A San Lorenzo 100 nuovi alberi piantati dai volontari

L'iniziativa di Retake Roma rientra nel progetto "Ossigeno" della Regione Lazio. L'associazione si prenderà cura degli alberi per due anni in modo da assicurarne l'attecchimento

Da Retake Roma, riceviamo questa bella notizia relativa al quartiere di San Lorenzo. Sperando che presto possa essere replicata in altre zone della capitale.

Là dove c’era l’asfalto ora ci sono 100 nuovi alberi. Succede nel quartiere di San Lorenzo dove, per iniziativa dell’organizzazione di volontariato Retake Roma, sono state messe a dimora nuove piante nelle aiuole desolate dei marciapiedi del quartiere.

 

La situazione era disastrosa – spiega Giuseppe Romiti, volontario di Retake Roma -, dovunque c’erano alberi morti, ceppaie marce, o addirittura tazze destinate agli alberi occupate da un cartellone pubblicitario, usate come posacenere o coperte da asfalto. Per questo ci siamo lanciati per ottenere il ripristino del verde”.

 

Grazie all’opera dei volontari, Retake ha partecipato al progetto Ossigeno della Regione Lazio. La Regione ha messo a bando la possibilità di ottenere la messa a dimora di nuovi alberi, a patto che l’organizzazione di volontariato si facesse carico della progettazione, della documentazione, delle verifiche urbanistiche, delle valutazioni agronomiche, dell’ottenimento di tutti i permessi da Comune e Municipio, compresi quelli per l’apertura dei cantieri, e del coordinamento delle attività operative. Tra gli obblighi di Retake c’è anche la manutenzione degli alberi per 24 mesi.

 

I primi due anni dopo la messa a dimora sono fondamentali per l’attecchimento – spiega Romiti –. Occorrerà controllare gli alberi con regolarità, concimarli e innaffiarli con ettolitri d’acqua per evitare che muoiano a causa della siccità e della calura. Basti pensare che d’estate ciascun albero ha bisogno di ricevere almeno 40 litri per volta, e noi ne abbiamo cento da far sopravvivere”.

 

Dopo essere stata costretta persino a farsi carico delle spese per rimuovere l’asfalto e gli altri ostacoli che ostruivano gli spazi destinati agli alberi, l’associazione ora lancerà una colletta per pagare le spese di manutenzione, compresa l’irrigazione d’emergenza. Per l’equivalente di pochi centesimi al giorno, chi vorrà potrà adottare un albero per assicurarne il mantenimento nel tempo. Gli interessati possono unirsi agli abitanti che hanno già iniziato ad impegnarsi come volontari nella cura delle piante. Per informazioni è possibile scrivere a sanlorenzo@retakeroma.org

 

A realizzare materialmente la piantumazione è stata l’impresa Lineaverde Nicolini srl incaricata dalla Regione Lazio. Retake Roma desidera ringraziare l’assessorato al verde del Municipio II per la collaborazione prestata e l’Ufficio sistema arboreo cittadino per aver risposto alle sollecitazioni dei cittadini.

 

In questa fase gli alberi sono stati piantati a Piazzale Tiburtino, via Tiburtina Antica, via Tiburtina, via dei Sabelli, via dei Sardi, via dei Marrucini, via dei Ramni, via dei Liburni, via dei Frentani e viale di Porta Tiburtina.

 

L’unico rammarico – osserva Retake – è che chi avrebbe potuto, non ha ritenuto di cogliere l’occasione di questi cantieri per fare delle potature almeno in alcune strade. Restiamo tuttavia fiduciosi per il futuro”.

 

Per arrivare alla piantumazione, che è cominciata il 17  gennaio 2022 e si è conclusa il 25 gennaio, i volontari hanno dovuto attivarsi sin da ottobre 2020.

Le verifiche, la progettazione degli interventi e la direzione lavori sono stati curate pro bono dall’architetto Ilaria D’Ambrosio. La candidatura di San Lorenzo al bando Ossigeno si deve all’impulso di un altro volontario, Enrico Malaguti, prematuramente scomparso, i cui funerali si sono svolti il 4 gennaio scorso nella basilica di San Lorenzo fuori le mura.

 

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