La comunicazione a senso unico dell’assessorato all’Ambiente (ma non solo)

L'assessora Alfonsi invita cittadini e associazioni a partecipare agli eventi ma continua ad ignorare le richieste di confronto che le vengono inviate. Il caso degli Amici di Villa Borghese

La mancanza di interlocuzione tra amministrazione capitolina e associazioni, comitati e cittadini è l’ennesimo tratto che sta accomunando la gestione Gualtieri a quella che l’ha preceduta.

In generale la comunicazione non è stato il punto forte di nessuna delle ultime amministrazioni a Roma. La sindaca Raggi provò a porre rimedio ad una tale mancanza con l’imbarazzante rubrica “La Sindaca informa” (che a noi tanto ricordava “La Settimana Incom“), rubrica poi prontamente cancellata dal sindaco Gualtieri senza però provare a colmare la carenza comunicativa in qualche altro modo.

In realtà ultimamente il sindaco ha cominciato a pubblicare sui canali social dei video celebrativi di qualche cosa, che sia la parziale conclusione dei lavori della metropolitana, la sistemazione di un incrocio o la riasfaltatura di qualche strada, senza però che tutto ciò possa essere minimamente considerato un esempio di comunicazione efficace.

E comunque, carenze comunicative a parte, è proprio l’elemento di interlocuzione che appare totalmente assente nell’amministrazione Gualtieri, col sindaco che rifugge accuratamente qualsiasi occasione di confronto, sia di persona che virtuale, e la sua giunta che sembra governare la città da una torre eburnea, evitando ogni contatto con i sudditi cittadini.

L’unica vera eccezione alla regola del silenzio l’ha fatta l’assessore alla mobilità, Eugenio Patanè, che nel novembre 2022 si rese disponibile ad un incontro pubblico con alcune associazioni e blog romani. Come Diarioromano contribuimmo ad organizzare quell’incontro e l’aspettativa era che fosse il primo di una serie per consentire un confronto costante tra amministrazione e cittadini, cosa che purtroppo non si è realizzata compiutamente.

 

C’è poi il caso dell’assessora all’ambiente, Sabrina Alfonsi, che a parole professa una genuina passione per il confronto e la collaborazione con i cittadini, salvo nei fatti negarsi sistematicamente a tali pratiche.

A dimostrazione della cosa prendiamo l’ultima uscita della newsletter dell’assessorato con oggetto: “Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti – News!!! Roma Cura Roma 11 maggio“.

Di seguito il testo dell’email:

Carissime tutte e tutti,

il nostro consueto appuntamento con le notizie dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti!

Ci siamo, è Primavera e torna Roma Cura Roma, l’ormai consueta giornata di cura collettiva della città, giunta alla terza edizione!

Una iniziativa promossa da Roma Capitale per condividere un momento di cura collettiva dei beni comuni e vivere insieme lo spazio pubblico, i parchi e le strade!

Nelle passate edizioni la città ha risposto con una straordinaria partecipazione, di cui vi ringrazio, e quest’anno continuiamo il percorso iniziato lanciando il nuovo appuntamento per Sabato 11 maggio!

Nella nostra metropoli è fondamentale il lavoro tra Amministrazione e tessuto associativo, i comitati, i singoli che contribuiscono alla cura dei beni comuni. Lo sperimentiamo ogni giorno tessendo il dialogo con la città. Per questo motivo, anche quest’anno ci rivolgiamo di nuovo a tutti voi, persone e associazioni impegnate nella cura di aree verdi, aiuole, giardini comuni, per costruire questa giornata.

Rivolgo a tutte e tutti l’invito a partecipare a questa terza edizione di Roma Cura Roma, proponendo eventi di cura negli spazi che avete adottato e nei vostri luoghi del cuore e promuovendo la partecipazione.

È operativo il Portale dedicato a Roma Cura Roma, al consueto indirizzo www.romacura.roma.it, dove potrete anche indicare ciò di cui avete bisogno per la vostra azione di cura. Sul portale saranno pubblicate tutte le azioni di cura, alle quali invitare la cittadinanza a partecipare.

Per qualsiasi informazione, nel frattempo, potete scriverci all’indirizzo mail dell’Assessorato assessorato.ambiente@comune.roma.it.

Noi ci stiamo preparando a questo grande momento di città, uniamo le nostre energie! Facciamo rete, siamo comunità.

Ci vediamo sabato 11 maggio!

Vi aspetto!

Sabrina Alfonsi

Restiamo in contatto! Qui di seguito trovate i profili social su cui seguire giorno per giorno le attività, i progetti e gli eventi:

 

Ci sia consentito far notare il tono forzatamente entusiastico del messaggio (è una caratteristica fissa), con un utilizzo spropositato del punto esclamativo (in questo caso le prime quattro frasi terminano con “!”), e sorvoliamo sui link in chiusura che puntano tutti ad un evento dell’ottobre 2023.

Per dimostrare la genuina passione per il confronto e la collaborazione con i cittadini, a parole, dell’assessora Alfonsi riprendiamo un passaggio dell’email:

Nella nostra metropoli è fondamentale il lavoro tra Amministrazione e tessuto associativo, i comitati, i singoli che contribuiscono alla cura dei beni comuni. Lo sperimentiamo ogni giorno tessendo il dialogo con la città.

 

Per verificare invece quanto queste parole corrispondano alla pratica quotidiana citiamo un paio di episodi recenti che hanno visto protagonista l’assessorato all’Ambiente.

