Il Pd e il vecchio vizio dei manifesti abusivi

Manifesti abusivi pd

 

Si è scritto troppe volte sui blog antidegrado dei manifesti abusivi. Una campagna martellante durata anni che ha lentamente prodotto alcuni frutti. La percentuale delle affissioni illegali a Roma è calata drasticamente, soprattutto quelle ad opera dei grandi partiti. Restano le frange dell’estrema destra e dei centri sociali ma le principali forze politiche sembravano aver capito che questo metodo di comunicazione si ritorceva contro loro stessi perchè indignava la città più che informarla.

Evidentemente questa volta qualcosa non ha funzionato tra gli attacchini ai quali il Pd ha dato incarico di pubblicizzare un evento previsto per giovedì prossimo. Un lettore ci ha inviato queste foto scattate in zona Tiburtina e Collatina dove afferma di aver visto più di un muro imbrattato dai manifesti del Partito Democratico.

Manifesti abusivi pd 2

Manifesti abusivi pd 3

 

“L’Italia e il Lazio ripartono” dice lo slogan. Non sappiamo se sia vero, ma quello che sembra sicuro è che sono ripartite le campagne di affissione irregolari. Con le elezioni che si avvicinano non si tratta di un buon presagio. Per anni, in Parlamento, con una leggina trasversale votata da quasi tutti i partiti (tranne Radicali e M5Stelle), si stabiliva un condono e la riduzione delle multe elevate per i manifesti politici. Alle promesse che leggine come queste non si sarebbero più scritte non crede nessuno. E la ricomparsa di questi manifesti ne è la conferma.

 

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C’è a Roma qualcuno che guardi alla mobilità cittadina con il punto di vista degli utenti del TPL?

C’è @TUTraP_APS ed ha appena pubblicato un’analisi di com’è andato il 2025 (spoiler: malino, ad essere buoni, e il 2026 non si prospetta meglio).

https://www.tutrap.it/un-piccolo-bilancio-sul-servizio-atac-2025/

@gianni_botta Si vive in dignità. Confermo.
In splendida dignità, nelle città ricche del Nord, tipo Bologna, Milano, Torino e Firenze.
Con più fatica nelle città del sud, dove i cittadini non hanno l’abitudine di usare il taxi che lavorano, quindi solo coi turisti

Nel bilancio triennale del Campidoglio, neanche un euro contro scritte e cartelli abusivi. Nessuno vuole inimicarsi la “lobby politica” del degrado.

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