Caro Sindaco, non c’è nulla da ridere

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Ben sapendo di rischiare gli improperi del popolo-grillino-adorante-i-propri-governanti, voglio dire che ho trovato del tutto fuori luogo ed anche abbastanza irritante il siparietto inscenato dal Sindaco Raggi all’arrivo presso la festa del M5S a Palermo.

Con una città ancora allo sbando, con palazzi che crollano e autobus che vanno in fiamme con sempre più preoccupante frequenza, con un governo cittadino che dopo quasi 100 giorni dall’investitura ancora non si riesce a completare, con caselle importanti come il Gabinetto del Sindaco o il capo della Polizia Locale vacanti o in regime di prorogazio, dove trovi il coraggio di ridere o ballare platealmente il Sindaco di una tale città sfugge proprio alla comprensione.

 

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Per rispetto verso coloro che un giorno sì ed uno no vengono presi in ostaggio da un trasporto pubblico al collasso, verso coloro che ancora devono vedere i propri figli respirare i fumi dei roghi tossici incontrollati, verso quelli che escono di casa con la sedia a rotelle e sono costretti a rientrare subito perché non c’è spazio per camminare o attraversare le strade, verso tutti i cittadini che pagano le tasse locali più alte d’Italia per vivere in un letamaio insicuro, per rispetto nei confronti di tutti, ben farebbe il Sindaco ad apparire meno “oca giuliva” ed a cominciare a dare l’impressione di avvertire il peso della responsabilità che ha deciso di prendere in carico.

Quando si rappresentano i cittadini si ha il dovere di mantenere un contegno adeguato in ogni circostanza, tanto più se pubblica ed anzi direttamente connessa al nuovo ruolo di Sindaco di Roma. C’è già l’azione a dir poco stentorea della nuova amministrazione a far nutrire seri dubbi sulla sua capacità di poter affrontare i problemi romani, per cui il vedere tanta leggerezza irresponsabile in chi ha in mano il destino della città non può che gettare nello sconforto chi ancora vede in lei l’unica possibilità per Roma per riprendersi.

Con un’opposizione che ancora non ha capito che senza un profondo rinnovamento è destinata a rimanere irrilevante per chissà quanto tempo (e questo vale sia per l’ancora imbarazzante PD che per il non pervenuto centro-destra), l’attuale amministrazione è l’unica possibilità di governo democratico per Roma.

Non c’è nulla di cui scandalizzarsi quindi se all’attuale Sindaco viene chiesto di cominciare ad assumere un atteggiamento più rispettoso dei cittadini, di tutti, non solo dei suoi sostenitori, ma soprattutto che la smetta di sorridere ad ogni occasione che se è pur vero che sotto alcuni punti di vista siamo alle comiche finali, a Roma non c’è proprio niente da ridere.

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Nella caporetto del verde romano non si salvano neanche le aiuole e palme di piazza di Spagna. Si direbbero i risultati anche del "lavorare indefessamente pancia a terra" di @daniele_diaco diarioromano.it/?p=36021

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