Gualtieri si avvia ad un clamoroso errore sul nuovo comandante dei vigili?!?

Pare ormai confermata la nomina di De Sclavis: possibile che siamo i soli a trovarla inadeguata? L'avrà vista il Sindaco la famosa puntata di Report?

Prossimi ormai alla scadenza del mandato di Ugo Angeloni alla guida del corpo di Polizia Locale di Roma Capitale (PLRC), sembra ormai deciso che il suo posto verrà preso dalla persona meno indicata.

Il direttore di Romatoday, Matteo Scarlino, dà infatti per certa l’imminente nomina di Mario De Sclavis a comandante generale della PLRC.

 

I motivi per cui riteniamo De Sclavis la persona più sbagliata per la guida del corpo li abbiamo spiegati in un articolo dello scorso ottobre e consistono, in estrema sintesi, nelle ombre lasciate dal comandante in un’intervista ad un giornalista della trasmissione Report, in relazione a chi avesse fondato una certa società di riprese cinematografiche, e nel conflitto di interessi che lo stesso comandante ha ammesso esistere riguardo alla società gestita dai suoi figli.

La nostra non è una contrarietà preconcetta, bensì basata su elementi fattuali facilmente verificabili riascoltando l’intervista di Report al comandante De Sclavis.

Noi abbiamo il forte dubbio che il sindaco Gualtieri non l’abbia mai vista quell’intervista e la cosa sarebbe davvero grave, perché mettere a capo di un corpo, già ai minimi storici quanto ad autorevolezza, qualcuno con una posizione non limpida e con un conflitto d’interessi dichiarato darebbe il definitivo colpo di grazia ai vigili romani.

Come scrivemmo ad ottobre:

Davvero il sindaco Gualtieri vuole affidare il delicato compito di guidare un corpo di polizia già allo sbando a qualcuno che ha lasciato un dubbio fortissimo sulla sua affidabilità, rendendo dichiarazioni quantomeno ambigue al giornalista di Report?

Davvero Gualtieri sceglierebbe qualcuno che, come da lui stesso dichiarato, potrebbe trovarsi in continue situazioni di conflitto d’interessi?

Con una nomina del genere Gualtieri riuscirebbe nel capolavoro di passare dal non far nulla per un rilancio della PLRC ad un suo definitivo affossamento assegnandogli un comandante generale con potenziali conflitti d’interesse passati e sicuramente futuri.

 

Passando però i mesi e rimanendo noi i soli a sollevare gravi dubbi sul nuovo comandante in pectore ci chiediamo: possibile che nessuno dei principali organi d’informazione faccia rilevare questi elementi?

Nessuno tra Romatoday, La Repubblica, Il Corriere della Sera o Il Messaggero pensano che vi possano essere dei problemi ad avere un comandante generale della PLRC con un potenziale conflitto d’interessi da egli stesso dichiarato?

 

Immaginiamo che non vi sia la possibilità di portare la questione in Assemblea Capitolina, trattandosi ancora di rumors. Speriamo però che qualcuno dei consiglieri dell’opposizione si prepari a sollevare la cosa in aula Giulio Cesare, nel caso dovesse avvenire la nomina di De Sclavis, chiedendo conto al sindaco Gualtieri di una decisione tanto discutibile.

 

È davvero deprimente assistere al replicarsi a Roma delle solite dinamiche, anno dopo anno, amministrazione dopo amministrazione, dinamiche che hanno dimostrato di essere alla base del profondo degrado esistente in tutti gli aspetti della vita capitolina.

E dire che l’unica volta che quelle dinamiche saltarono, segnatamente quando il sindaco Marino nominò il comandante Clemente, si videro finalmente dei cambiamenti reali e per il breve tempo che quell’esperienza durò l’immagine dei vigili cominciò a girare in positivo.

 

Su questa nomina il sindaco Gualtieri è di fronte ad un bivio: procedere con l’incarico a De Sclavis e quindi rimanere nel solco dell’ormai dimenticata e da nessuno rimpianta sindaca Raggi, oppure ricollegarsi all’esperienza del sindaco Marino, scegliendo un comandante in discontinuità col passato, dotato della necessaria esperienza ma in grado di introdurre novità nel corpo dei vigili per, finalmente, cominciare a contrastare il degrado cittadino.

