Il parcheggio di Villa Borghese paga ancora €900/mese di affitto

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Avete presente il parcheggio di Villa Borghese, quello sotto il galoppatoio a cui si accede dalla metro “Spagna” e da via Veneto?

Si tratta di una struttura da circa 1.800 posti auto nel pieno centro di Roma, probabilmente ancora il più grande parcheggio interrato d’Europa.

Ebbene una proprietà del genere del Comune di Roma viene via al concessionario, la società Saba, per 10.000 euro l’anno, poco più di 900 euro al mese!?!

Incredibile no? Ma è proprio così.

 

In realtà le cose sono un po’ più complesse e vanno spiegate, anche se a nostro avviso la sostanza non cambia molto, nel senso che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di sfruttamento di preziose risorse pubbliche da parte di un privato senza che la collettività riceva un equo corrispettivo.

 

La storia comincia nel 2007, con Veltroni Sindaco, e Repubblica ha avuto il merito di risollevarla nell’agosto 2017, ripercorrendone anche i passi salienti.

In sostanza, il Sindaco Veltroni decide di dare in concessione tutta la struttura interrata sotto Villa Borghese, che oltre al grande parcheggio comprende numerosi locali commerciali, inclusa una palestra ed un supermercato, alla ditta Saba, che già la gestiva, per 50 anni al canone di 10.000 euro l’anno. La Saba in cambio si impegnava a fare investimenti per circa 140 milioni allargando il parcheggio (portandolo a circa 3.000 posti auto) ed aggiungendo altre strutture (ad esempio si era parlato della possibilità di farci il ricovero per i piccoli bus elettrici che servivano il centro storico).

Da notare che prima dell’ultima convenzione Saba pagava al Comune di Roma un canone annuale di quasi 2 milioni di euro.

 

Purtroppo il canone di affitto è stato immediatamente abbassato, mentre i lavori previsti dalla nuova convenzione non sono stati mai avviati, con le amministrazioni comunali succedutesi dopo Veltroni ad assistere pressoché inermi ad una situazione a cui qualsiasi privato si sarebbe immediatamente ribellato.

 

Nel 2015 Sky TG24 fece un approfondito reportage sul parcheggio di Villa Borghese, chiedendo anche conto ai vari attori coinvolti fino al momento (Alemanno, Marino, Improta) di una situazione in cui il Comune stava perdendo milioni di euro l’anno. Le risposte fornite sono state più o meno evasive, o perlomeno gli esiti della sollecitazione non si sono visti, stante che ad oggi stiamo ancora con la Saba che paga il suo misero affitto senza provvedere alle opere a cui si era impegnata.

Va detto che la Saba avanza delle ragioni per il suo non ottemperare agli obblighi del contratto, ragioni che andrebbero valutate nelle sedi giurisdizionali opportune affinché la situazione si sblocchi in un senso o nell’altro. Quello che però appare incredibile e davvero inaccettabile è un’amministrazione comunale che rinuncia a milioni e milioni di introiti senza muovere un dito.

 

Venendo ai giorni nostri, o meglio all’amministrazione odierna, ancora una volta a dispetto dei proclami che continuano a parlare di “governo del cambiamento” assistiamo al proseguire indisturbato della storia.

A seguito dell’articolo di Repubblica dell’agosto 2017 si è improvvisamente accorta del problema l’assessore alla mobilità Linda Meleo che non ha perso tempo ed ha vergato senza indugio uno dei suoi post de fuego su facebook:

 

Non lasceremo il parcheggio di Villa Borghese in mano allo spreco. Questo è un impegno che porteremo avanti con forza e decisione. La gestione del parking interrato vicino a Piazza di Spagna, assegnato alla società Saba Italia a un canone irrisorio di 10mila euro l’anno, è frutto di una vecchia convenzione del 2007, maldestramente integrata nel 2012.

Intenzione è creare un nuovo equilibrio che consenta di rappresentare al meglio le esigenze di un’aria così strategica e importante per i cittadini. Il canone ridotto pagato dall’azienda deve ovviamente essere rivisto.

Sbloccheremo la situazione individuando un progetto di riqualificazione che dovrà essere attuato nel più breve tempo possibile o con la Saba, qualora ne ricorrano i presupposti, o con altro operatore, visto che nostra priorità è la riqualificazione della zona.

Noi stiamo andando avanti e non ci fermeremo. Obiettivo primario rimane abbattere gli sprechi inutili e rimettere ordine alle incongruenze ed errori commessi in passato.

 

Visto che toni? Roba che immaginiamo alla Saba ci abbiano perso il sonno per giorni …

 

Ovviamente i proclami sono stati immediatamente archiviati e dalla Meleo non si è saputo più nulla sul tema.

Le ultime novità le leggiamo ancora su Repubblica che nel luglio 2018 parla di indagini per danno erariale da parte della Guardia di Finanza su richiesta della Corte dei Conti. Nello stesso articolo si legge di un parere del Dipartimento urbanistica dell’ottobre 2017 che avrebbe bloccato ogni ipotesi di revisione della convenzione con la Saba.

Si direbbe un ennesimo de profundis per l’interesse pubblico col privato che (comprensibilmente ed in parte giustamente) gongola.

 

 

Non è un po’ strana questa storia che si protrae dal 2007 e che al Comune è costata già diverse decine di milioni di mancati affitti?

Passino pure Veltroni, Alemanno, Marino, passi pure il commissario Tronca, tutti esponenti della politica vecchia, quella che pareva sempre avere qualche scopo recondito più importante dell’interesse pubblico.

Ma per la miseria, possibile che oltre 31 mesi di “governo del cambiamento” non abbiano neanche avviato una possibile soluzione per il parcheggio di Villa Borghese che preveda o la realizzazione di opere d’interesse pubblico, come previsto dalla convenzione, o la rescissione della convenzione, con il pagamento degli arretrati non corrisposti (qualcosa dell’ordine di 22 milioni, euro più euro meno) ed un nuovo canone annuale?

 

Chi scrive ebbe modo in passato di incontrare i vertici della Saba a Roma in quaità di rappresentante di una locale associazione. All’incontro prese parte anche l’allora consigliere Marcello De Vito, la qual cosa ci fece pensare che uno dei portavoce del M5S, allora all’opposizione, stesse seguendo da vicino la vicenda del parcheggio di Villa Borghese.

 

Stante che non ci aspettiamo più nulla dall’assessore Meleo, chissà se il presidente De Vito ha oggi un suo punto di vista sulla questione e, nel caso, se avrà la bontà di condividerlo con noi e con i cittadini.

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  1. JOHN PEDEFERRI

    ROBERTO, COMPLIMENTI PER IL RIASSUNTO DELLA VICENDA SUL PARCHEGGIO DI VILLA BORGHESE, POSSO PARLARTI URGENTEMENTE, SONO L’AUTORE DEL REPORTAGE DI SKY TG24. VORREMMO TORNARE SULL’ARGOMENTO. IL MIO NUMERO E’ xxxxxxxxxxx

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