Comunicate (finalmente!) le graduatorie per la festa della Befana

PzaNavona

Il titolo della pagina pubblicata oggi sul sito internet del Municipio I è già di per sé inquietante:

FESTA DELLA BEFANA IN PIAZZA NAVONA EDIZIONI 2015/2016 – 2024/2025.

2024/2025!?! Cioè il risultato di un’attività a dir poco raffazzonata ce lo dovremo sorbire in piazza Navona per i prossimi dieci anni.

Dando un’occhiata a queste graduatorie salta anzitutto agli occhi il ricorrere frequente di un cognome che da sempre a Roma è sinonimo di commercio ambulante. Leggendo poi tutti gli altri di cognomi, ci si accorge che per la stragrande maggioranza sono gli stessi che lo scorso anno ricorsero al TAR contro il bando triennale della festa della Befana. Si può quindi dire che alla fine noi, e tanti con noi, siamo stati facili profeti nel prevedere che il bando raffazzonato di quest’anno avrebbe premiato i soliti noti.

Vale però la pena riportare le dichiarazioni che solo qualche settimana fa la presidente Alfonsi aveva rilasciato in prossimità della chiusura per la presentazione delle domande degli operatori.

“Una partecipazione ampia, segno che le nuove regole che abbiamo inserito stanno raggiungendo l’obiettivo: la Festa della befana cambia volto e si apre anche ad altre esperienze, commerciali e artigianali”

“Ancora non si sa la provenienza, visto che “le buste sono sigillate e anonime”, ma e’ possibile che da quest’anno a piazza Navona ci siano anche operatori che arrivano da altre regioni o, perche’ no, da altri Paesi europei.”

Purtroppo l’esito del lavoro della commissione confuta completamente le tesi della presidente. Altro che “altre esperienze commerciali”, altro che operatori da altre regioni o da altri paesi europei (che poi come avrebbero fatto a partecipare se era richiesto il possesso di una licenza da ambualante a Roma?), la realtà è che per altri 10 (DIECI!) anni la festa della Befana viene riconsegnata ai soliti “operatori tradizionali”. E questo suona come ulteriore conferma della nostra tesi secondo la quale il nuovo bando, di cui nessuno a Roma sentiva la necessità (a parte gli operatori che si erano auto-esclusi lo scorso anno), è stato motivato solo dalla necessità di far rientrare coloro che lo scorso anno decisero di boicottare la festa. Si direbbe una cinquantina di persone particolarmente influenti.

 

Chiaramente abbiamo preso atto che il nostro ennesimo, e responsabile, appello alla presidente Alfonsi per annullare tutto è stato del tutto ignorato.

A questo punto sarà interessante vedere come la si metterà con il banco tipo previsto dal bando, visto che difficilmente sarà possibile realizzarli in una settimana circa, che tanto manca agli inizi degli allestimenti.

Non vorrà mica il Municipio far utilizzare i tipici stand bianchi del Comune?!?(ipotesi che ci ha suggerito il nostro lettore MR Fixit)

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