E anche il problema dei roghi tossici lo risolverà qualcun altro

Ancora un post propagandistico della Raggi con numeri che certificano il suo fallimento e affermazioni confutate dalle foto dei cittadini

Nel tourbillon di propaganda elettorale in cui è immersa la Raggi da qualche settimana ha trovato spazio anche un bel post sui roghi tossici.

Ovviamente, come da consolidato stile della ditta, il post non contiene alcuna analisi del problema né qualche soluzione credibile allo stesso. Come al solito il sindaco si limita alla pura propaganda decantando numeri di cui ci si dovrebbe vergognare e fatti che cittadini impegnati confutano con immagini indubitabili.

 

Questo un estratto dal post del sindaco:

Tra gennaio e ottobre di quest’anno, nei campi rom si sono verificati 122 episodi di incendi. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 183. Abbiamo quindi assicurato un abbattimento del fenomeno di oltre il 30% nell’arco di 12 mesi.
Un notevole miglioramento prodotto grazie all’attenta sorveglianza del territorio e al controllo costante sui veicoli in entrata e in uscita dagli insediamenti: le verifiche della Polizia Locale di Roma Capitale ha consentito di controllare quasi 18mila veicoli durante quest’anno. In questo modo sono stati bloccati i furgoni che trasportano illegalmente e scaricano i rifiuti che vengono bruciati.

 

Un’inconsapevole Raggi non si rende conto che con queste parole certifica che:
– fino a dicembre 2019 evidentemente l’amministrazione capitolina non deve aver fatto nulla per contrastare i roghi tossici a Roma,
– il “notevole miglioramento” di cui parla la Raggi consisterebbe nel passare da un rogo a giorni alterni, a roghi un giorno sì e due no (farebbe ridere se non ci andasse di mezzo la salute di migliaia di cittadini romani),
– si può parlare di “attenta sorveglianza” della Polizia Locale quando le loro migliaia di controlli riescono a diminuire solo del 30% i roghi tossici (piuttosto si direbbe che ai vigili gli passi sotto il naso di tutto senza che se ne accorgano).

 

Scrive inoltre il sindaco:
Nel campo di Salviati, sempre interessato dal fenomeno, il numero dei roghi si è azzerato grazie alla vigilanza H24 in collaborazione con i militari dell’esercito impegnati nel progetto ‘Strade Sicure’.
Per i cittadini queste non sono soltanto cifre, ma rappresentano un miglioramento della vita quotidiana. I roghi tossici danneggiano l’ambiente e la salute delle persone. Per questo continueremo a combatterli.

 

Numero di roghi azzerato nel campo Salviati eh …

E allora cosa sarebbero questi fumi fotografati il 6 dicembre scorso nella zona Salviati dal sempre attivo Roberto Torre?

 

 

Immagini simili ce ne sono anche a novembre (qui e qui, ad esempio) e i cittadini continuano a lamentare roghi tutti i giorni.

Come si concilia tutto ciò con le parole della Raggi: “il numero dei roghi si è azzerato“?

 

Ancora una volta il sindaco Raggi dà quindi numeri ed informazioni in libertà, rafforzando l’idea della sua completa inaffidabilità.

 

Peraltro lo scorso mese noi avevamo dato conto dell’iniziativa di tante associazioni di cittadini proprio contro i roghi tossici. In quell’ambito si sono date spiegazioni del fenomeno e possibili soluzioni.

Ovviamente il sindaco Raggi si è guardata bene, una volta di più, di dare ascolto a chi la città la conosce ed ha idee su come affrontare i problemi, intestardendosi a limitare la sua azione alla pura e sterile propaganda.

 

Il problema dei roghi tossici lo dovrà risolvere la prossima amministrazione e Virginia Raggi ha dimostrato una volta in più di non meritare minimamente la rielezione.

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