D’accordo Municipio e Comune: centro storico senza legge

Eravamo stati facili profeti alla fine di marzo: dopo che l’amministrazione comunale aveva deciso di rimandare la riaccensione dei varchi elettronici del settore A1 della ZTL, il cosiddetto Tridente, c’era da aspettarsi ulteriori sbracamenti.

Ed infatti è di ieri il laconico comunicato dell’Agenzia della Mobilità:

 

ZTL A1 Tridente. Avvio fase pre-esercizio con riapertura metro Spagna

L’attivazione dei varchi elettronici, in pre-esercizio, per la rilevazione
degli accessi alla Zona a traffico limitato A1 Tridente, è stata prorogata
fino a cessate esigenze rispetto ai tempi di riapertura della stazione
Spagna della metro A. Il pre-esercizio, come previsto, durerà 30 giorni.

 

Non tutti sanno che a Roma esiste un’unica “Isola Ambientale”, ossia una zona in cui il traffico, sia per le auto che per i motocicli, è limitato essenzialmente ai soli residenti. Si tratta della ZTL A1 Tridente, istituita inizialmente oltre un decennio fa e confermata, con l’installazione dei varchi elettronici, nel 2014 dall’amministrazione Marino. Lo scorso anno ci si accorse di qualche problema con i varchi elettronici che vennero improvvisamente spenti. Dopo circa un anno la notizia che i varchi sarebbero stati riattivati all’inizio dell’aprile scorso.

A seguito della chiusura della fermata della metro A di Spagna il commercio dell’area, da sempre contrario all’isola ambientale convinto evidentemente che essa influisca negativamente sugli affari, ha chiesto di rinviare l’accensione dei varchi elettronici ottenendola a fine marzo.

Il rinvio veniva accordato per un mese, convinta evidentemente l’amministrazione che entro quel termine la fermata della metropolitana sarebbe stata riaperta.

Non essendo ciò avvenuto, nella giornata di ieri le richieste del commercio di zona sono state fatte proprie anche dal governo del Municipio I, nella figura della presidente Sabrina Alfonsi che ha pensato di chiedere al Sindaco e all’assessore alla mobilità di “sospendere la sperimentazione della ZTL del tridente a partire dal 2 maggio”.

 

In sostanza il Municipio sposa le posizioni del commercio dell’area di non procedere con la chiusura della ZTL A1 ma anziché chiedere una sospensione della disciplina, parla solo della sperimentazione dei varchi.

La differenza non è proprio banale. Se infatti i varchi rimangono spenti, il divieto di transito per i non autorizzati al settore ZTL A1 rimane, col connesso rischio di vedersi appioppiata una multa da parte dei vigili.

Certo, ci vorrebbero dei controlli da parte dei vigili, controlli che, stando anche a quanto dichiarato dai vigili stessi, pare non siano stati mai effettuati, né utilizzando i varchi elettronici nel periodo in cui sono stati attivi (dal 2014 al 2018) né tramite controlli degli agenti in strada.

 

Delle due l’una quindi: o il Municipio non sa che anche a varchi spenti i divieti per i non autorizzati sono tuttora vigenti, mettendo così tanti a rischio di prendere multe da parte degli agenti della PLRC, oppure il Municipio sa bene che i vigili hanno ricevuto indicazioni di non fare controlli nel settore A1 della ZTL, per cui basta tenere i varchi spenti perché nei fatti la disciplina venga cancellata.

 

Sarebbe interessante conoscere come la presidente Alfonsi pensi sia compatibile l’enorme transito pedonale di tutte le strade del Tridente con un traffico aperto a tutti i veicoli del globo terracqueo. Come ad esempio sia sostenibile una via dei Condotti che, sempre piena di gente, debba anche sostenere tutto il traffico proveniente dalle due direzioni di via Belsiana.

Considerando poi che la presidente Alfonsi si è sempre disinteressata dei numerosi problemi evidenziati dai residenti dell’area e collegati all’istituzione della ZTL A1 mentre ancora una volta si è dimostrata estremamente reattiva alle richieste di un certo commercio, non possiamo che concludere che sempre di più ella sia la presidente del commercio del Municipio I.

 

Ovviamente le stesse domande andrebbero poste all’amministrazione comunale, soprattutto per capire se anche per loro è ammissibile che una disciplina vigente sia scientemente inapplicata da parte della Polizia Locale. Per di più nel pieno centro di Roma.

I soliti paladini della legalità

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