Il 2017 si apre con un nuovo scivolone del Sindaco

Anno nuovo Sindaco vecchio verrebbe da dire. Eh già, perché nonostante le ripetute tranvate prese dalla Raggi seguendo il suo istinto ed i suggerimenti del suo cerchio ristretto, non dando retta ai tanti anche del MoVimento che cercavano di metterla in guardia da certi loschi figuri, ella non sembra aver cambiato lo stile comunicativo prolisso e infarcito di omissioni che l’ha caratterizzata finora.

Ancora esemplare in tal senso è il post che il Sindaco ha pubblicato sulla sua pagina facebook per augurare un buon 2017.

Sul merito di tale post concordiamo in toto con quanto scritto da RomaFaSchifo.

Vogliamo però integrare la parte relativa ai rifiuti perché vi è qualche elemento in più da segnalare.

Questo il passo del post dedicato ai rifiuti:

RIFIUTI: Stiamo intervenendo sulla gestione sostenibile dei rifiuti, agendo sulla riduzione della produzione, l’estensione della raccolta porta a porta e una tariffa puntuale. È ripartito il servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti. È in programma l’apertura di nuove isole ecologiche nelle periferie e di nuovi centri per il riuso e il riciclo, che produrranno posti di lavoro. È al via la nuova raccolta differenziata per negozi, bar e ristoranti e a breve partirà la raccolta porta a porta per le utenze domiciliari nel VI Municipio. La Giunta ha stabilito l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili.

Come si noterà, non c’è alcun accenno ad una strategia “verso rifiuti zero”, quella che lo stesso Sindaco aveva annunciato in Assemblea Capitolina ad agosto dell’anno scorso, parlando di un progetto impiantistico funzionale al programma “verso rifiuti zero” del M5s. Ad essere precisi, in quell’occasione il Sindaco aveva dichiarato che il piano sarebbe stato reso noto entro la fine dell’anno.

La mancanza nel post di fine anno del termine stesso “rifiuti zero” dà la misura di quanto chiare debbano essere le idee del Sindaco in materia di rifiuti.

Nonostante quindi quello dei rifiuti sia uno dei problemi più gravi di Roma, col rischio sempre presente che la città venga invasa da rifiuti conferiti male e che è sempre più problematico sistemare, l’amministrazione in carica continua a mancare di un piano strategico e quindi di misure tattiche che lo possano attuare. Il Sindaco continua ad elencare cose “in programma” e “al via” mentre mancano interventi e segnali forti di un’inversione di tendenza.

Ad inizio dicembre, proprio in risposta ad un post del Sindaco sui rifiuti, provammo ad interloquirci ricordandogli che i cittadini romani non hanno l’anello al naso, per cui non gli si possono raccontare favolette zeppe di mezze verità e di omissioni. Tutti i rilievi che facemmo in quel post rimangono validi, a partire dal fatto che a Roma continua a rimanere impunito qualsiasi conferimento errato dei rifiuti, sia che vengano abbandonati da qualche parte, sia che li si metta nel cassonetto sbagliato, vanificando quindi la raccolta differenziata.

 

Molte delle cose che il Sindaco ha scritto nel post di fine anno sono dello stesso tenore dell’incredibile affermazione che fece riguardo Marra a seguito del suo arresto: “Il dottor Marra è uno dei 23000 dipendenti capitolini e non un esponente politico“. Non è continuando a raccontare storielle che il Sindaco può sperare di scongiurare il destino a cui sembra ormai destinata.

Se vuole avere una possibilità per uscire dal cul de sac in cui si è cacciata farebbe bene a smetterla si esternare cumuli di fandonie e cominciasse ad ascoltare i cittadini. Temiamo però che i suoi limiti siano insuperabili e che quindi ancora una volta non riuscirà a seguire i suggerimenti giusti.

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