La lotta miope all’inquinamento atmosferico

Riceviamo e pubblichiamo un interessante contributo che mostra come le misure che l’amministrazione sta prendendo per contrastare l’inquinamento atmosferico oltre che “stupide” (colpiscono indiscriminatamente una categoria di veicoli senza considerare i reali livelli d’inquinamento) non prendono in considerazione altre componenti che probabilmente incidono molto di più del traffico veicolare.

 

 

 

Selva Nera, Roma, ore 17.00 del 16 Gennaio 2020.

Come tutti i pomeriggi a quest’ora il cielo diventa grigio, come la fumosa Londra degli anni 50.

Lo smog (smoke+ fog) ristagna nella vallata sottostante, creando un’aria malsana e ricca di polveri sottili. Il lercio ed acre odore del fumo si spande nell’aria, senza possibilità di disperdersi.

Questo non è dovuto ai gas di scarico delle nostre moderne auto (sebbene in zona siano presenti ancora tantissime auto di 20/30 anni fa). E’ il risultato della presenza di camini e stufe a pellet, dove non si brucia solo legna o pellet di indubbia provenienza (del resto più è economico e meglio è), ma qualsiasi cosa possa aiutare a creare calore, come nelle più povere zone del mondo, non nella capitale di uno dei paesi più ricchi. Carta plastificata, oggetti in plastica, legno verniciato, tutto finisce comodamente bruciato a casa (vista anche la situazione dei rifiuti, meglio bruciati a casa che non a marcire per strada), contribuendo in maniera pesantissima all’inquinamento.

Controllare il fenomeno è praticamente impossibile. Tuttavia la questione è totalmente assente dal dibattito pubblico (non solo in città ma anche a livello nazionale).

L’estrazione culturale della borgata lascia totale libertà ad arcaiche tradizioni contadine, così come la presenza di stranieri che subito si adeguano a questo tipo di mentalità.

Può l’amministrazione prendere seriamente in considerazione questa problematica?

Qualsiasi iniziativa di contrasto all’inquinamento nel periodo invernale non sarà mai efficace se non si contrasta seriamente questo fenomeno.

V.R.

 

Nel ringraziare il lettore per l’interessante contributo, cogliamo l’occasione per segnalare anche la puntata di mercoledì scorso di Italia Sera, il programma condotto da Andrea Bozzi, con ospite il prof. Aldo Ferrara che ha illustrato una serie di fatti sull’inquinamento dei motori diesel. Nella trasmissione si ricordano anche altre fonti di inquinamento atmosferico che l’amministrazione continua a dimenticare, come i roghi tossici che continuano ad essere appiccati in tante zone di Roma, oppure lo sporco accumulato sulle strade romane, dove la pulizia manca da anni, e che viene sollevato dai veicoli in movimento.

Insomma, anche nella lotta all’inquinamento atmosferico l’amministrazione appare brancolare nel buio e manca del pur minimo controllo sul territorio.

 

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