Il primo episodio parte dall’abbattimento di un pino monumentale presso il Pincio, all’interno di Villa Borghese. Una giornalista, Maddalena Loy, reagisce all’abbattimento con il seguente tweet:

 

 

Normalmente tweet del genere vengono ignorati dagli amministratori capitolini, ma sarà perché trattasi di giornalista o perché costei ha oltre 42mila follower su Twitter/X, l’assessora Alfonsi prende a cuore la cosa e risponde con una sfilza di cinque tweet (ne manca uno nell’immagine che segue).

 

 

A quel punto la giornalista prova ad interloquire con l’assessora, chiedendo ulteriori chiarimenti ad ogni tweet successivo, ma senza ottenere altre risposte.

In sostanza quindi l’assessora afferma che purtroppo il grosso pino era da abbattere, che ve ne sono altri con lo stesso triste destino, ma che si è tornati a prendersi cura del verde cittadino con moltissime nuove piantumazioni.

Tutto bene, verrebbe da pensare, se non fosse però per l’associazione “Amici di Villa Borghese” che dalla sua pagina facebook ha fatto le pulci alle risposte dell’assessora, rilevandone la quasi totale infondatezza. La cosa è stata formalizzata in una lettera aperta all’assessora Alfonsi, dal titolo: “ULTIMO APPELLO PER VILLA BORGHESE. “O ADESSO O MAI PIÙ”.

Questo l’incipit della lettera:

Gentile Dottoressa Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente di Roma.

Peccato per quell’insulto alla nostra intelligenza. Un insulto certo involontario.
È contenuto nella Sua replica alle proteste popolari per l’abbattimento di alberi storici al Pincio, compreso il Pino più importante della Villa, candidato alla certificazione di albero monumentale d’Italia.
Nel Suo comunicato, come consolazione e parziale risarcimento alla Villa, Lei ha elencato con enfasi oltre 200 alberi piantati di recente a Villa Borghese: decine di lecci, cipressi, pini, ippocastani, pioppi, un platano al Galoppatoio.
Tuttavia se Lei avesse visitato Villa Borghese, si sarebbe risparmiata la gaffe. Infatti, in luogo delle giovani piantagioni, Lei avrebbe trovato filari di alberelli “morti in piedi” (per dirla con la definizione introdotta dagli agronomi del Comune). Dal Parco dei Daini alle Fontane oscure, da Viale dei Pupazzi e fino al Galoppatoio, avrebbe attraversato tratti di un “obitorio vegetale” all’aria aperta.
Così il Parco dei Daini dopo l’ambizioso restauro del “Giardino delle Prospettive” che, con decine di nuovi lecci, avrebbe restituito l’impianto originario del Seicento; un progetto promosso, nientemeno, dal Ministero dei Beni Culturali. Ecco, invece, file di lecci rinsecchiti.
Stessa sorte per le “decine di lecci”, i quali, con profusione di studi storici e rigore filologico, dovevano ripristinare gli antichi vialetti attorno alla Fontana oscura e lungo il Viale dei Pupazzi. Anche questi sono in buona parte “morti in piedi”.
E ancora: schiere di piccoli pini messi a dimora poco fa, già iniziano a seccare.
Quanto al Platano del Galoppatoio, da Lei citato, Lei scoprirà uno scheletro di legno.

 

Avrà provveduto chi tesse ogni giorno il dialogo con la città a rispondere alla lettera aperta degli Amici di Villa Borghese? Certo che no, perché una cosa è scrivere frasi ad effetto, ben altro disporsi al confronto vero con i cittadini.

 

L’altro episodio con cui vogliamo dimostrare la mancanza di interlocuzione tra amministrazione capitolina e cittadini riguarda l’imprevista chiusura di Villa Pamphili e tante altre aree verdi di Roma nella giornata del 1° maggio. In occasione della festa dei lavoratori infatti molti cittadini hanno trovato i cancelli delle ville chiusi al mattino, dovendo aspettare l’intervento della Polizia Locale in tarda mattinata per la loro apertura. È accaduto infatti che l’associazione di volontari incaricata dell’apertura delle aree verdi avesse comunicato al dipartimento Ambiente l’intenzione di interrompere il servizio, a causa del mancato pagamento dei rimborsi pattuiti da parte dell’amministrazione, ma dal dipartimento non fosse giunta risposta. Sorvolando sulle motivazioni addotte dall’associazione di volontari, che peraltro a noi paiono tutt’altro che infondate, anche in questo caso è evidente la mancanza di un’interlocuzione efficace tra amministrazione e cittadini, con la conseguenza di problemi e disservizi che potevano essere facilmente evitati.

 

Tornando alla newsletter, dove l’assessora invita tutte e tutti a partecipare a Roma Cura Roma, che credibilità può avere chi ogni giorno dimostra disinteresse, quando non proprio fastidio, per i cittadini?

 

Auguriamo ogni successo alla terza edizione di Roma Cura Roma, ma siamo sicuri che manifestazioni del genere avrebbero molto più seguito se l’amministrazione dimostrasse un’apertura vera nei confronti di associazioni e cittadini.

Quando l’assessora Alfonsi volesse rendersi disponibile ad un confronto pubblico sui temi della gestione dei rifiuti o della manutanzione del verde noi parteciperemmo volentieri ed anzi diamo fin d’ora la nostra disponibilità ad organizzare un tale incontro, così come fatto con l’assessore Patanè.

Temiamo però che il nostro auspicio cadrà nel vuoto, così come avvenuto con i molti tentativi di interlocuzione sui social con l’assessora, ma così facendo è la città tutta che ci perde.

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