Apre il “grande cantiere di piazza Pia”: sarà l’isola di calore mostrata dai rendering?

L'enfatico annuncio sui canali social del sindaco senza fornire chiarimenti sulla componente verde del progetto finale. Di sicuro ci sono solo i disagi causati dalla nuova circolazione

Ieri il sindaco Gualtieri ha dato via social la notizia della partenza del cantiere per la pedonalizzazione di piazza Pia, l’area situata tra lungotevere Castello e via della Conciliazione.

Questo il testo pubblicato sulla sua pagina facebook, ripreso poi in breve su Twitter (o come si chiama ora):

È partito il grande cantiere di piazza Pia, che trasformerà il volto di uno degli spazi più suggestivi della Capitale. Da questa mattina è operativa tutta la viabilità alternativa che è stata gradualmente introdotta nel corso delle ultime due settimane, comunicandola puntualmente ai cittadini. Quello di Piazza Pia rappresenta senza dubbio l’intervento più importante dal punto di vista urbanistico e simbolico tra quelli previsti per il prossimo Giubileo. Iniziare questi lavori, a pochi mesi dal Dpcm che ha materialmente sbloccato le risorse, è stato davvero un mezzo miracolo, come per gli altri interventi urbanistici o per i lavori sulle strade già iniziati alla fine di maggio. Ci vorrà un po’ di pazienza ma, entro la fine del 2024, restituiremo Piazza Pia più bella e vivibile, completamente pedonalizzata, arricchita di elementi di arredo urbano e di spazi verdi, finalmente posta al di sopra di un lungo sottovia molto più efficace nello snellimento del traffico. Ringrazio Anas, la Polizia Locale e gli assessori Segnalini e Patanè che stanno lavorando senza sosta per il successo di questo straordinario intervento.

 

A parte notare per l’ennesima volta l’imbarazzante numero di interazioni generate dai post del sindaco della capitale d’Italia (su Twitter dopo 7 ore aveva collezionato la bellezza di 47 like), noi continuiamo a trovare del tutto dilettantesca la comunicazione di Gualtieri, fatta di comunicati esageratamente enfatici, priva di informazioni di dettaglio e infarcita di espressioni del tutto fuori luogo.

Si può leggere, ad esempio, che è stato un “mezzo miracolo” l’apertura dei lavori così a ridosso dall’allocazione delle risorse? Dobbiamo pensare che ai progetti capitolini ci lavorino professionisti preparati che danno il meglio di sé, oppure che le cose siano sostanzialmente affidate al caso?

 

Vogliamo però concentrare l’attenzione sul merito dell’intervento, così come descritto dallo stesso sindaco:

“… restituiremo Piazza Pia più bella e vivibile, completamente pedonalizzata, arricchita di elementi di arredo urbano e di spazi verdi …

 

Ebbene nel video pubblicato qualche settimana fa per presentare l’intervento non si vedono né elementi di arredo urbano né tantomeno spazi verdi, per cui viene il dubbio che il progetto possa essere stato modificato, forse anche a causa della generale insoddisfazione mostrata sui social.

 

 

Ancora oggi su Twitter molti utenti segnalano infatti l’assurdità di realizzare una spianata di roccia o cemento priva di alberi o altre coperture che possano attenuare il calore durante i mesi più caldi.

Tali critiche erano già state manifestate al momento della presentazione del progetto, sottolineando come proprio in una delle estati più calde della storia appaia fuori luogo creare uno spazio che il calore lo amplificherà anziché attenuarlo.

 

Al riguardo vogliamo segnalare un utente su Twitter, @Andreacritico, che più di tutti ha preso fin dall’inizio a cuore la questione “nuova isola di calore” di piazza Pia provando a dimostrarne l’assurdità e la necessità di procedere in modo diverso.

Di seguito alcuni dei suoi post sul tema:

 

 

 

 

 

Come detto l’annuncio del sindaco sulla partenza del cantiere a piazza Pia non ha fornito alcun nuovo dettaglio sul merito dell’intervento e temiamo che che alla fine il risultato sarà la spianata in pietra o cemento mostrata dai rendering.

Stiamo quindi andando probabilmente verso la riproposizione della storia del rifacimento di piazza S. Silvestro, dove a seguito dello spostamento dei tanti capolinea degli autobus si è creata un’invivibile isola di calore nei mesi estivi che solo dopo diversi lustri ha visto l’apparizione di qualche timido albero.

 

Peraltro con i tempi strettissimi del cantiere (il sindaco parla di termine dei lavori a fine 2024 ma in molti scommettono che non si possa fare a tempo per l’inizio del Giubileo) sarà molto difficile modificare il progetto, col rischio di ulteriori slittamenti nei termini.

 

Da ultimo rileviamo che le modifiche alla viabilità a causa del cantiere, che secondo il sindaco sono state puntualmente comunicate ai cittadini, stanno già creando molti problemi, con il responsabile della mobilità per i cantieri del Giubileo che chiede ai romani di “avere tanta pazienza”, come fossimo in un film di Sordi o Verdone.

 

In estrema sintesi: cosa potrà mai andare storto?

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3 risposte

  1. Una sola domanda: era proprio la prima cosa di cui Roma disastrata aveva necessità ora c’erano altre cose più urgentissime????????????????????
    Senza contare tutto il disagio per una zona su cui insistono due ospedali fondamentali come il Santo Spirito ed il Policlinico Gemelli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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