Con “Io Segnalo” tutti possono essere Vigili Urbani

Clemente

Raffaele Clemente sta lavorando bene. Ma cambiare un corpo come quello della Polizia di Roma Capitale non è impresa facile. La gran parte dei sindacati si è schierata contro il comandante e questo è un buon segno.

L’ultima iniziativa ideata da Clemente è certamente interessante anche se non è priva di alcune criticità. Si chiama “Io Segnalo” e consiste in una piattaforma web dedicata alle segnalazioni da parte dei cittadini. Il Comandante l’ha voluta presentare in anteprima ai principali blogger romani. Mercoledì sera ci siamo riuniti al Comando Generale e abbiamo esaminato a fondo, assieme a Clemente e ai suoi collaboratori, il funzionamento del sistema e il suo possibile utilizzo. La presentazione ufficiale si terrà tra pochi giorni alla Casa della Città assieme ai blog. E a quell’appuntamento siete tutti invitati per proporre le vostre osservazioni.

“IO SEGNALO”. Vediamo brevemente come funziona e a cosa serve. I cittadini si dovranno registrare sul sito del Comune, lasciando il proprio documento e codice fiscale. Avranno accesso ad un’area riservata dalla quale potranno fare due cose:

  1. Chiedere l’intervento di una pattuglia per una questione urgente (incidenti stradali, sosta su spazio disabili, rumori molesti, voragine, semaforo non funzionante)
  2. Oppure segnalare un problema che non ha carattere di urgenza (sosta irregolare, accampamento abusivo, affissione abusiva, ambulanti, discarica, osp irregolare, buca e B&B abusivi).

Come si può intuire ci sono due livelli di richiesta. Quello più urgente prevede che parta un’autovettura e di fatto bypassa la chiamata al centralino dei vigili che molto spesso non risponde o è intasato.

Il livello meno urgente invece, consente di aprire un numero di segnalazione. Questo numero verrà comunicato dal sistema al cittadino che potrà così seguire lo stato di avanzamento.

GLI SCOPI. Gli obiettivi sono diversi: per prima cosa modernizzare un sistema che è ancora all’età della pietra, legato al telefono, all’operatore distratto, etc. Poi acquisire dati statistici importanti. Facciamo un esempio: se da una certa strada arrivano diverse decine di segnalazioni per sosta in doppia fila, ma le multe elevate su quella strada sono poche, significa che occorre pianificare meglio gli interventi.

Inoltre, il numero di pratica aperto è una novità sostanziale. Posso sapere in tempo reale cosa ne è della mia segnalazione e se effettivamente il problema verrà risolto.

LE CRITICITA’. La prima obiezione che viene spontanea è: a che serve che siano i cittadini a segnalare se basta affacciarsi dalla finestra per vedere di quanti problemi sia infestato il territorio? I vigili non vedono da soli cosa non va? In effetti ci sono diverse questioni (sosta, venditori abusivi, affissioni, etc) che non avrebbero bisogno dell’intervento dei cittadini…….in una città normale! Ma si sa, Roma da questo punto di vista è molto speciale.

L’altro aspetto criticabile riguarda la mancata possibilità di fare segnalazioni anonime. Se si vuole denunciare un b&b abusivo nel proprio palazzo potrebbe essere fastidioso risalire al nome del denunciante. Ma Clemente assicura che i nominativi resteranno solo negli archivi della PRC e nessuno potrà accedervi. Altri strumenti simili, attuati in Gran Bretagna, permettono la segnalazione anonima. Su questo occorrerà riflettere.

Infine, per come è impostata oggi, la pagina web delle segnalazioni è troppo nascosta e chiede un po’ troppi passaggi per arrivarci.

I CITTADINI. Abbiamo esposto a Clemente questi dubbi, ma confidiamo nel lavoro suo e del suo staff. Il Comandante chiede la collaborazione dei cittadini in questa fase e i cittadini debbono dargliela per non lasciarlo solo. L’importante è che questo nuovo sistema abbia davvero un seguito e chi fa le segnalazioni possa vedere risultati concreti.

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3 risposte

  1. DA ROMATODAY 25 04 2015
    Laurentina killer: dopo le manifestazioni il municipio rimuove i cartelloni abusivi

    Laurentina killer: dopo le manifestazioni il municipio rimuove i cartelloni abusivi
    Il presidente Santoro: “C’era una situazione di reale pericolo oltre che di illegalità perché molti di questi impianti erano pericolanti o fissati male nel terreno”

    Potrebbe interessarti: http://eur.romatoday.it/laurentino/rimossi-cartelloni-pubblicitari.html
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