Grazie a La Rinascente ma anche alla città di Roma

Bella la nuova Rinascente di via del Tritone, bellissima. Finalmente a Roma un intervento di qualità che non sfigurerebbe neanche a Milano.

 

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E tutti a cantare le lodi del privato che investendo un mucchio di soldi ha riqualificato un intero stabile abbandonato da anni (dove una volta vi era la sede de L’Unità) creando diverse centinaia di posti di lavoro. Il presidente Zingaretti ed il Sindaco Raggi hanno presenziato all’inaugurazione spendendo anche loro elogi per il grande investimento del gruppo Rinascente.

Tutto bello, bellissimo, come detto, ma accanto agli elogi al privato ci fosse stato qualcuno che si sia ricordato del regalo che a suo tempo l’amministrazione in carica fece allo stesso per permettergli di realizzare un tale intervento. Eh sì, è una cosa che pochi sanno e quelli che lo sanno, ad esempio per aver votato la delibera in Consiglio Comunale, chissà perché non ci tengono a ricordarlo.

Per descrivere la cosa riprendiamo il comunicato stampa con cui il Coordinamento Residenti Città Storica (CRCS) commentò l’approvazione della delibera nell’aprile 2010.

 

 

Comunicato Stampa

Approvazione e ratifica dell’accordo di programma per il “Progetto di riconversione funzionale del compendio immobiliare da adibire a nuova sede de “La Rinascente”

Il Consiglio Comunale ha ieri approvato l’accordo di programma ed il progetto della Nuova Rinascente.

Il Coordinamento Residenti Città Storica non contesta il progetto in sè, ma considera illegittima e gravemente lesiva dell’interesse pubblico la determinazione degli oneri concessori e di urbanizzazione dovuti dal gruppo Rinascente.

Per questi motivi presenteremo un’esposto alla Corte dei Conti chiedendo alla magistratura contabile una verifica ed una pronunciamento sull’ipotesi di danno erariale, e successivamente impugneremo la delibera del Consiglio Comunale innanzi al TAR.

E’ stato operato, infatti, una sorta di ingiustificato ed immotivato “sconto” alla Rinascente srl che determinerà un mancato introito per le casse comunali di diverse decine di milioni di Euro così suddivisi:

– la somma di circa 20 milioni di Euro dovuta dalla Rinascente quale monetizzazione per la mancata realizzazione dei parcheggi per il nuovo centro commerciale, è assai inferiore a quanto previsto dalle NTA (Norme Tecniche di Attuazione) del nuovo PRG: secondo i nostri calcoli la Rinascente avrebbe dovuto versare circa 10 milioni in più;

– la somma di 1,2 milioni circa per il contributo straordinario che sempre la Rinascente srl deve versare al Comune, come previsto dall’Art.20 delle NTA suddette, è ridicolmente inferiore a quanto in realtà sarebbe dovuto e cioè circa 40 milioni di euro.

La stessa amm.ne comunale, perfettamente consapevole che la determinazione di questi importi è inferiore a quanto previsto dalle norme vigenti, ha giustificato lo “sconto” di favore fatto alla Rinascente con la motivazione che “le modalità di calcolo previste determinano oneri troppo elevati e disincentivanti la riqualificazione urbanistica”.

Ma questa discrezionalità provoca un enorme danno alle casse comunali e quindi a tutti i cittadini: pensiamo a quante opere per la mobilità, riqualificazione urbana e parcheggi si sarebbero potute realizzare in più rispetto a quelle già previste.

A questo proposito segnaliamo inoltre che la delibera del Consiglio Comunale è illegittima perchè viola il comma 23, art 7 delle NTA che prevede che “I proventi della monetizzazione, se incassati dal Comune, devono essere esclusivamente reimpiegati per l’acquisizione di aree volte alla realizzazione degli standard urbanistici non reperiti o per opere funzionali al trasporto pubblico collettivo, da localizzare prioritariamente nella Città (storica, consolidata, da ristrutturare) e nel Municipio di appartenenza”.

Orbene, la delibera prevede solo opere di riqualificazione del Tridente, ma nulla per la mobilità ed il trasporto pubblico; l’Assessorato all’Urbanistica ha giustificato tale mancanza con il fatto che il Tridente verrà pedonalizzato e quindi non c’è bisogno di parcheggi nè di aumentare il trasporto pubblico nella zona: ci chiediamo allora se sia stato per caso realizzato quel servizio di “teletrasporto”, noto ai cultori della fantascienza, per gli utenti che vorranno recarsi nel nuovo centro commerciale nel mezzo della città storica.

 

 

Stando quindi ai calcoli del CRCS, La Rinascente avrebbe dovuto pagare svariate decine di milioni di euro in più di contributo straordinario ma ottenne un megasconto dal Consiglio Comunale, d’accordo l’allora maggioranza in Campidoglio ma evidentemente d’accordo anche gran parte dell’opposizione, in particolare il PD che si astenne.

Al tempo l’unico che provò a far presente l’assurdità di un tale sconto monstre fu l’on. Alessandro Onorato, allora consigliere UDC, che si dichiarò a favore dell’intervento ma contrario all’eccesso di ribasso negli oneri concessori.

Per la cronaca, il CRCS presentò poi un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale ma esso venne archiviato senza mai fornire le motivazioni che, a detta della Corte, erano di accesso esclusivo per il Comune ed il proprietario (che si sono ben guardati dal renderle note).

 

In conclusione, anche noi pensiamo che l’intervento promosso da La Rinascente sia una buona cosa ed andava sostenuto. Riteniamo però che la quantificazione degli oneri concessori sarebbe dovuta essere maggiormente trasparente, giustificando e motivando le riduzioni sulle tariffe.

Ora che il progetto è terminato non ha più molto senso parlare di quello che si sarebbe potuto fare con le ulteriori risorse se lo sconto fosse diminuito. Senz’altro a tutti coloro che si lamentano che un flagship store così sia poco raggiungibile, va ricordato che una buona parte dei soldi che avrebbe dovuto pagare La Rinascente derivavano dalla cosiddetta monetizzazione per i parcheggi non realizzati (non essendo possibile realizzare parcheggi nella zona) e che quelle risorse dovevano essere impiegate per migliorare il traffico ed il trasporto pubblico a servizio della struttura.

In ogni caso è bene ricordare a La Rinascente, così come alla cittadinanza tutta, che oltre ai fondi privati questo progetto è stato reso possibile dalle svariate decine di milioni scontate sugli oneri concessori.

Se avessimo un’amministrazione seria questa cosa sarebbe in qualche modo emersa dalle dichiarazioni nell’ambito dell’inaugurazione. Così come se avessimo una stampa seria i cittadini l’avrebbero saputo di questo bel contributo che si è deciso di offrire a La Rinascente, mentre invece tocca leggere articoli come questo in cui ci si limita solo a lamentarsi della burocrazia romana (sai che novità) che mette continuamente i bastoni tra le ruote del virtuoso privato.

 

Grazie alla Rinascente quindi, ma grazie anche alla città di Roma che ancora una volta è stata molto generosa (per qualcuno troppo generosa) nell’agevolare l’intervento del privato.

 

P.s.: nelle foto dell’inaugurazione notiamo la presenza del presidente Coia al taglio del nastro. Chissà se alla Rinascente lo sanno che è solo questione di tempo perché le prime bancarelle si affaccino sui marciapiedi dove insisite il loro magazzino.

 

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