrastanti sentivano cattivo odore provenire dall’acqua stagnante e gli uccelli ci facevano il bagno oltre a lasciare le loro deiezioni.

Così, nottetempo, qualcuno si armò di frullino e fece dei buchi al plexiglas per far defluire l’acqua. Dell’idea originaria dello psichiatra non resta più nulla. Al di là di come la si pensi sul lato estetico di quest’opera, la fontana doveva rappresentare due figure stilizzate di un uomo e una donna collegate tra loro dalle quattro vasche d’acqua. Qualcuno ci vede un richiamo alla lupa capitolina.

Viaggiando in Europa, capita spesso di imbattersi in fontane o sculture poco felici, brutte e insignificanti. Ciò nonostante vengono manutenute e la cura che ci mettono le istituzioni locali le rende simpatiche alla cittadinanza. Qui a Roma invece non si presta attenzione a nulla e uno slargo come Ettore Rolli diventa l’ennesimo simbolo del degrado cittadino. Accanto a questa sgraziata fontana ci sarebbe un parco giochi da una parte e un giardinetto dall’altra. Entrambi versano in pessime condizioni.

Alcuni giochi e attrezzature per lo sport sono recintati con la immancabile rete arancione e non sono fruibili da tempo immemore.

Dal lato opposto per tentare di affidare la manutenzione dell’area a qualcuno, il Municipio ha pensato di assegnare la licenza per un chiosco bar e il gestore, in cambio della concessione, si dovrebbe far carico della cura del verde. Questa piccola area, chiamata Giardino Gattinoni in onore della celebre stilista di moda, è però oggetto di un contenzioso con i residenti della zona che hanno paura di attirare una movida alcolica sotto le loro case. La pratica di far manutenere le aree verdi ai gestori di servizi privati è molto diffusa in Europa e dà sempre buoni frutti, per cui non si capisce perché i residenti preferiscano l’attuale degrado a un giardinetto più curato. Per scongiurare il rischio di movida selvaggia è sufficiente imporre la chiusura a orari determinati nei mesi estivi.

 

L’intero largo Ettore Rolli vive un forte disagio. Una comunità di senza tetto l’ha eletto a propria dimora con le conseguenze che tutti immaginano come l’abbandono di bottiglie e odore di urina ovunque. Sarebbe il caso di riportare un minimo di decoro nella piazza, partendo dalla fontana (o la si rimette in funzione o la si elimina) e poi proseguendo con l’area sport e il giardino Gattinoni. Municipio se ci sei batti un colpo!

 

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3 risposte

  1. E come piazza mancini con la fontana senza acqua! Il verde non curato , sporca, solo che questa, la vedono tutti i stranieri, che vengono a Roma ha vedere ,le partite , vergognati !! Sindaco!!! Di tutti i colori!!

  2. La Fontana è senza grazia e senza senso artistico. Tutta l’area della piazza Ettore Rolli è disorientante. Ha l’aspetto della terra di nessuno piuttosto che il luogo di congregazione di vicini. Fredda, estranea, distante. La conformazione della piazza invita a essere percorsa in fretta e senza sosta tanto è brutta. Anonima, estranea, dà l’idea della insanità.

  3. Da precisare che non è um chiosco per un bar ma bensì un fioraio. I senza tetto si procurano l’abbeveraggio altrove

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