Lo smantellamento del trasporto pubblico a Roma

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ATAC da diversi anni non pubblica più i dati sui passeggeri trasportati. A Luglio però nelle stazioni Metro è apparso un cinegiornale con dei numeri abbastanza curiosi:

  • 880 Milioni di pax su bus e tram ogni anno
  • 320 Milioni di pax sulle linee metro

Nessun dato per le 3 ferrovie Roma-Lido, Roma-Viterbo, Termini-Centocelle. Nel suo rapporto Legambiente ha registrato un calo significativo dell’utenza, noi assumeremo il dato di:

  • 50 Milioni di pax per le ferrovie ex-concesse

Per un totale di 1 Miliardo e 250 Milioni di passeggeri l’anno.

 

Avevamo già espresso perplessità su questi numeri, specialmente alla luce del fatto che i dati ufficiali sugli accessi alle Metro nel 2018 parlano di 205-215 Milioni di ingressi ai tornelli (come si arriva fino a 320 Milioni?).

 

 

Abbiamo recuperato i dati ufficiali del 2010 (→https://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=1351), ultimo anno in cui il trasporto pubblico era ancora ai limiti della sufficienza, per confrontarli con il 2018, ed è emerso un dato molto allarmante.

 

 

Dal 2010 al 2018 il servizio nel complesso è peggiorato, e a causa di questo in soli 8 anni si sono persi quasi 330 Milioni di passeggeri l’anno. Tradotto significa che ogni giorno il mostruoso numero di 1 Milione di spostamenti non vengono più effettuati coi trasporti pubblici. Ma il dato ancora più incredibile è quello delle Metro: nonostante il significativo aumento del servizio (+32%), dovuto all’apertura della tratta B1 della Metro B (2012-2015) e della Metro C (2015-2018), l’utenza è clamorosamente diminuita, in linea con la generale diminuzione degli utenti.

Questo è un fatto drammatico e gravissimo. Significa più traffico, più inquinamento, più incidenti, più costi di manutenzione per mezzi e infrastrutture, più ore passate su un mezzo per strada, in sintesi un pesante peggioramento della qualità della vita per tutta la città.

E altri dati lo confermano, Roma è al 2° posto nel mondo per ore passate nel traffico, ed il numero di incidenti stradali è schizzato alle stelle.

 

 

È ora di finirla con i proclami sul nulla, basta rimandare all’infinito investimenti seri sulla mobilità cittadina, il trasporto pubblico a Roma ha ormai perso credibilità così come l’Amministrazione capitolina.

 

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  1. enrico

    D’altra parte una persona normale perché dovrebbe usare il trasporto pubblico nella situazione in cui si trova ?
    Faccio il mio caso vivo a 300 MT. dalla stazione metro B di pietralata e lavoro a 100 MT. dalla stazione metro B di castropretorio, pensate che la usi ? Scooter tutta la vita anche quando piove.
    Ormai sugli autobus vedi solo studenti, estracomunitari o persone anziane tutti gli altri utilizzano (ahinoi) l’auto o lo scooter (che alla fine è il male minore) chiunque abbia orari di lavoro appena appena rigidi non può fare conto di un (dis)servizio pubblico senza accumulare ore di ritardo se non proprio giorni di assenza dal lavoro.
    Mia figlia va a scuola con l’autobus (due fermate due) ed in un anno è entrata alla seconda ora almeno venti volte.

    • Roberto

      Grazie della tragica conferma.
      Se neanche chi vive e lavora sulla stessa linea di metropolitana la usa quotidianamente stiamo messi addirittura peggio di quanto pensassimo.
      Ma per l’amministrazione tutto va ben madama la marchesa.

      • enrico

        Aldilà della ovvia constatazione lo scooter ti permette di fare deviazioni lungo il tragitto consentendoti di “incastrare” all’andato o al ritorno altre “commissioni” il problema della metro è che:
        Passa troppo poco spesso ed è di conseguenza affollatissima, è sporca e puzza da far schifo con tutto che questo comporta quando vai a lavorare, con troppa frequenza ritarda/ si ferma, ti costringe a viaggiare con “due occhi aperti” per evitare furti o peggio.
        Ogni volta che sono costretto a prenderla quando scendo mi giro e guardando i vagoni muoversi mi ricordo perché NON la prendo tutti i giorni.
        Per fare un esempio che sarà capitato a molti la metro di Londra (non facciamo paragoni sulle linee e sul materiale rotabile) è piena di uomini/donne d’affari, distinti, di ceto medio alto che, insieme alle persone normali, la utilizzano alle 8 del mattino per andare a lavorare.

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