L’appello al Sindaco dei collezionisti di auto d’epoca: “Ci permetta di usarle anche durante la settimana”

Il Campidoglio ne consente la circolazione solo di domenica. Si tratta di appena lo 0,03% del parco auto cittadino

 

La nuova disciplina per combattere l’inquinamento atmosferico a Roma prevede il divieto di circolazione in fascia verde per tutte le auto storiche tranne la domenica. E’ un settore di nicchia che conta pochi appassionati ma tenaci. Nelle scorse settimane hanno organizzato un raduno a Ponte Galeria per chiedere una deroga al Sindaco Gualtieri. Le norme introdotte dal Campidoglio rendono complesso effettuare la manutenzione ordinaria, portare le vetture in officina che ovviamente sono aperte solo durante la settimana. Le associazioni dei proprietari di auto storiche chiedono la possibilità di muovere le loro vetture, quanto meno per il tragitto verso i meccanici, nelle ore pomeridiane della settimana anche in fascia verde.

Sebbene la lotta alle emissioni sia giusta, stiamo parlando di sole 5.040 automobili, vale a dire lo 0,03% dell’intero parco circolante romano. Non si tratta infatti di vecchie macchine, ma di esemplari che devono avere determinate caratteristiche di rilevanza storica e meccanica e devono essere iscritte ad appositi registri (Asi, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico Lancia). 

Il settore, secondo le associazioni, muove un indotto di circa 190 milioni l’anno solo nella capitale. Abbiamo ricevuto una lettera/appello dal cav. Mario Bardelli che qui di seguito pubblichiamo.

 

E così Roma piange un pezzo della sua storia rinnegata… lungo le strade della città, sui suoi sanpietrini secolari, non vedremo più passare quelle meravigliose auto d’epoca che un’epoca l’hanno fatta davvero. La “dolce vita romana” rimarrà un ricordo offuscato dalla nuova normativa anti inquinamento capitolina, che di fatto ne impedisce la circolazione. La Rolls Royce Silver Cloud del 1966 della compianta Gina Lollobrigida non potrà più circolare nella nostra città, alla stessa stregua della Fiat 500 del 71 di mia sorella Barbara che gelosamente la conserva da quando era studentessa alla Sapienza.

Mi permetto di ricordare all’Onorevole Sindaco di Roma che l’Automobile nel secolo scorso ha raggiunto livelli di Arte tale, che numerosi modelli sono esposti nei musei di tutto il mondo come capolavori di design italiano. Per rimediare questa grave menomazione artistica, esiste la soluzione. Già diversi Comuni tra cui Milano e Torino l’hanno adottata, si chiama Certificato di Rilevanza Storico e Collezionistico rilasciato da ASI per Auto e Moto, trascritto sulla carta di circolazione.

Il Sindaco forse non si rende conto che la sua Città vive, respira, si veste ogni mattina come una persona e come tale si deve presentare al suo massimo splendore ai milioni di Turisti che ogni anno vengono a visitarla e perché no anche ai suoi Cittadini…Mettere una auto elettrica dalle linee avveniristiche accanto al Colosseo o al Pantheon è come indossare un Blazer Blu con i calzini Bianchi! Voglio ricordare al nostro Sindaco che le Autostoriche certificate ASI nella Città di Roma sono solo 5.040 che rappresentano solo lo 0,03% del circolante e che vengono usate per lo più solo per diletto e il maggior tempo lo passano in garage. Spero tanto che un domani potrò vedere il futuro delle auto elettriche a passeggio con le Auto storiche a via Veneto.

 

 

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7 risposte

  1. Non posseggo auto d’epoca ma mi sembra proprio una cattiveria assurda vietare la circolazione anche alle auto ASI.

  2. Trattasi di provvedimenti presi solo per demagogia, il traffico veicolare influisce in maniera trascurabile sulla qualità dell’aria, figuriamoci le auto di interesse storico, ancor ameno le moto iscrite ai registri storici
    Ma il sindaco deve apparire inflessibile contro lo smog…roba da ridere

  3. Si tratta di totale mancanza di presa di coscienza della realtà, si tratta di una percentuale di auto irrisoria, MA CULTURALMENTE IMPORTANTISSIMA, infinitesimale rispetto al parco auto disponibile e circolante a Roma ed in tutt’Italia, demagogia unita purtroppo, mi dà l’impressione, ad una mancanza di cultura e sensibilità con associata un’elevatissima dose di presunzione, dote presente da sempre nei livelli di comando (e non) della sinistra. Me l’avevano accennato che questo sindaco è malato di protagonismo a tutti i livelli. Vergogna per lei e per tutta la giunta. Vergogna!!!

  4. Come si può pensare di eliminare i veicoli di rilevanza storica?! Sono il nostro fiore all’occhiello e dovremmo tutelarli…
    L’idea di non poter più vedere sfrecciare Fiat 500 tenute a lustro o Vespe Primavera, mezzi popolari ma che hanno segnato un’epoca in tutto il mondo, fa piangere il cuore.
    Il futuro è senza inquinamento e siamo tutti d’accordo, ma non è eliminando drasticamente il passato che risolveremo il problema che va affrontato con approccio scientifico e analizzando i numeri in modo pragmatico.
    E’ triste da dire ma amici romani vendete auto e moto storiche all’estero, lasceranno il Colosseo ma saranno ben quotate e passeggeranno sotto la Torre Eiffel e la Porta di Brandeburgo.

  5. Purtroppo si vive in un paese dove vige il sempre più marcato senso del limitare, vietare e quant’altro. Sempre più restrizioni, regole intransigenti e molte volte, non per logica di obbiettivi, ma per dirigenze superiori con scopi diversi….

  6. Sempre e solo demogagia e volontà di prevalere e schiacciare ogni minoranza, il fascismo in questo paese non muore mai, è insito in ogni forza politica. Basti pensare al penoso e ridicolo trasporto pubblico, la cui manutenzione nel caso della metropolitana porta alla quasi sospensione del servizio e incoraggia l’uso della auto privata come unico rimedio alla desolazione del trasporto pubblico. L inquinamento si diminuisce facendo diventare conveniente muoversi con il servizio pubblico, come avviene nel resto dei paesi evoluti, tuttavia per fare questo bisogna investire e fare programmi e questa politica finta green trova più efficace limitare la libertà con finte piste ciclabili e telecamere allo scopo di perseguire i propri scopi. Tutto ciò mi rattrista enormemente vince solo l ignoranza e la demogagia, premetto che non possiedo nessuna auto storica ma amo e apprezzo le auto del passato e la loro storia

  7. Trovo una cosa assurda limitare la circolazione alle vetture dotate di CRS, peraltro solo lo 0,03% del parco circolante! A mio avviso queste decisioni sono state prese con pressapochismo e leggerezza e sicuramente non a tutela dei romani

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