Il cantiere all’ex scuola Parini non parte. E il rischio di perdere i fondi Pnrr è concreto

Dovrebbe diventare una biblioteca ma i lavori si devono concludere tra due anni esatti. A Roma va avviato ancora il 78% delle opere previste nel Piano

Ad aprile del 2022 citammo la cartomante Beatrice che aveva pronosticato grandi difficoltà nel lavoro dell’assessore alla Cultura Miguel Gotor. Sono trascorsi più di due anni e occorre ammettere che Beatrice ci aveva visto giusto. Gotor non è riuscito a far partire i cantieri per realizzare le 9 biblioteche previste dal Pnrr. Non ci voleva una cartomante per la verità perché anche diarioromano – pur senza leggere i tarocchi – aveva fatto la stessa previsione. E’ il problema del Pnrr che ha delle scadenze troppo serrate, pena la perdita dei fondi.

Ci vogliamo concentrare oggi sull’ex scuola Parini di Montesacro, un edificio chiuso da troppo tempo che la cittadinanza sperava tornasse ad essere una scuola. Anche l’associazione dei presidi aveva avanzato la stessa richiesta per via della carenza di aule ma il Campidoglio decise di trasformarla in un centro culturale e una biblioteca. In questo modo, si disse, Roma potrà sfruttare più agevolmente i fondi messi a disposizione dal Pnrr. Assieme alla Parini, sarebbero dovute nascere altre 8 biblioteche recuperando vecchi edifici dismessi tra i quali l’ex Fornace Veschi a Valle Aurelia e l’ex Alexis occupato.

Entro al metà del 2026, cioè tra due anni esatti, i cantieri devono essere terminati altrimenti non solo non verrà erogata l’ultima tranche di fondi ma c’è il rischio concreto di dover restituire quelli già impiegati. Ecco perché il caso della scuola Parini deve essere di insegnamento. Se il cantiere non è ancora iniziato, forse meglio rinunciare.

Tanto più che l’edificio è stato protagonista di un insolito tentativo di truffa ai danni del Comune. La direttrice del III Municipio, a marzo di quest’anno, si è accorta che qualcuno aveva venduto la scuola ad una società calabrese specializzata nella vendita di prodotti ortofrutticoli. Cifra pagata: 95 mila euro. Ovviamente una truffa con tanto di notaio compiacente che risultava pure radiato dall’albo.

Un episodio che ricorda la vendita della fontana di Trevi nel celebre film Totò Truffa. La compravendita falsa è stata per fortuna annullata e l’immobile è tornato nel patrimonio “indisponibile” del Campidoglio, cioè un bene che non può essere venduto se non in circostanze particolarissime.

Tornando alla realizzazione della biblioteca non se ne può fare una colpa all’assessore Gotor. Lui e tanti altri amministratori in tutta Italia si trovano ad affrontare una sfida davvero difficile. I dati a livello nazionale sono impietosi con una media del 20% delle risorse assegnate. Secondo lo studio di Openpolis sullo stato di attuazione del Pnrr, in Italia sono stati impiegati solo 43 miliardi di euro e ne mancano ben 151 da spendere entro giugno 2026. Praticamente impossibile.

Roma non fa meglio e anzi è nella media nazionale con solo il 22,1% dei cantieri avviati e l’11,2% conclusi. Per tutto il resto o le gare sono ancora in corso o non sono proprio state predisposte. In sostanza va ancora avviato il 78% delle opere¹

Il timore che l’ex Parini, chiusa dal 2008 e fatiscente, resti in queste condizioni è molto concreto. E forse tra un paio di anni si tornerà a progettare la sua riapertura come scuola.


¹dati Orep Osservatorio Pnrr e Giubileo 

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