Atac e gli obiettivi del concordato già sicuramente falliti

ATAC ha da poco pubblicato i dati del servizio svolto nel 1° semestre. Questi dati decretano il matematico fallimento di TUTTI gli obiettivi fissati nel concordato, con la sola eccezione della Metro A che, per il momento, resta in corsa.

I numeri in tabella sono i km di servizio (in migliaia). Considerando:

a) i km posti come obiettivo nel concordato
b) i km di servizio già svolti nel 1° semestre (e la relativa percentuale sul programmato), si può facilmente calcolare →
la percentuale di servizio che ATAC dovrà necessariamente svolgere nel 2° semestre per poter raggiungere l’obiettivo.

Dalle percentuali si può facilmente dedurre che gli obiettivi sono tutti falliti con certezza matematica, ad eccezione della Metro A.

Per gli autobus il grosso problema è stato l’enorme ritardo nella consegna dei 227 nuovi mezzi dalla Turchia (iniziata ad Agosto con i primi 80 bus e tuttora in corso), e il mancato noleggio di 70 bus israeliani, sfumato in quanto non immatricolabili in EU (violavano la normativa sull’inquinamento).

Per i tram il grosso problema è la vetustà del parco mezzi. Il Comune ha chiesto al MIT dei fondi per comprare 50 nuovi tram solo a fine 2018, ed è tuttora in attesa dell’esito delle richiesta. Per il 2019 non se ne farà sicuramente nulla.

Per Metro C probabilmente nel piano concordatario era stata ipotizzata già da fine 2018 l’aumento della frequenza di passaggio da 12 a 9 minuti (con aumento quindi delle corse), ma si è concretizzata solo dal 10 Agosto 2019.

Per le 3 ferrovie ex-concesse il piano concordatario si ferma al 30/05/2019, data prossima alla scadenza del contratto (14/06/2019). Successivamente era prevista la messa a gara.

 

 

 

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