La vecchia, criminale, pratica di sostare in corsia d’emergenza sulla Roma-Fiumicino

Man mano che riprendono i voli commerciali è tornata a farsi vedere alla grande la sosta in corsia d'emergenza di decine di veicoli

“Nulla sarà più come prima”, diceva più di qualcuno quando ci si rese conto della gravità della pandemia da COVID19.

Purtroppo però ci siamo accorti che diverse brutte abitudini del passato, seppur accantonate durante i periodi di chiusura parziale o totale, sono puntualmente tornate ad essere praticate comunemente.

Tra queste possiamo annoverare il malcostume di sostare sulla corsia d’emergenza della Roma-Fiumicino in attesa che parenti o amici atterrino e possano essere prelevati in aeroporto.

Allo scalo di Fiumicino è infatti praticamente impossibile fermarsi anche stando in auto, avendo come unica alternativa l’utilizzo delle costosissime aree di sosta presenti nei pressi dell’aeroporto. Sempre più persone usano allora fermarsi sulla corsia di emergenza dell’autostrada che porta allo scalo e quando le persone stanno per uscire ci si può vedere al “kiss & go” delle partenze dove è consentito un passaggio di 15 minuti al massimo.

 

Qualche sera fa siamo passati sull’autostrada e abbiamo contato circa una ventina di veicoli fermi sulla corsia d’emergenza con le quattro frecce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evidentemente gli automobilisti non se ne rendono conto, ma questa pratica è estremamente pericolosa in quanto c’è un altissimo rischio che qualche veicolo in corsa sull’autostrada ad alta velocità finisca contro una delle auto ferme, con conseguenze sempre devastanti.

Inoltre vi è più di un’alternativa a questo malcostume veramente criminale. C’è infatti il parcheggio lunga sosta dell’aeroporto, situato poco prima della fine dell’autostrada, che consente la prima ora di sosta gratuita. In più nelle strade vicine a tale parcheggio vi è la possibilità di fermarsi col proprio veicolo senza grandi rischi per sé e per gli altri.

 

Quando la Polizia di Stato comincerà a reprimere questo malcostume sarà sempre troppo tardi.

 

Infine, la Roma-Fiumicino è una delle prime “Smart Road” create recentemente in Italia, con l’installazione di una serie di pali come quello nell’immagine seguente.

 

 

La Smart Road è una tecnologia abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility, in vista dei futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e rendere più efficienti i flussi di traffico, basandosi su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un “sistema nervoso”, con il supporto di tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultra larga nazionale.

 

Quello che ci chiediamo è: possibile che un progetto tanto sofisticato e pieno di nuove tecnologie non consenta di controllare puntualmente un’infrazione tanto evidente come la sosta in corsia di emergenza?

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