Ancora gravi intimidazioni ai danni di chi usa “Io Segnalo”

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Ad aprile di quest’anno la storia di Andrea fa molto parlare. Il giovane abitante del Pigneto, stanco della totale impunità per le auto in sosta selvaggia, si rivolge più volte a “io Segnalo”, il servizio telematico della Polizia Municipale che raccoglie le denunce dei cittadini. I Vigili, invece di multare le macchine parcheggiate malamente, convocano il cittadino e lo intimidiscono per convincerlo a non usare più “io Segnalo”. Andrea racconta tutto al blog Romafaschifo e la vicenda viene ripresa da molti giornali e tv. L’allora comandante Clemente apre un’inchiesta interna e uno degli agenti viene sospeso dal servizio. Costui, per reazione, tenta di tagliarsi le vene.

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Una vicenda kafkiana che a rileggerla oggi sembra frutto della fantasia di un romanziere e invece è la drammatica realtà di una Roma senza regole e senza legge.

Oggi, novembre del 2016, un altro cittadino trova il coraggio di raccontare la sua storia. Per certi versi molto simile a quella di Andrea e – guarda caso – accaduta nello stesso periodo, sempre nei mesi di marzo e aprile.

Ha scritto alla redazione di diarioromano qualche giorno fa e dopo alcune verifiche da parte nostra abbiamo deciso di pubblicarla. Leggetela perchè è davvero interessante. icona180

 

Le mie “controversie” con io Segnalo iniziano a metà marzo di quest’anno quando ricevo una chiamata da un numero anonimo che presentandosi come Comando Polizia Municipale mi chiede di andare sul posto perché la pattuglia non vede l’infrazione segnalata. Rispondo che non posso e la cosa finisce lì (da fatti accaduti qualche settimana dopo a un altro segnalatore, vedi Pigneto, ho capito il motivo di quella telefonata).

Qualche giorno dopo, verso mezzanotte, ricevo una chiamata da un numero privato sul cellulare che chiamandomi per nome e cognome mi minaccia di morte perché sa che io sono quello che chiama i vigili in zona, sanno dove abito e che macchina ho.

Il giorno seguente mi reco presso il comando della Polizia di zona per sporgere denuncia.

A maggio ricevo una multa “casualmente” notificata qualche giorno dopo la telefonata minatoria dove mi contestano di sostare in senso contrario a quello di marcia su strada a senso unico (l’indirizzo riportato sul verbale non è a senso unico ma a doppio senso di marcia).

I primi giorni di agosto ricevo una telefonata da una persona che si presenta come facente parte del comando della Polizia Municipale. Mi chiede il mio indirizzo di casa per farmi recapitare una raccomandata per ottenere il consenso al trattamento dei dati personali. Fornisco indirizzo pec ma ad oggi non mi è arrivato nulla (non credo sia molto complicato per loro reperire un indirizzo…).

I primi di settembre ricevo una telefonata da una persona che si presenta come facente parte del comando della Polizia Municipale. Mi chiede di non effettuare segnalazioni tramite “io Segnalo” (avevo fatto “ben” 6 segnalazioni) ma di utilizzare il fax. Alla mia osservazione: “Scusi c’è io segnalo e devo mandare il fax?”, mi informa che loro hanno pochi mezzi a disposizione perché in queste giornate di forte vento hanno pattuglie occupate in strada.

A fine settembre verso l’ora di cena citofonano a casa mia chiedendo di me e mi lasciano un biglietto intimidatorio attaccato al citofono con minacce di darmi fuoco a casa e alla macchina. Il giorno dopo mi reco nuovamente presso il comando Polizia di Stato a sporgere denuncia.

 

Dunque diverse telefonate da parte dei Vigili, multe non regolari sulla sua auto, minacce di morte durante le ore notturne e perfino biglietti intimidatori sul citofono. Uno stile alla Gomorra che provoca i brividi. Gli agenti della Polizia Municipale sono in qualche modo i “mandanti” di queste minacce da parte di cittadini riottosi in quanto il nome del nostro lettore sarebbe stato divulgato accusandolo di essere colui che chiama i Vigili per multare le loro auto.

La gravità dei fatti non richiede altri commenti se non una riflessione: l’applicazione “io Segnalo” è servita soprattutto per smascherare i Vigili bugiardi agli occhi dei comandanti onesti. Ora che Clemente è stato mandato via dalla Sindaca Raggi, al suo posto è stato incaricato un uomo di mediazione, Diego Porta, una risorsa interna nata e cresciuta nel Corpo. Vorrà portare avanti l’azione riformista iniziata dal suo predecessore o tutto deve tornare come prima?

 

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6 risposte

  1. storia allucinante!
    aspettiamo fiduciosi da Porta qualche segnale immediato di rinnovamento del corpo. su comandante, ci faccia sognare

  2. Che pena. Ma ovviamente guai ad aspettarsi che qualcuno degli delle decine di migliaia di agenti delle forze dell’ordine indaghi seriamente. C’hanno sempre altro da fare, come attraversare le isole pedonali con le loro autovetture. La sosta selvaggia, anche se intralcia il passeggio o I disabili, per I vigili di Roma e’ una cosa normale o, al limite, tollerabile. Non cambierà mai nulla fino a quando avremo migliaia di vigili con questa sottocultura. E’ uno schifo che si vede solo in Italia.

  3. Purtroppo conosco bene la situazione, non aver paura e non mollare bisogna avere il coraggio nel nostro piccolo di denunciare questi illeciti e questi abusi di potere e contribuire ad arrestare una macchina marcia e corrotta. Il corpo dei vigili è sicuramente il peggiore di tutti, abituati a non far nulla non appena gli si chiede di lavorare perdono le staffe e iniziano con il loro fare pseudo mafioso di chi ha un briciolo di potere in mano. Bravo il ragazzo che ha sporto denuncia, continua e contatta radio tv giornali. Dai risalto alla notizia finché qualcuno non deciderà di far luce sull’accaduto.

  4. Sono dei “mafiosi di fatto”, se è vero come è vero che nei loro confronti ci sono due tipi di atteggiamento: o gli pagano le mazzette (magari anche solo un caffè, tanto che sono morti di fame e si accontentano o credono di avere il potere con l’elemosina a destra e manca) oppure gli ridono dietro poichè mancano del tutto di autorevolezza, istruzione e professionalità. Questo sono i vigili a Roma! Incapaci, corrotti e non autorevoli, come minimo.
    Ma il problema di “Io Segnalo” è… che non è anonimo!!!! Bisogna che sia anonimo. E’ ovvio che consente una sovra-esposizione dei cittadini alla mercè di loschi figuri. Lo sa tutto il mondo che i vigili di roma (e tutto l’apparato burocratico) sono un anello della catena resistentissima di malaffare, di sporco e di lassismo.

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