La strana storia degli alberi tagliati a via Pozzuoli

Non è ancora chiaro cosa sia successo agli alberi di via Pozzuoli, anche se sembra che i lavori di via La Spezia-Taranto non c'entrino nulla. Ci fosse stato il Regolamento del Verde ...

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto e rilanciato la segnalazione di un corposo taglio di alberi in via Pozzuoli.

 

 

17 esemplari di sophora japonica (spesso confusa con la robinia) sono stati abbattuti apparentemente nell’ambito dei lavori per la nuova viabilità della zona.

A metà maggio è iniziato infatti l’intervento che ridisegna il quadrante tra via La Spezia e via Taranto, con la realizzazione di un’isola pedonale, due piste ciclabili e una corsia preferenziale, e il taglio degli alberi sembra parte di tale progetto.

 

Un’immagine dei lavori in corso a via La Spezia

 

La cosa viene avvalorata da una conversazione che parrebbe esserci stata con l’ufficio tecnico del Municipio VII il quale avrebbe spiegato che la rimozione degli alberi si era resa necessaria per la nuova viabilità della zona; la strada doveva divenire a doppio senso di marcia e questo precluderebbe la presenza di alberi sui due lati della carreggiata.

La circostanza è apparsa anomala fin dall’inizio, in quanto qualche albero sulla strada è stato salvato, ma l’indiscrezione viene riportata anche da un comunicato stampa del PD per cui diviene la spiegazione dell’intervento.

 

Con l’intento di capire meglio cosa fosse successo, abbiamo fatto qualche ricerca informale e dall’agenzia Roma Servizi per la Mobilità siamo venuti a sapere che il progetto di rifacimento riguardante via Pozzuoli, nell’ambito del nuovo assetto tra via La Spezia e via Taranto, non prevede l’abbattimento degli alberi esistenti. Contrariamente a quanto sostenuto da qualcuno, i lavori contemplerebbero il mantenimento degli attuali cigli stradali.

Si direbbe quindi che l’abbattimento delle alberature sia legato a motivi del tutto indipendenti dal cantiere in corso.

 

Proviamo allora a chiedere al Municipio VII e qui ci informano che sia i lavori del quadrante La Spezia-Taranto che gli interventi sulle alberature di via Pozzuoli non sono attività di loro competenza, bensì del Comune di Roma a cura rispettivamente del Dipartimento Mobilità e del Dipartimento Ambiente.

 

Si direbbe quindi che il taglio degli alberi sia avvenuto semplicemente, si fa per dire, nell’ambito della manutenzione del verde verticale, probabilmente resosi necessario dalle condizioni degli alberi.

Per avere conferma di ciò abbiamo provato a chiedere allo staff dell’assessore Fiorini, ma finora senza ricevere una risposta.

 

Quello che stupisce di questa storia è la scarsa trasparenza di un intervento estremamente invasivo come il taglio di quasi tutte le alberature di una strada. Non solo non vi è stata alcuna comunicazione preventiva del taglio, ma cercando di ottenere informazioni al riguardo si viene palleggiati da un ufficio all’altro.

Se fosse stato vigente il Regolamento del Verde, predisposto dall’amministrazione con il contributo di tante realtà associative, l’intervento sarebbe dovuto essere ben documentato e non staremmo qui a fare congetture. Purtroppo quel Regolamento è stato approvato dalla Giunta Capitolina oltre un anno fa ma non è mai arrivato in Assemblea Capitolina per essere votato e divenire norma vigente.

 

Staremo a vedere per quanto tempo le 17 ceppaglie rimarranno sulla strada, in attesa di essere sostituite da nuove alberature.

 

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Una risposta

  1. e’ normale in una metropoli occidentale del 2020, che ci siano tutte queste diverse competenze fra municipi, dipartimenti, servizio giardini, ama, polizia locale e via discorrendo?
    Tornando ai nostri alberi: al di là degli sfortunati “alberelli” piantati-abbandonati-seccati in operazioni di facciata dell’amministrazione, quanti alberi “da marciapiede” sono stati piantati da questa amministrazione scandalosa?
    Restano solo monconi in giro per Roma e nessuno, N E S S U N O, che si preoccupa di rimuoverli, magari permettendo ai residenti di piantarne di nuovi di tasca propria.
    I cittadini (anche volendo farsi i lavori da soli, perchè ormai siamo arrivati all’autogestione della res-publica) non hanno le possibilità economiche di noleggiare le piccole ruspe per rimuovere le ceppaie, nè tantomeno per pagare l’occupazione del suolo pubblico per il tempo dei lavori, nè il tempo per stare dietro ai permessi (ispettorato lavoro, inail, asl, ecc. ecc.) necessari per il cantiere.
    L’appalto del taglio DEVE prevedere la rimozione delle ceppaie, mentre qua si parla di permessi per trasformarle in sculture!!!!
    Siamo al ridicolo più assoluto

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