Incendio al parco del Pineto: una tragedia annunciata, più volte, da anni

Il devastante incendio che ieri ha interessato il parco del Pineto ha radici nell'incuria che da anni lo caratterizza (nel 2016 un incendio simile). Purtroppo nessuna discontinuità con la nuova amm.ne capitolina

Nell’agosto 2016 pubblicammo un post dal titolo: “Le fiamme nel Pineto, una tragedia annunciata“, dove documentammo l’enorme incendio che in quei giorni distrusse 60 ettari su un totale di 243.

Al tempo parlammo di un parco abbandonato dalle istituzioni e accudito solo dai volontari (soprattutto il gruppo dei Volontari Decoro XIII), di pericolo roghi provocati da barbecue improvvisati, bivacchi notturni e falò di prostitute, dell’assenza dell’ente Roma Natura che sovrintende alla gestione del Pineto.

 

Ebbene oggi, a distanza di sei anni, siamo di fronte allo stesso tragico accadimento e potremmo scrivere esattamente le stesse considerazioni.

 

Di seguito alcune riprese dell’incendio in corso.

 

 

 

 

 

Infine ecco le immagini riprese dal circolo sportivo Vis Aurelia, situato al ridosso del parco:

 

 

 

Da uno dei volontari che da anni si battono (e sbattono) per tenere in ordine e proteggere il parco abbiamo raccolto un commento a caldo sull’incendio in corso. Eccolo:

Questo parco è finito, è impossibile proteggerlo, qui vincono sempre i delinquenti di ogni sorta, gli incendiari, gli spacciatori, il racket del gioco d’azzardo, gli ubriaconi.

La realtà è che questo parco è consegnato alla malavita. Ora ci saranno gli articoli, le interviste dei responsabili che diranno che loro hanno solo i vincoli da gestire, dimenticando di dire, ad esempio, che hanno ricevuto 250mila euro dalla Regione Lazio per fare una recinzione dal gennaio 2020 ed ancora nulla è stato realizzato.

Purtroppo anche i nuovi governi municipale e comunale non stanno mostrando alcuna discontinuità.

 

La cosa che più preoccupa è l’ultima considerazione, qualcosa che moltissimi romani non possono che condividere: a oltre otto mesi dall’insediamento della nuova amministrazione capitolina non si è ancora visto un cambio di passo né nel coinvolgimento dei cittadini per rimettere in sesto una città piegata da decenni di malgoverno e malaffare, né nel mettere in campo operazioni di manutenzione che dovrebbero prevenire lo scoppio di incendi devastanti nella stagione più secca.

 

Non si può addossare al sindaco Gualtieri la responsabilità di questo incendio, come degli altri che si sono verificati di recente. È indubbio però che la sua amministrazione non appare aver messo in campo alcuna misura straordinaria per cercare di prevenire eventi tanto gravi per una grande città (ieri gran parte di Roma è stata avvolta da un denso fumo e da una pioggia di cenere).

 

Come per altri gravi problemi cittadini, la giunta Gualtieri ha adottato uno stile per cui loro stanno lavorando e i cittadini devono fidarsi che i problemi verranno risolti nel più breve tempo possibile, senza nessuna comunicazione su quello che si sta facendo, a parte qualche sporadico siparietto che tanto ricorda l’era Raggi.

 

Una città in ginocchio come Roma non si può raddrizzare senza l’aiuto di quanti più cittadini possibile (e ce ne sono …) e senza una comunicazione che oltre a fare operazioni verità sull’entità dei problemi, disegni i percorsi, e spieghi i tempi per affrontarli e portarli a soluzione.

 

Di un sindaco che si presenta a disastro compiuto, per prendere atto dei danni, i cittadini e Roma non sanno cosa farsene.

 

 

Gualtieri e la sua giunta si aprano ad un reale confronto con la città (che non è le visite settimanali programmate), coinvolgendo i cittadini che spesso i problemi li conoscono molto meglio delle istituzioni e hanno soluzioni per affrontarli e risolverli.

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3 risposte

  1. Vero quanto scrivete sull’incuria. Inesatta l’affermazione per cui la Giunta sia chiusa al confronto con i cittadini, come quella Raggi. Si sta aprendo al confronto e alla partecipazione, vedi da ultimo l’incontro sul TPL di Roma cui ha partecipato anche Diario Romano.

    1. Siamo stati lusingati di essere stati invitati al convegno organizzato dall’assessorato alla mobilità ed abbiamo auspicato che quello fosse solo l’inizio di un confronto continuo e strutturato tra l’amm.ne e i cittadini.
      Speriamo, e contiamo, che ciò si realizzi e anche se stiamo rilevando piccoli segnali di miglioramento (anche l’assessore Catarci sembra stia cominciando a dare sostanza alla sua delega alla partecipazione) sul tema specifico di questo articolo non si è vista alcuna discontinuità col mancato ascolto dei cittadini del passato, detto da chi da anni spende tempo, soldi e passione per difendere il parco del Pineto.

  2. Vero quanto scrivete sull’incuria. Inesatta l’affermazione per cui la Giunta sia chiusa al confronto con i cittadini, come quella Raggi. Si sta aprendo al confronto e alla partecipazione, vedi da ultimo l’incontro sul TPL di Roma cui ha partecipato anche Diario Romano.

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