
A Roma il decoro resta affidato ai volontari. Non esiste un ufficio comunale preposto, né un piano di manutenzione
Nel bilancio triennale del Campidoglio, neanche un euro contro scritte e cartelli abusivi. Nessuno vuole inimicarsi la “lobby politica” del degrado




Una risposta
é Bombay ormai. il negozio dietro che fallisce e noi che ci troveremo le tasse più alte per bilanciare la perdite ma su quelle bancarelle i calzini 2 euro