Giuseppe Pecoraro
Giuseppe Pecoraro

Cambio della guardia al vertice della prefettura romana: il Prefetto Giuseppe Pecoraro si avvia alla pensione e viene sostituito da Franco Gabrielli, già capo della Protezione Civile.
Non sarà probabilmente rimpianto il Prefetto Pecoraro, giacché è sotto la sua “reggenza” che la città ha visto aggravarsi numerosi fenomeni di degrado e di criminalità: venditori abusivi che ormai sono divenuti un esercito indisturbato, ladruncole che bivaccano quotidianamente nelle stazioni della metro, roghi tossici e furti di rame in preoccupante aumento, il riapparire degli scippi, fenomeno che i romani avevano ormai dimenticato.
Non tutte le responsabilità possono peraltro essere addossate al Prefetto, giacché egli deve operare con una legislazione vigente spesso inadeguata, ad esempio riguardo l’immigrazione clandestina, e con una magistratura che a volte si dimostra garantista in maniera alquanto strabica.
Qualche responsabilità gliela si può in ogni caso attribuire; come faceva infatti nel luglio 2014, in un congresso della UIL, il Prefetto Pecoraro a dichiararsi non allarmato per la sicurezza a Roma dicendo: “Può esserci qualche quartiere con qualche difficoltà ma io vedo Roma come una città vivace dove chiunque può passeggiare con sicurezza. Io vedo piazze piene di giovani che si divertono c’è qualche scippo ma facciamo il possibile per arginare il fenomeno.”?
E infatti di lì a pochi mesi scoppiarono i casi di Mafia Capitale e la rivolta di Tor Sapienza.
Peraltro lo stesso Sindaco Marino, che non brilla per acutezza, era giunto alla conclusione dell’inadeguatezza dell’uomo al compito, arrivando a dichiarare in una riunione in Prefettura “…che se le forze dell’ordine non sono in grado di esercitare un controllo appropriato del territorio allora dovremmo dirlo con chiarezza e andare dal Ministro dell’Interno per dire che c’è una incapacità da parte della Prefettura”.
In realtà molti cittadini c’erano arrivati da tempo alla stessa conclusione e in sempre più numerosi auspicano che si riprenda il controllo del territorio.
Al nuovo Prefetto Gabrielli facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, sapendo che ne avrà senz’altro bisogno. A nostro avviso la Roma del 2015 presenta una serie impressionante di declinazioni diverse della teoria delle finestre rotte, per cui c’è un disperato bisogno di un “Rudolph Giuliani” romano che rimetta le cose entro binari di civile convivenza. Il Sindaco Marino ha purtroppo già dimostrato di non poter essere l’uomo della “tolleranza zero”; vorrà il nuovo Prefetto accollarsi l’arduo ma benemerito compito?
Venendo dalla Protezione Civile il nuovo Prefetto ha senz’altro un’ottima esperienza nell’affrontare le devastazioni materiali. A Roma troverà un altro genere di devastazioni ma speriamo davvero che saprà ugualmente ben operare.

Franco Gabrielli
Franco Gabrielli

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