Poi dice perché non li inviti al dibattito pubblico

Sarà che la sensibilità del politico medio è un po’ migliorata, sarà che hanno capito in molti che impiastrare la città con i propri manifesti è controproducente, sarà pure per la campagna #nonvotarechisporca che abbiamo contribuito a lanciare, è un fatto che l’incartamento della città con manifesti affissi un po’ ovunque non si sta verificando.

È pur vero che la campagna elettorale non appare ancora partita, benché manchi meno di un mese alle elezioni, ma la speranza è che si riesca a limitare i danni da manifesti al livello attuale. Livello attuale che vede la stragrande maggioranza di manifesti abusivi provenire dagli schieramenti (si fa per dire) di estrema destra, a conferma che a Roma dobbiamo necessariamente avere la versione “alle vongole” delle cose che invece nel resto del mondo sono serie; una destra degna di tale nome infatti, in qualsiasi parte del mondo fa del rispetto delle regole il fondamento della propria azione.

 

 

DiSte1

 

Tra questi imbrattatori si distingue chi lo fa mettendo il proprio faccione e proponendolo come quello del prossimo sindaco di Roma. Tempo fa avevamo parlato di Adinolfi e della campagna abusiva “a sua insaputa”. Oggi vogliamo segnalare invece il caso di tale Di Stefano, di Casapound Italia, che pare farsi vanto degli aggettivi arrogante, xenofobo e populista che gli vengono attribuiti.

 

DiSte2

 

Forse sfuggirà al Sig. Di Stefano che se vuole dare un senso all’hashtag #difendereRoma dovrebbe anzitutto astenersi dall’impiastrare i muri altrui con il suo faccione (curiosamente lo stabile che occupano da anni non è interessato da affissioni abusive).

 

Per chiarezza, non che per i bandoni elettorali le norme vengano rispettate alla lettera, con i candidati della destra anche qui a distinguersi per le violazioni. Ma per gli standard a cui eravamo abituati a Roma, già il limitare il degrado ai soli bandoni sarebbe un risultato enorme. Poi alle prossime elezioni vediamo di eliminarli i bandoni però.

 

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#Roma – Aumento del biglietto #ATAC a 2€💶 NON ha solide motivazioni

➡️https://www.tutrap.it/atac-e-laumento-dei-biglietti-a-2e/

il Comune aveva già previsto misure compensative fino al 2027 ⤵️ Qualcuno spieghi che sta succedendo..

Quando l’ammne capitolina capirà che, con la presenza monstre di turisti nel centro cittadino, occorrono ispettori che controllino le corrette pratiche commerciali (prezzi “a vista” è una vecchia consuetudine a Roma), sarà sempre troppo tardi.
Altro che key locker @Ale_Onorato

Fran Altomare @FranAltomare

Fossi nel locale in questione sarei già nascosto per la vergogna ma EHI continuiamo a spremere come limoni quei turisti che ci restano, tra qualche anno saremo percepiti come una qualsiasi scam-city.

NO all’aumento del biglietto #ATAC a 2€

il Comune aveva già previsto misure compensative:

➡️https://www.tutrap.it/atac-e-laumento-dei-biglietti-a-2e/

Gli incassi stanno andando cmq male, con una piccola ripresa dal 2023 grazie agli agevolati #Under19, ma il servizio permane ai minimi storici #Roma

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