I 5Stelle restano sordi agli appelli sul decoro

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Erano i primi di settembre 2015 quando il PD sferrava l’attacco decisivo al “marziano” Marino colpevole forse di essersi inimicato correnti e consorterie, gruppuscoli di potere e di consenso consociativo. Sembra passato un secolo, ma è trascorso solo un anno da quando ci chiedevamo quali alternative proponevano i renziani per risolvere i problemi del degrado, suggerendo un’ipotetica road map dei futuri interventi. Un vero e proprio cronoprogramma dei temi che ci stanno a cuore: dai graffiti vandalici alla sosta selvaggia, dall’ambulantato ai cartelloni.

Più o meno le stesse proposte inviate alla sindaca Raggi e per conoscenza allo staff romano del mini-direttorio. Un insieme di idee e soluzioni basate sull’esperienza sul campo. Un documento che il MoVimento 5Stelle ha completamente (volutamente?) ignorato. Al netto delle email di cortesia, pur sempre apprezzabili, ricevute dai nostri riferimenti nel movimento, che non hanno prodotto nessun risultato concreto, in sede di revisione del programma. E qui casca l’asino, perché la mancata risposta e la diversità di trattamento ricevuta dalla Raggi e dai candidati sindaco del PD, sia Marino che Giachetti, nell’ascolto e nell’accoglimento della nostra proposta, già mina parecchio la nostra fiducia di un cambiamento positivo, nel rapporto di collaborazione con le istituzioni, e più in generale, indebolisce la speranza e la volontà di impegnarsi.

Come possiamo spiegare che il tanto vituperato Ignazio Marino, al pari di Roberto Giachetti, hanno inserito nel proprio programma elettorale ampi stralci del nostro documento pro-decoro, e il Movimento 5 stelle no? Addirittura Giorgia Meloni, a capo di un partito che non si è mai fatto scrupolo di usare affissioni abusive,  dedica un punto del suo programma al decoro, diversamente della Raggi. Eppure andando a leggere sul sito 5stelle, troviamo questa spiegazione: il programma è nato con un processo avviato diversi anni fa, a partire da un’intensa attività di ascolto, di partecipazione, di interazione con numerose associazioni territoriali.

Raggi

 

Ci pare di rivivere le battaglie condivise con il MoVimento 5 stelle, gli anni di intensa collaborazione con la rete dei blog. Come dimenticare le “passeggiate antidegrado” con i militanti 5 stelle (alcuni iscritti all’associazione Bastacartelloni), il feeling culturale basato su una visione comune della partecipazione civica, l’impareggiabile attivismo politico di Enrico Stèfano, la sua azione impagabile e preziosa all’interno della commissione commercio per sostenere il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari dell’assessore Leonori, a dispetto dell’appartenenza partitica, contro ogni settarismo per il bene comune, le sue denunce sui camion bar e l’invasione delle bancarelle AUTORIZZATE.

Cos’è rimasto di tutto questo, nel programma elettorale e in quello di mandato? Quasi niente, purtroppo.

Immaginate il nostro shock quando lo schieramento sul quale, bene o male, avevano puntato i militanti antidegrado, spesso simpatizzanti 5stelle o elettori del PD schifati e delusi, se n’è uscito con un programma senza visione e progettualità. L’idea di città basata sulla qualità, sul decoro e la bellezza degli spazi pubblici come investimento sul turismo e motore della crescita economica e civile, totalmente assente dai programmi e dalle dichiarazioni della neo-sindaca, la quale, assieme ai suoi collaboratori e compagni di partito, si è trincerata dietro un silenzio “social”che impedisce il dialogo coi cittadini. E come se non bastasse, sono piovute le incredibili frasi sui camion bar che danno da mangiare, sull’abusivismo-solo-problema del commercio su strada che taglia fuori l’assurda proliferazione degli operatori regolari, quasi a rassicurarli in vista dell’applicazione della direttiva Bolkestein. Le prese di posizione in difesa degli occupatori di professione “senza se e senza ma” e l’inqualificabile dileggio contro i volontari di Retake, in favore dei vandali graffitari, del delegato alla ciclabilità.

Torrevecchia degrado

 

E ancora, la scelta di non confermare un comandante esterno per i vigili urbani, quel Raffaele Clemente che aveva portato una ventata di efficienza e trasparenza, introducendo novità dalla portata rivoluzionaria come il sistema “street control” per la repressione dei divieti di sosta, aprendo un filo diretto con i cittadini per la segnalazioni web. Entrambi le piattaforme in tilt da settimane. Guarda caso, dall’allontanamento di Clemente…vogliamo ricordare la defezione di massa dei vigili della sera di capodanno, contro la rotazione anticorruzione di Clemente, o i disagi nel trasporto pubblico causa scioperi selvaggi indetti dalle sigle sindacali che hanno brigato per la sfiducia ai vertici Atac?

La riproposizione di vecchie dinamiche consociative coi peggiori sindacati, il collateralismo con la parte più retriva di Atac e vigili urbani, è il più grave e tremendo colpo alla fiducia di chi sperava nel cambiamento del Movimento 5stelle. E noi che pensavamo di avere visto tutto, tra finti renziani innovatori a parole e conservatori nei fatti, PD compromesso con Mafia Capitale, commercianti contrari alle pedonalizzazioni, una destra coatta, impreparata e collusa con bancarellari e cartellonari, una sinistra empatica con vandali teppisti e imbrattatori.

Ma non vogliamo arrenderci. Non vogliamo credere che il riordino della macrostruttura capitolina, tra nomine e retrocessione di dirigenti e funzionari, non coinvolgerà il settore del decoro. A 3 mesi dall’elezione di Virginia Raggi, non risulta ancora conferita la delega in materia di decoro urbano, altrimenti detto: non c’è un ufficio o un assessore che ci occupi di decoro. Nella capitale più degradata d’Europa! Le squadre decoro dell’AMA e i Pics della Polizia Locale, agiscono in maniera quasi clandestina (e i cittadini non sanno come si contattano).

Per la seconda, e speriamo ultima volta, ci appelliamo alla sindaca Raggi, all’assessore Meloni che ci ha rassicurato sulla riforma dei cartelloni, ad Enrico Stefano e tutti gli assessori e consiglieri 5 stelle. Chiediamo che s’impegnino a migliorare il decoro, partendo da queste priorità:

– invasione dei cartelloni pubblicitari

– affissioni abusive

– invasione di bancarelle autorizzate

– venditori abusivi

– graffiti e scritte sui muri

– autopromozioni abusive

– foreste di antenne televisive

QUI TROVATE I NOSTRI SUGGERIMENTI, sperando che vi siano utili. E che non ci rispondiate “i probblemi so’ artri“….

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