Nuova raccolta differenziata in centro storico: avanti adagio

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Rifiuti domestici conferiti vicino ai cestini. Una situazione normale in centro storico

 

LA SITUAZIONE ATTUALE In una città che continua ad annaspare sulla questione dei rifiuti, tra eredità pesanti da gestire e preoccupanti timidezze (o incapacità?) di alcuni dei nuovi attori, l’introduzione di nuove modalità di raccolta differenziata in centro storico sta dimostrando che i peggiori timori non sono infondati.

La situazione ereditata dall’attuale amministrazione è un miscuglio di sistemi diversi di raccolta nelle varie aree del centro storico, tutti teoricamente di raccolta differenziata spinta ma dove nei fatti la differenziazione dei rifiuti si è persa da anni. Su questo va chiarito che anche l’attuale amministrazione fa rientrare il centro storico nel 40% di rifiuti differenziati che da tempo sbandiera di aver raggiunto, quando, come detto, in centro storico non è più possibile differenziare. Il motivo di ciò è che finora ci si è affidati al conferimento dei rifiuti su strada (dove previsto da anni, come in Trastevere, o dove imposto, come nel cosiddetto “centro storico monumentale”, dove le previste postazioni mobili sono state soppresse da anni tacitamente) che notoriamente non permette un’affidabile differenziazione.

NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA In un tale panorama l’amministrazione decide infine di intervenire introducendo un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti basato su 5 frazioni, anziché le 4 attuali (viene separato il vetro dal multimateriale), e sulla possibilità di conferire i rifiuti nei portoni, per chi abbia lo spazio, oppure in apposite postazioni mobili messe a disposizione 2 ore al mattino e 2 ora la sera. Punto cardine del sistema è il divieto assoluto di conferire qualsiasi tipo di rifiuto a terra.

Il nuovo sistema viene introdotto a Trastevere a partire dal 15 giugno, dopo un partecipato evento informativo ed il diretto coinvolgimento delle associazioni di zona, tra cui vengono anche reclutati dei volontari. Ad oggi il sistema appare funzionare in parte con diverse criticità che ancora devono essere indirizzate, tra cui una certa ritrosia dell’utenza commerciale ad adeguarsi alle nuove disposizioni.

Mentre a Trastevere il nuovo sistema stenta ancora ad andare a regime, giunge inaspettata la decisione dell’amministrazione di passare in fretta e furia all’introduzione del nuovo sistema di raccolta anche in larga parte del resto del centro storico. L’improvvisazione ed il dilettantismo dimostrati in questa nuova fase li abbiamo già descritti qualche giorno fa. Aggiungiamo qui che non solo l’informazione ai cittadini ed alle associazioni è stata ridicola, ma anche i consiglieri municipali e la stessa Commissione Ambiente del Municipio I sono stati tenuti del tutto all’oscuro della cosa. Il motivo di tanta riservatezza non è dato di capirlo, soprattutto trattandosi di un sistema che, come i responsabili dell’amministrazione professano ad ogni occasione, richiede la fattiva collaborazione di tutti per funzionare. Diciamo che le logiche della politica locale romana non smettono mai di stupire.

IL SECONDO INCONTRO INFORMATIVO Lo scorso giovedì 9 luglio vi è stato un nuovo incontro pubblico organizzato dal Municipio per presentare il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, presenti la presidente Alfonsi, l’assessore all’ambiente del Municipio Vincenzoni, il direttore generale dell’AMA Filippi ed il responsabile della direzione industriale dell’AMA Zotti. Questo incontro ha fatto seguito al primo che evidentemente non aveva avuto particolare successo, organizzato venerdì 26 giugno alle 18 (a ridosso del fine settimana lungo).

Dopo l’intervento introduttivo della presidente Alfonsi, che ha descritto gli sforzi che il Municipio sta facendo per informare sul nuovo sistema (!?!), l’ing. Zotti ne ha illustrato le modalità, limitandosi essenzialmente a ripetere quanto riportato sulla documentazione fornita ai cittadini dall’AMA. Interrogato sulle date di partenza del nuovo sistema l’ing. Zotti ha chiarito che il 30 giugno è iniziata l’introduzione della nuova raccolta, nel senso che l’AMA ha cominciato a distribuire i contenitori nei portoni ed attivando man mano la nuova raccolta. Apparentemente non vi è un piano preciso per questa fase ma si procede un po’ a vista. A giovedì risultavano attivate 4 delle 8 postazioni mobili previste, ossia:

  • Piazza Pasquale Paoli
  • Lungotevere dei Tebaldi, angolo Via dell’Armata
  • Piazza dell’Enciclopedia Italiana
  • Lungotevere De’ Cenci, angolo Via Beatrice Cenci

Per il 15 luglio è prevista l’attivazione di ulteriori 2 postazioni:

  • Piazza del Collegio Romano
  • Via della Stamperia, altezza Via del Tritone

Infine il 20 luglio dovrebbero partire le ultime due:

  • Largo dei Lombardi
  • Piazza Nicosia

Sul quando i cittadini dovrebbero iniziare con le nuove modalità di differenziazione e conferimento, si assume che debbano aspettare di avere i nuovi contenitori nei portoni oppure, se vogliono conferire alle postazioni mobili, aspettare la loro comparsa nei luoghi previsti. Non proprio il massimo in termini di pianificazione e informazione, soprattutto considerando che il sistema teoricamente in vigore oggi, quello duale, è già completamente saltato.

Riguardo l’ambito di applicazione del nuovo sistema, l’indicazione data per capire se il proprio domicilio sarà interessato o meno è di utilizzare l’apposito link del sito web dell’AMA (benché a chi scrive l’informazione ritornata dall’applicazione è tutt’altro che chiara per molti indirizzi).

Infine per ogni ulteriore informazione si è data l’indicazione di rivolgersi al numero verde dell’AMA (800 867 035). Il che equivale a dire: arrangiatevi.

Il Municipio ha organizzato un altro incontro per illustrare il nuovo sistema, che si terrà  giovedì 16 luglio alle ore 18:00 presso la sala di Via San Lorenzo in Lucina, 16/A.

A margine riportiamo una sgradevole impressione avuta durante l’incontro, con i rappresentanti dell’AMA e del Municipio ad ostentare serenità e sicurezza pur dovendo ammettere qua e là “sbavature” organizzative ed informative. Il fatto di costringere i cittadini a spendere quasi 3 ore lo scorso giovedì per ascoltare le loro spiegazioni sconclusionate, quando sarebbe bastata una mezz’oretta per dare le informazioni necessarie, per costoro non è evidentemente un problema.

Chiaramente è ancora pieno di gente che non ha ben chiaro chi è al servizio di chi.

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