Assessore Fiorini, in attesa di risponderci lo rimuove il nightmare tree?

Ad inizio settembre abbiamo dato conto della nomina del nuovo assessore all’ambiente di Roma Capitale nella persona di Laura Fiorini. Sette mesi ci sono voluti al sindaco Raggi per trovare un sostituto per il non rimpianto assessore Montanari e la nomina è anche a metà, visto che la Fiorini ha avuto le deleghe al verde pubblico ma non quelle ai rifiuti.

 

Scelta davvero molto discutibile quella del sindaco Raggi. Da una parte affida il verde della capitale più verde d’Europa a chi di verde non si è mai occupato, mettendoci sette mesi per scegliere una delle sue strette collaboratrici, dall’altra mantiene a sé la delega ai rifuti, un ambito esplosivo su cui ha dimostrato tutta la sua incapacità anche solo di affrontare il tema.

 

Comunque sia, ora Roma ha una responsabile per il verde pubblico e noi, in nome della Trasparenza e Partecipazione, ossia quelle che dovrebbero essere la stella polare dell’attuale amministrazione, le abbiamo chiesto un incontro per capire cosa possono aspettarsi i cittadini dopo i ripetuti annunci di bandi per il verde aggiudicati ma una situazione che non accenna a tornare alla normalità.

 

 

La nostra richiesta è del 15 settembre u.s. e a tutt’oggi non ha ancora ricevuto un pur generico riscontro, segno che anche il neo assessore si è subito omologato allo stile della ditta “Raggi”. Viene da chiedersi se anche nel suo importante incarico al Ministero della Giustizia la dott.sa Fiorini usa non dare riscontro ad una richiesta ricevuta, ma magari sarà solo questione di tempo.

Curioso poi che tra le deleghe dell’assessore vi sia la “Cura dei rapporti con la cittadinanza attiva nell’ambito del coordinamento per il decoro urbano limitatamente ai rapporti con le associazioni rappresentative dei cittadini“, una formula un po’ supercazzola che però farebbe pensare alla necessità di un’attenzione particolare da parte dell’assessore Fiorini ai rapporti con la cittadinanza attiva. O forse il problema è che noi non siamo tra le “associazioni rappresentative dei cittadini” (qualsiasi cosa questo voglia dire).

 

Aspettando, con pochissima fiducia, un’eventuale risposta da parte dell’assessore Fiorini, proviamo a ribadirle la nostra proposta, come primo provvedimento, di estendere a tutta la città l’iniziativa del Municipio VII che ai volontari del verde offre l’assicurazione resa obbligatoria dal Dipartimento Ambiente del Comune.

 

A questo aggiungiamo un’accorata richiesta: mandi prima possibile qualcuno a rimuovere il grande leccio morto che da almeno cinque anni aspetta un degno abbattimento nel bel mezzo di piazza dei Cinquecento.

 

 

È un’immagine triste e sciatta che si propone a chiunque esca dalla stazione Termini sul piazzale e rappresenta uno stigma dell’attuale amministrazione che in oltre tre anni non è riuscita ancora a rimuoverlo.

 

P.s.: il povero leccio morto di piazza dei Cinquecento è stato ribattezzato “nightmare tree” dagli attivisti di Green City Roma, che da anni seguono le vicende dell’albero.

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Una risposta

  1. quella degli alberi morti e lasciati in piedi è un altro problema che si somma ai tanti della città……davanti ad una scuola vicino casa, proprio davanti al cancello di ingresso, c’è un platano enorme, morto per un patogeno vascolare che lo ha disseccato interamente. Ho scritto all’assessore del mio municipio, segnalando il pericolo di lasciarlo esposto alle intemperie (in un contesto altamente frequesntato come una scuola)…..secondo voi mi ha risposto?
    Altro esempio: a bordo strada sulla via del Mare (fra Tor di Valle e Magliana), ci sono centinaia di metri di acacie morte bruciate negli anni passati ma ancora in piedi: aspettano che in caso di forte vento cadano sulla sede stradale, ammazzando qualcuno di passaggio in scooter o auto…..

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