“Aprite la stazione Vigna Clara”. L’appello di politici e cittadini

vigna clara stazione

 

La storia della Stazione Vigna Clara è ricordata come uno dei principali scandali dei mondiali di calcio del 1990. Funzionò per poche settimane e poi venne chiusa per sempre. La galleria Cassia – Monte Mario costruita a tappe tra il 1940 e il 1990 non era idonea al transito dei treni moderni e dunque la fermata non poteva essere utilizzata. Fu solo nel 2001 che iniziarono i lavori di adeguamento della galleria – grazie ad un finanziamento di RFI, Rete Ferroviaria Italiana – che però non terminarono prima del 2015.

A quel punto finalmente la stazione era pronta per riaprire e ospitare i treni della linea FL3 che avrebbe finalmente collegato il quadrante nord della città con Valle Aurelia e Ostiense, passando per diverse fermate tra cui Quattro Venti, San Pietro e Trastevere. Un grosso aiuto ai pendolari della zona che avrebbero potuto lasciare a casa l’auto privata.

E invece un piccolissimo gruppo di cittadini si è messo di traverso: solo 5 persone che hanno presentato un ricorso al Tar sul presupposto che i treni avrebbero fatto rumore (!) e hanno ottenuto una sospensiva. Il Tribunale amministrativo ha rinviato tutto all’ottobre 2017, nell’attesa che una commissione composta da due professori universitari si esprima sulle censure sollevate nel ricorso. L’accoglimento della sospensiva è stato preso malissimo dagli abitanti della zona che da anni attendono un collegamento su ferro. Tanto più che i rilievi sollevati nel ricorso sono stati già tutti risolti anni addietro: nel 2004 la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente ha espresso parere favorevole. Inoltre Ferrovie dello Stato ha garantito che verranno usati elettrotreni leggeri, del peso di sole 184 tonnellate, denominati “Minuetto” che sono estremamente silenziosi.

Dunque il ricorso appare capzioso e illogico ed ha come unico obiettivo il rinvio di un’opera che prima o poi partirà risolvendo i problemi di trasporto di migliaia di persone. Da Vigna Clara, infatti, muoveranno due treni l’ora (ai minuti 15 e 45 di ogni ora), che porteranno in 20 minuti ad Ostiense, dove ci sarà lo scambio con la linea B della Metro e in 15 minuti a Valle Aurelia dove incontreranno la linea A.

stazione vigna clara

 

Molti comitati della zona hanno lanciato un appello alla Sindaca Raggi e all’assessore Meleo perché la questione venga sbloccata in fretta, ma il Campidoglio ha le mani legate di fronte al Tar che ha accettato la sospensiva. Athos De Luca, responsabile del forum ambiente Pd, giudica incomprensibile la nomina di una commissione da parte del Tar e un ulteriore rinvio per i cittadini che aspettano dal 1990. “In una città soffocata dal traffico con il record di 71 auto ogni 100 abitanti, contro la media europea di 38 – scrive De Luca – la cura del ferro si ferma per assurdi e infondati ricorsi di alcuni cittadini”. Per questo ha lanciato una petizione popolare per l’apertura della stazione. Per chi volesse firmare basta cliccare qui e lasciare i propri dati.

Anche il sito MetroXRoma giudica intollerabile il rinvio e si domanda perché l’interesse pubblico debba sempre soccombere di fronte alle sterili lamentele di qualsiasi cittadino mentre VignaClaraBlog aderisce all’appello.

A questo punto – sebbene la petizione potrà solo ottenere un effetto di carattere politico – è difficile che si riuscirà a vedere il primo treno sui binari prima della fine del 2017. E un’opera conclusa e pagata resterà chiusa ancora per molto tempo.

 

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