Cosa vuol dire che le fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti sono spente?

Vi mostriamo un breve video con le immagini di un recentissimo abbandono di rifiuti in strada, probabilmente dovuto alla disattivazione delle fototrappole da parte dell'amm.ne. Sempre in attesa di chiarimenti dal sindaco o dall'assessore.

A fine settembre avevamo dato la notizia del mancato rinnovo del contratto, scaduto a luglio, per la gestione delle fototrappole poste a contrasto dell’abbandono dei rifiuti in strada a Roma.

Il 1 ottobre abbiamo dato conto di una precisazione della Polizia Locale, secondo la quale le fototrappole da loro gestite sono tutte funzionanti, mentre sarebbero quelle in carico al Dipartimento Ambiente a non funzionare più. In realtà sembrerebbe che nessuna delle fototrappole a Roma stia funzionando, o perché spente o perché non c’è nessuno a processare le immagini raccolte.

Curiosamente queste notizie non sono state riprese da nessun organo di stampa (a meno di errori nostri) nonostante esse dimostrino un indubbio grosso passo indetro nella lotta contro i rifiuti in strada.

Meno curiosamente, nessuna delle istituzioni, né il sindaco Gualtieri né l’assessore Alfonsi, hanno ritenuto il caso di fornire chiarimenti o smentite.

 

Oggi vogliamo mostrare un breve filmato inviato in redazione che dovrebbe far ben comprendere cosa significhi sul territorio la disattivazione delle fototrappole.

 

 

Il video mostra uno sversamento fresco fresco a via Sant’Alessio in Aspromonte, un luogo dove con l’aiuto delle fototrappole si era riusciti a contenere moltissimo l’abbandono di rifiuti in strada.

Purtroppo deve essersi sparsa la notizia che si può ricominciare a buttare in strada allegramente e in tanti avranno pensato di approfittarne.

 

Nel nostro piccolo torniamo a chiedere all’assessore Alfonsi e al sindaco Gualtieri di chierire come stanno le cose, sia per rassicurare i tanti cittadini che negli ultimi anni hanno visto combattere con efficacia, attraverso le fototrappole, lo sversamento di rifiuti in strada, sia per mandare un segnale chiaro a quelli che hanno ricominciato ad approfittare dell’assenza delle istituzioni sul territorio.

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