Al Concordato Atac non crede neanche il Campidoglio

Il Comune chiede che bus e tram percorrano meno km del previsto. Un danno di 18 milioni di euro per l'Azienda. E il Covid non c'entra nulla

Arrivano centinaia di autobus nuovi, ma il servizio risulta ancora inferiore a quanto concordato. Di più, al Concordato non ci crede nemmeno il Comune, tant’è che per il 2020 ed il 2021 ha richiesto ad ATAC un servizio molto inferiore.

Nel Concordato sono riportati gli obiettivi minimi per ciascun anno (tabella in basso), a cui concorrono sia i km realmente svolti dai mezzi ATAC, sia TUTTI i km “bonus”, ovvero quelli che ATAC non ha potuto fare (per scioperi, lavori stradali o ai binari, per l’emergenza Covid, etc.), ma che vengono conteggiati e pagati lo stesso. L’emergenza pandemica quindi non costituisce al momento una penalizzazione in sé per ATAC, che incassa “bonus” dal Comune anche per i km non effettuati, e che verrà rimborsata dallo Stato per tutti i biglietti e abbonamenti non venduti (Decreto Rilancio).

 

Da una richiesta di accesso agli atti (FOIA) è emerso che il Comune aveva richiesto ad ATAC per il 2020:

  • per la Superficie (bus e tram): 94,1 Milioni Km, cioè molto meno dei 99,3 previsti dal Concordato. Una decisione incomprensibile che costerà ad ATAC oltre 18 Milioni€ di mancati incassi, e che impedisce in ogni caso di raggiungere l’obiettivo previsto;
  • per le Metro: 9,0 Milioni di km, in linea con il Concordato.

Nota importante: la programmazione va fatta entro il 30 Ottobre dell’anno precedente, come stabilito da contratto. Questo per permettere al Comune di stanziare a bilancio le opportune risorse finanziarie, e ad ATAC di organizzare le risorse in termini di personale, mezzi e manutenzione. Teoricamente quindi il Comune aveva deciso nel 2019, ben prima della pandemia, un più basso livello di servizio per il 2020.

 

Per il 2021, alla data del 29 Gennaio, Comune ed ATAC non sono ancora riusciti a stabilire un livello di servizio. Le motivazioni sarebbero “le complessità indotte dall’emergenza sanitaria covid-19” (testuale), e la programmazione verrà pertanto fatta mese per mese, in palese contrasto con le clausole contrattuali.

Al momento c’è solo una proposta per le Metropolitane: 8,8 Milioni di km, cioè molto meno di quanto previsto nel Concordato (9,3 Milioni di km), e addirittura meno di quanto era stato chiesto ad ATAC nel 2020.

 

Si tratta, in pratica dell’ammissione che gli obiettivi non sono alla portata di ATAC, e lo sanno benissimo. Nel futuro sarà ancora peggio, i cittadini sono in fuga dal trasporto pubblico e, alla fine dell’emergenza, quando lo Stato non coprirà più con “bonus” i mancati incassi, il crollo dei passeggeri paganti peserà in maniera determinante.

 

 

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