Altre complicazioni sulla festa della Befana

AlfonsiMarino1

Leggiamo il seguente lancio da OMNIROMA:

“La nuova festa della Befana che si sta organizzando sarà una occasione importante, capace di recuperare un appuntamento storico e amato per la città, riuscendo a imprimere anche
quegli elementi di novità e qualità di cui la città ha diritto. Sarà un cambio decisivo e orienterà anche l’organizzazione della festa per i prossimi dieci anni”. Lo dichiarano, in una nota al termine di un incontro in Campidoglio il sindaco Ignazio Marino e il presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori a Roma Produttiva Marta Leonori e alla Legalità e Trasparenza Alfonso Sabella.
“Il Campidoglio e il I Municipio concordano sull’idea di puntare su legalità e qualità, dunque con l’intenzione di integrare il bando inserendo l’obbligo di sottoscrivere il protocollo di integrità approvato lo scorso 27 gennaio dalla giunta capitolina, e specificare dettagliatamente i criteri qualitativi delle nuove offerte – continuano Marino e Alfonsi – Anche per questo, la commissione giudicatrice (in assenza di adeguate professionalità di spicco all’interno dell’amministrazione) verrà presieduta da un esperto di chiara fama, che sarà ovviamente individuato dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande. Siamo certi che – smentendo ogni polemica artificiosa – la Befana di questo 2015, come quelle a venire, sarà sotto il segno della qualità”.

Dal che capiamo che il Sindaco ha deciso di sposare l’iniziativa del Municipio, e questo ci conferma di quanto male egli possa essere consigliato, pur prendendo atto di un particolare che fin dall’inizio noi avevamo sottolineato. Leggiamo bene la frase che riportiamo di seguito:

“…la commissione giudicatrice (in assenza di adeguate professionalità di spicco all’interno dell’amministrazione) verrà presieduta da un esperto di chiara fama …”.

Comincia quindi a farsi largo tra le menti dei nostri politici locali che forse gli uffici e loro stessi non sono attrezzati per trattare autonomamente una materia complicata come il disegno di una manifestazione tradizionale in un luogo delicato come piazza Navona. Chiaramente siamo solo agli inizi, per cui costoro pensano di cavarsela con una formula come “esperto di chiara fama” che non vuol dire nulla ma soprattutto che non potrà mai garantire, stante l’attuale bando, alcunché in termini di qualità della manifestazione.

Torniamo a dirlo a chiare lettere, seppur probabilmente al vento: CHE IL NUOVO BANDO SIA IMMEDIATAMENTE RITIRATO, TORNANDO ALLA SITUAZIONE DELINEATA DAL BANDO DELLO SCORSO ANNO, E SI COMINCI A LAVORARE AD UN NUOVO BANDO, COINVOLGENDO FIN DALL’INIZIO LE PROFESSIONALITA’ NECESSARIE A DISEGNARE UNA NUOVA PRESTIGIOSA FESTA DELLA BEFANA.

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3 risposte

  1. Il bando è pessimo, la cosa che mi fa sorridere è che gli operatori sarebbero soddisfatti ! BAH !
    Insomma capisco il titolare delle apette e se non erro anche un pò reatekers che se li vorrebbe prendere ma non esiste nessuno strumento giuridico. Il discorso sul bando dell’anno scorso è intelligente solo che l’amministrazione è cosciente di aver fatto qualche soppruso di troppo e se il TAR gli ha dato ragione il consiglio di stato resta un’incognita troppo pesante.
    Vorrei chiedere come sia possibile che il giorno prima alcuni signori della giunta abbiano esultato o e il giorno dopo ne prendano le distanze ! Mah !

    Esternamente posso dire che tutto può avere una spiegazione, ad eccezione di quei 10 anni. Lì non sanno che dire ed infatti evitano e parlano di altro. Protocolli e procedure varie!

  2. Riconosco che siete sopra ogni interesse (a differenza di altri…) ed anche competenti. La mia domanda è perchè non agite con ricorsi ? Insomma se li fa il codacons abbastanza casualmente ed anche un pò “bigottamente” …

  3. Grazie del riconoscimento.
    Ricorreremmo volentieri contro questo imbarazzante bando, con la questione dei dieci hanni che probabilmente è quella più grave in assenza di garanzie su tutto il resto, ma non siamo attrezzati per adire in sede giurisdizionale.
    Detta in termini più terra terra, non possiamo permetterci le spese legali necessarie per ricorrere al TAR. Queste pagine si mantengono sulla buona volontà dei componenti la redazione e sulla loro disponibilità a coprire le spese quando emergono. Le entrate di diarioromano sono infatti pari a zero (per nostra scelta).

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