I disabili richiamano l’attenzione dell’amm.ne capitolina (sempre distratta)

Nuova passeggiata inclusiva del Disability Pride Network: amministratori e cittadini insieme per evidenziare il problema delle barriere architettoniche e sensoriali. A quando la presenza del sindaco Gualtieri?

Lo scorso venerdì 29 aprile alla Garbatella si è svolta una nuova passeggiata inclusiva e universale (P.I.Ù.) del Disability Pride Network.

Queste iniziative vedono persone con disabilità motoria e sensoriale a passeggio per le vie della Capitale, avendo anche sedie a rotelle, bende e bastoni bianchi a disposizione di tutti coloro che vogliono, almeno per un pomeriggio, provare l’ebbrezza e il brivido dell’accessibilità urbana.

L’idea è di percorrere, amministratori e cittadini del municipio insieme, un tratto di strada simbolico per evidenziare il problema delle barriere architettoniche e sensoriali e quali sono i limiti all’inclusione delle persone non vedenti e con difficoltà o impossibilità a deambulare.
L’iniziativa è stata organizzata grazie al contributo e l’impegno dell’Osservatorio Accessibilità Ordine Architetti Roma , della fondazione Sirio e i Tetrabondi , di Radio32, della cellula romana dell’ Associazione Luca Coscioni , dell’ associazione Il Paese che vorrei , delle Industrie Fluviali , Radici APS , Casetta Rossa Spa dell’Associazione Paraplegici del Lazio, della sezione romana dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e la collaborazione della presidenza dell’VIII municipio di Roma.
Noi non abbiamo avuto modo di partecipare, ma vogliamo ugualmente dar conto di quanto svoltosi perché riteniamo queste iniziative molto importanti per provare ad accendere una luce su un tema che a Roma è drammaticamente trascurato, ovvero il diritto alla mobilità di tutti.
Importante alla Garbatella la presenza del presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che nel suo commento alla giornata tra le altre cose ha scritto:

In questi anni abbiamo investito risorse importanti per l’abbattimento delle barriere architettoniche in città ma è chiaro che sono una goccia nel mare per quello che servirebbe a Roma.

Perciò dobbiamo fare di più e meglio.
Tristemente vero: qualsiasi cosa sia stata fatta per una mobilità universale a Roma è solo una goccia nel mare di quello che servirebbe.
A questo link il video pubblicato dall’ANSA Lazio.
Il nostro auspicio riguardo queste iniziative è duplice: da una parte speriamo che esse vengano replicate in tutti i municipi a Roma, vedendo almeno una volta la presenza dello stesso sindaco Gualtieri, dall’altra che esse portino ad una reale maggiore consapevolezza delle amministrazioni cittadine affinché l’accessibilità universale divenga una delle loro priorità.
Come abbiamo scritto a più riprese, sui diritti dei disabili Roma è praticamente all’anno zero e la nuova amministrazione non è partita per niente bene, stante che nelle linee programmatiche di Gualtieri ai diritti dei disabili non è stata dedicata nessuna trattazione specifica.
Nei circa sei mesi di mandato della nuova amministrazione capitolina non si è visto assolutamente nulla di nuovo, neanche un minimo segnale di inversione di tendenza: i mezzi pubblici continuano ad essere sostanzialmente preclusi a chi abbia problemi deambulatori importanti, i percorsi pedonali sono spesso interrotti da barriere strutturali oppure auto o moto in sosta d’intralcio.
Bene quindi che le associazioni che si occupano di disabilità cerchino di richiamare l’attenzione delle istituzioni sui troppi diritti violati; ci aspetteremmo però che esse cominciassero ad alzare un po’ la voce per vederli finalmente riconosciuti quei diritti.
Segnaliamo infine che l’iniziativa P.I.Ù. ne ricorda un’altra di cui avevamo nel lontano 2016, provando a proporla agli amministratori capitolini del M5S, ma senza alcun riscontro. Si tratta dell’evento “SkarrozzanDolo“, organizzato da alcune associazioni del comune di Dolo (VE) le quali, in occasione dell’ultima Giornata mondiale delle persone con disabilità, hanno organizzato un giro su sedie a rotelle per il sindaco ed alcuni assessori e tecnici del Comune.
Dopo sei anni finalmente vediamo l’idea applicata anche a Roma, sei anni in cui non si è fatto il minimo passo avanti nel diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Si tratta di una delle tante responsabilità che vanno addebitate a Virginia Raggi e alla sua pessima amministrazione.
Quello che però più preoccupa è che Gualtieri appare muoversi sullo stesso brutto solco, addirittura peggiorando la situazione non avendo voluto rinnovare la figura del disability manager.

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