007: nel prossimo film girato nella capitale anche i finti set coperti da graffiti

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Una storia incredibile quella del degrado sulle location di “Spectre”, il 24° film di 007 girato a Roma nelle scorse settimane. Storia che forse non tutti conoscono. Ricapitoliamo i precedenti:

Spectre

 

Il film sarà diretto da Sam Mendes, lo stesso regista del precedente capitolo della serie,”Skyfall”, campione d’incassi ai botteghini nel 2012. “Spectre” è primo di una quantità di produzioni straniere che saranno ambientate a Roma grazie al tax credit, ovvero agli incentivi fiscali contenuti nel decreto sullo spettacolo del ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini. Da quest’ultimo e dal sindaco Marino, parole di giubilo per l’arrivo delle grandi produzioni internazionali. Attesa e soddisfazione per quanto il film gioverà all’immagine della Capitale dal sindaco Marino durante l’incontro con i blogger antidegrado ai primi di dicembre.

E qui entriamo in gioco noi.

Febbraio 2015: Il precedente blog della redazione di diarioromano, Bastacartelloni, che aveva già denunciato in passato il degrado sulle sponde del Tevere, decide di verificare in quale condizioni si trovano i luoghi interessati dalle riprese di “Spectre”.

Con nostro stupore e indignazione troviamo i set sul lungotevere ancora immersi nel degrado e pieni di graffiti vandalici come l’ultima volta,  nonostante l’imminente arrivo della troupe di 007 a Roma.

Allora pubblichiamo sul blog un’articolo denuncia con le foto di Ponte Sisto che prima viene ripreso dal Messaggero e poi via via rilanciato sui siti online dei quotidiani più autorevoli e prestigiosi del mondo.

Viene addirittura girato un servizio dalla NBC in cui mostriamo il degrado sul set di “Spectre”.

Dal momento che Bastacartelloni non era un sito di protesta fine a sé stessa ma di denuncia costruttiva, come d’altronde lo è diarioromano, abbiamo scritto alle istituzioni in contemporanea alla pubblicazione della nostra inchiesta sullo stato delle location, per fare in modo che venissero pulite in tempo per le riprese.

Primo messaggio datato 29 gennaio, riferito a Ponte Sisto e lungotevere Farnesina. Ne seguiranno altre due sull’immonda situazione dello Scalo del Pinedo (altro set poi ripulito dalla produzione di 007) e sulle criticità di Via Nomentana.

Ad oggi nessuna delle segnalazioni è stata oggetto di un riscontro seppur minimo da parte dei responsabili politici e amministrativi da noi interpellati. Dal sindaco, agli assessori all’ambiente e alla Cultura, dal presidente della Regione Lazio, alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, né soprattutto l’Ama e il nucleo decoro della Polizia Locale. 

Nessuno ha risposto, nessuno ha fatto nulla di concreto per migliorare la situazione.

Il film di 007 si è dunque girato in quelle condizioni – rimaste identiche e documentate ieri – sulle banchine di Ponte Sisto, dove si svolge la scena dell’atterraggio di James Bond con un paracadute.

 

Spectre 030

Spectre 035

Spectre 050

Spectre 047

Spectre 048

Scritte sui muraglioni dell’800, sulle arcate rinascimentali, immondizia sui piloni. La balustra di protezione che fotografammo collassata alla fine di gennaio, non è ancora stata ripristinata. Ci sono ancora i nastri biancorossi di emergenza.

Ma c’è di peggio, molto peggio. L’immagine che diamo ai turisti che ogni giorno vanno in quei luoghi, attraversano il ponte, scendono le scale che odorano di piscio, rimangono scioccati da tanto degrado. E ne parlano ad amici e conoscenti quando ritornano a casa. Un pessimo biglietto da visita per Roma.

E che ha influenzato il team creativo di “Spectre”.

Guardate questa immagine del set notturno di Ponte Sisto.

set Spectre 1

Notato niente , oltre all’auto di 007 che vola nel Tevere?

Ok, vi diamo un piccolo aiuto.

Spectre 2

Vedete il muretto pieno di graffiti? Beh, si tratta, come avrete già capito, di una costruzione scenica.

Quel muretto in realtà non esiste, è stato piazzato lì dallo scenografo Dennis Gassner.

Spectre 021

Il muro diagonale sulle banchine di Ponte Sisto in realtà non esiste: è stato messo dallo scenografo di “Spectre” per adeguare scena al degrado pre-esistente

 

Oltre ad esigenze di copione, l’idea che il muro fosse coperto di graffiti è venuta sicuramente al regista Sam Mendes dopo aver fatto i sopralluoghi sul Tevere e constatato lo squallore circostante, ha deciso che l’ambientazione della scena doveva essere oscura, diroccata, minacciosa. Come se ci trovassimo in estrema periferia. In un luogo sperduto e dimenticato da Dio e degli uomini. Peccato invece che ci trovassimo nella zona più rilevante e prestigiosa del centro storico. Non si direbbe viste le condizioni in cui giace. Ed è quello che hanno pensato il regista e lo scenografo di “Spectre”. Trovandosi al cospetto di uno dei ponti più antichi e famosi di Roma, capitale d’Italia e simbolo di storia e bellezza nel mondo, e dovendo decidere se abbellire o imbruttire questo luogo, se sfruttare la sua atmosfera potenzialmente magica e affascinante o al contrario giocare sulla presenza massiccia di graffiti vandalici che ricoprono i muri, hanno optato per la seconda scelta. Troppo evidente, diffusa, percepibile l’atmosfera d’incuria e abbandono lungo le sponde del Tevere e sotto le arcate di Ponte Sisto.

E’ questa la cartolina del Tevere e del centro di Roma che verrà diffusa dal nuovo film di James Bond. Non proprio quella che si dice una pubblicità positiva. Speriamo vada meglio con “Zoolander 2” (intanto continuano i roghi a due passi dal parco a tema “Cinecittà World” dove è stato ricostruito il Circo Massimo per il film “Ben Hur”).

In: Graffiti, Temi

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