Della nuova piccola porzione di ciclabile a via Portuense avevamo già parlato, segnalando quando inutile fosse realizzare un breve tratto che parte e arriva da nessuna parte. Una cosa che avevamo anche segnalato è l’anomalia di una pista ciclabile inutilizzabile la domenica, che è proprio il giorno in cui più persone vanno in giro in bicicletta. Infatti questa piccola pista ciclabile è stata realizzata nella strada che la domenica accoglie il mercato di Porta Portese e, come era facile prevedere, nessuno neanche prova a difenderla dall’invasione di banchi e furgoni in sosta. Seguono inequivoche immagini prese la scorsa domenica.

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Questo è l’ennesima riprova che all’attuale amministrazione della mobilità ciclabile non importa un fico secco. E purtroppo a questa conclusione ci sono dovuti arrivare anche i ciclisti che si riconoscono nel coordinamento Roma Ciclabile, che a fine giugno hanno definitivamente perso ogni speranza sull’amministrazione Marino.

Purtroppo non possiamo che concordare con loro e rilanciare, con ben poche speranze ahinoi, la nostra proposta per una dorsale ciclabile nel centro di Roma.

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Riprendiamo il comunicato di @TUTraP_APS sulla raccolta di firme perché il Presidente Mattarella conferisca un’onorificenza al tassista Roberto Mantovani.
Iniziativa benemerita, tanto più perché parte dalla città col più imbarazzante servizio taxi.

Vorrei ricordare che @InfoAtac ha deviato una linea bus che passava davanti ad un locale perché la doppia fila perenne bloccava la circolazione.
Di questa cosa se ne era occupata anche @Striscia con @JimmyGhione che andò ad intervistare l’allora AD @eugenio_patane @diarioromano

Stasera h.20,30 a @radioromait TV da @anderboz parleremo di quei pericolosi “Pini equilibristi” a rischio cadute e cosa con fare. Ci sarà la Presidente dell’Ord. Agronomi e
Forestali @paola_muraro .
@gloquenzi @diarioromano @Antincivili @DPCgov @AndreaMassaroni @protezionecivlz

Dai bagni pubblici di 2000 anni fa a qualche rudere vandalizzato e inutilizzabile dei giorni nostri. E dire che @gualtierieurope, attuando la riforma dei cartelloni, avrebbe potuto introdurre toilette pubbliche a costo zero. Troppo facile?

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