Il Comune non risponde e la corsa di beneficenza salta. L’indignazione dei volontari

Triste storia di inefficienza: la domanda per l'evento a Villa Pamphilj era stata presentata in aprile, ma le istituzioni non hanno risposto. Nessun aiuto a chi lotta per la donazione del sangue

Da 10 anni a Roma si tiene (o è meglio dire si teneva) una corsa finalizzata alla sensibilizzazione per la donazione di sangue e inserita nel World Marrow Donor Day, la settimana internazionale del donatore. Organizzata dalla Sanes, un’associazione di volontariato per l’assistenza alle neoplasie del sangue, si sarebbe dovuta svolgere domenica prossima, 18 settembre. Gli organizzatori avevano avviato le pratiche necessarie all’evento dentro Villa Pamphilj, con largo anticipo, addirittura in aprile. Ma tranne poche risposte interlocutorie, i permessi non sono mai arrivati. Intendiamoci non sono stati negati, ma sono solo in ritardo per la solita sciatteria e strafottenza. Una vergogna che il presidente della Sanes, Romeo Guardani, ha riassunto in questa lettera che volentieri pubblichiamo.

 

In qualità di Presidente di una piccola associazione ma che rappresenta una realtà importante nella comunità dell’ematologia dell’Ospedale San Camillo-Forlanini e non solo, da decenni operante nel territorio del XII Municipio, voglio denunciare un malcostume piuttosto comune che arreca danno anche alle realtà del Terzo Settore che cercano quotidianamente di dare una mano a chi ha bisogno. la BUROCRAZIA.

Questa non ha consentito alla S.A.Ne.S. di svolgere, all’interno di Villa Pamphilj, la decima edizione della Run4sanes, dopo 2 anni di faticoso impegno anche nel periodo pandemico, evento podistico non competitivo finalizzato, tra l’altro, alla sensibilizzazione per la donazione di sangue.
L’evento, inserito anche nel World Marrow Donor Day, settimana internazionale del donatore, avrebbe dato la possibilità a tante associazioni socio-assistenziali del territorio di essere conosciute e utilizzate da chi ogni giorno fa fatica a trovare soluzioni e risposte ai problemi quotidiani che, purtroppo, alcune famiglie si trovano ad affrontare da sole e con tante difficoltà.

Gli uffici preposti al rilascio dei permessi necessari non hanno ad oggi risposto e/o rilasciato le autorizzazioni necessarie, dopo che la pratica autorizzativa per un evento da noi programmato per il 18 settembre 2022 , era sta avviata ad aprile e, successivamente a richiesta d’integrazioni documentali, adeguata prontamente a luglio di quest’anno.

Ormai a ridosso dell’evento non saremo in condizioni di svolgere e divulgare la manifestazione stante la possibilità, indicataci solo telefonicamente, che i pareri potrebbero ancora tardare.
Allora domando: come fa un’associazione come la nostra che fatica ad erogare i suoi servizi, in modalità totalmente gratuita e con le proprie esclusive forze, dei nostri volontari e soci, senza alcun contributo pubblico, ad investire del tempo e fondi, che faticosamente raccogliamo, per l’organizzazione di un evento che non si sa se potrà essere ancora effettuato a meno di 10 giorni dalla data programmata?

In una società realmente civile ed in un consesso politico che riempie le pagine dei giornali di aiuti al Volontariato ed al Terzo Settore ci dovrebbe essere una sinergia tra le istituzioni e le piccole associazioni in particolare di volontariato impegnate nell’area socio-assistenziale, con procedure agevolate e rapide che dovrebbero consentire di realizzare tanti progetti orientati per dare risposte concrete a chi ha bisogno, ma soprattutto ci sarebbe un tempo congruo e chiaro per avere risposte dalla BUROCRAZIA in questo caso del Municipio e del Comune di Roma che esso rappresenta.
La Run4Sanes , decima edizione, si era fermata per la Pandemia ma, oggi per la Burocrazia politica e cieca.

Romeo Guardani

 

 

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Una risposta

  1. La burocrazia romana, così come atac, Cotral, ama, senza una guida politica ferrea, è come un elefante sdraiato. Lo puoi anche prendere a calci nel deretano per farlo muovere. Se va bene, rimane sdraiato senza filartisi.
    Se va male, si alza, ti schiaccia e poi si sbraca di nuovo a terra.

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