A due passi dalla Sapienza nascerà il nuovo Campus Universitario con 200 posti letto

Il cantiere avviato da poco anche se il finanziamento risale a 7 anni fa. Oltre la residenza, ci saranno impianti sportivi e servizi. Progetto firmato da uno studio di Catania

 

Ecco come si presenta oggi l’area compresa tra piazza Confienza e viale dell’Università: un grande recinto nasconde cumuli di terra derivanti dalle demolizioni delle precedenti costruzioni. Il cantiere è stato avviato da poco e non è ancora operativo per la ricostruzione. Ma presto qui nascerà un moderno campus universitario con una residenza per 200 studenti, due campi polisportivi, un giardino alberato e un edificio per servizi.
Nel render che segue possiamo vedere la struttura che presumibilmente sarà ultimata entro l’estate del 2025 (anche se il cartello di cantiere parla di 12 mesi in meno, tempi oggettivamente impossibili).

 

Il progetto è firmato Stancanelli & Russo Associati, uno studio siciliano specializzato nella realizzazione di edifici ricettivi, turistici e sportivi. Due piani con camere da letto singole e doppie, al centro un grande cortile alberato e in copertura un tetto verde sul quale gli studenti potranno recarsi nelle ore più fresche della giornata.

Oltre alle residenze, sono previsti una caffetteria, una sala studio e aree dedicate allo sport. L’idea viene da lontano e come spesso accade a Roma, anche in questo caso ci sono voluti anni per renderla operativa. Nel 2017, la Bei (Banca Europea degli Investimenti) concesse un finanziamento di quasi 115 milioni di euro alla Sapienza con diversi obiettivi: nuove biblioteche, ristrutturazione di aule e soprattutto residenze. La capitale sconta da sempre un forte divario rispetto ad altre città universitarie nel numero di alloggi  pubblici a disposizione degli studenti. Questa mancanza è una delle cause del caro affitti che tutti conoscono, con stanze piccole e fatiscenti locate a più di 600 euro al mese. Dunque la realizzazione di studentati è un obiettivo importante per calmierare i prezzi e per offrire sistemazioni decenti ai meno abbienti e ai più meritevoli.

La parte di finanziamento del 2017 destinata agli alloggi ammontava a 15 milioni, proprio per far rinascere i vecchi edifici inseriti tra via Osoppo e piazza Confienza. Qui un lotto in abbandono venne concesso dal Demanio alla Sapienza nel 2015 con l’obiettivo di realizzare residenze.

La gara è stata aggiudicata definitivamente solo all’inizio del 2023, quindi ben otto anni dopo che la Sapienza ha ricevuto il lotto e sei anni dopo aver incassato i finanziamenti. E’ stata poi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale a maggio e finalmente, al termine della scorsa estate, i lavori sono iniziati.

Non saranno certo questi 200 posti a risolvere il grave problema degli alloggi studenteschi ma si tratta di primi passi assieme anche all’altro grande studentato in costruzione a San Lorenzo ad opera di una società olandese, la Tsh (foto sotto).

In questo caso si tratta di 21.000 mq in parte dedicati a co-working, con sale meeting e spazi per attività sportive. Poiché la gestione è in capo a una società privata è possibile che i costi per gli studenti siano più alti rispetto a quelli che offrirà la nuova struttura de la Sapienza, ma è ancora presto per definire questi dettagli. La Tsh, comunque, nella convenzione si è impegnata a garantire una quota di alloggi a prezzi calmierati per chi proviene da situazioni economicamente svantaggiate.

Fino allo scorso ottobre, una rappresentanza di studenti aveva manifestato in piazzale Aldo Moro, dormendo in tenda per diverse settimane. Volevano sollevare il problema del caro affitti che comporta di fatto un impedimento al diritto allo studio. Il presidente della Regione Lazio aveva risposto promettendo nuovi alloggi presso un vecchio padiglione dell’Umberto I. Secondo Rocca, nel Lazio vi sono 3.131 alloggi per studenti, di cui 178 per disabili mentre nel corso dell’anno accademico 2024/2025 se ne aggiungeranno altri 394. Una goccia nel mare, cui si spera si aggiungeranno presto quelli di piazza Confienza che promettono anche una buona qualità architettonica e di servizi.

 

 

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5 risposte

  1. Scusate l’ex regina Elena non è stata sgombrata per dare alloggio agli studenti universitari? Allora attualmente per cosa viene utilizzata? Grazie

    1. Io ci vivo signora! Sono uno studente universitario. È usata proprio per quello, ma ovviamente farne un’altra è una cosa positiva

  2. Mi lascia perplessa…stanno cambiano l uso delle scuole a dormitori per i senza tetto e cla destini con il pnrr…forse per dare il contentino….vergogna

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