E nel caso a Gualtieri mancasse in nome giusto, torniamo a suggerirglielo.

 

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8 risposte

  1. Possibile che insistete con queste cose calunniose? Sig Tomassi spieghi i motivi immorali di una nomina simile la smetta

    1. Nessuna calunnia né intenti calunniosi di alcun tipo, comandante Di Maggio.
      Fino a prova contraria il comandante De Sclavis è degno di ogni rispetto e nessuno qui si sogna neanche di infangare il suo nome.
      Per i motivi spiegati nell’articolo però lo si ritiene inidoneo a ricoprire il ruolo di comandante generale.
      Sappiamo bene che il nostro parere conta poco o nulla, ma vorremmo essere certi che il sindaco Gualtieri abbia tutte le informazioni per procedere ad una nomina tanto importante e delicata.
      Libero il sindaco di nominare una persona che, correttamente, ha reso noto pubblicamente il suo potenziale conflitto di interessi, così come ci sentiamo liberi noi di considerare la cosa un grave errore nell’ottica di risollevare la Polizia Locale di Roma dal limbo in cui è finita.

  2. Ma scusate, se avete elementi oggettivi andate in procura (che tra l’altro già di suo potrebbe aver disposto indagini), sennò visto che tutto tace, sarebbe il caso di farla finita con questa crociata ideologica contro de sclavis a tutto favore di quellA che sarebbe la personA giusta secondo voi.
    Esistono regole e istituzioni atte a verificarne il rispetto, poi c’è Report.

    1. Sta scherzando vero?
      Cosa diavolo c’entra la Procura con il fatto che un conflitto d’interessi dichiarato renderebbe inopportuna (INOPPORTUNA, non illecita) una certa nomina?
      Libero lei di accontentarsi di un comandante generale dei vigili (peraltro appena annunciato) che pubblicamente a precisa domanda fornisce risposta errata, liberi noi di continuare a considerarlo inadeguato e l’ennesima condanna per Roma a far a meno di un decente corpo di Polizia Locale.

      1. allora Roberto, sono tutti coglioni, sindaco, magistratura, inquirenti, tutta la categoria che invece lo riconosce e solo voi avete capito tutto. Non sarà che avete qualche interesse politico a proporre altri nomi? chiedo per un amico eh.

        1. Ancora con magistratura e inquirenti???
          Non ci arriva a capirlo che in mancanza di elementi illeciti (che effettivamente non si vedono) la giustizia non c’entra nulla?
          Il problema è solo politico, del sindaco che ha scelto una persona con un dichiarato, da lui stesso, conflitto d’interessi.
          Se a lei sta bene, noi no, non ci accontentiamo del meno peggio ma per Roma cerchiamo sempre il meglio.
          Su eventuali interessi politici non le rispodiamo neanche, visto che quasi otto anni di nostre pubblicazioni dimostrano che non ne abbiamo mai avuti. Siamo nati sulla battaglia contro i cartelloni abusivi e da allora la nostra stella cometa è stata sempre l’amore per la nostra città.

  3. Per me sbagliate a puntare il dito sull’inchiesta di Report.

    Si tratta appunto di un conflitto d’interessi potenziale.

    Ma a parte questo, cosa rappresenta De Sclavis? La continuità del nulla della polizia municipale romana. Quasi dieci anni al comando del gruppo Monteverde che non mi sembra un’eccezione ai soliti meccanismi. Appuntato per il lavoro svolto nella gestione del traffico dei cantieri? È questo che chiediamo ai vvuu, stare agli incroci a gestire il traffico ai cantieri?

    1. A parte che abbiamo espresso anche forti dubbi sulla possibilità che un comandante di lungo corso della Polizia Locale possa riformare il corpo, ma con l’esplosione delle riprese cinematografiche a Roma lei davvero pensa che il conflitto d’interessi sia solo potenziale?
      E che dire della risposta non corrispondente alle risultanze della camera di commercio?

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