Villa Celimontana riapre parzialmente a fine maggio?

Senza una data di riapertura fornita dal Dipartimento Ambiente, ci pensa la presidente Guadagno a dare un aggiornamento che in realtà è solo propaganda con macroscopici errori

La scorsa settimana avevamo annunciato il flash mob organizzato nei pressi di Villa Celimontana dall’Associazione Progetto Celio e dal Comitato CelioAperto per ottenere una possibile data di riapertura della villa.

È da fine gennaio infatti che i cancelli di Villa Celimontana sono chiusi, prima per ripulire giardini e vialetti dal copioso guano lasciato dagli storni, poi per mettere in sicurezza alcune alberature.

 

Non risulta che alle due associazioni sia giunta alcuna comunicazione successivamente al flash mob, ma un paio di giorni fa la presidente della commissione cultura dell’Assemblea Capitolina, Eleonora Guadagno, ha postato sulla sua pagina facebook un aggiornamento sugli interventi in corso a Villa Celimontana.

 

 

Di “riapertura parziale” parla la Guadagno, che potrebbe avvenire “… già per la fine di maggio“.

“… già …”?!?

Ma qualcuno gliel’avrà detto alla Guadagno che la villa è chiusa da gennaio e che cinque mesi non sono bastati per rimuovere un po’ di guano e alcuni rami pericolanti?

E meno male che “L’Amministrazione vuole restituire al più presto …” la villa ai cittadini; se avessero voluto fare le cose con calma ci avrebbero messo anni a fare operazioni quasi di routine.

Ovviamente che i giardinieri siano al lavoro senza sosta è una balla che solo un’inconsapevole come la Guadagno può pensare di spacciare, stante che in cinque mesi la si sarebbe quasi ricostruita la villa e che per lunghissimi periodi non si è visto nessuno lavorare all’interno.

 

La topica maggiore del post della presidente Guadagno sono però i “… novemila ettari di vegetazione” su cui si estenderebbe Villa Celimontana.

Sul sito web della Sovrintendenza Capitolina la dimensione della villa risulta essere 110.000 mq, ovvero undici ettari, per cui forse alla Guadagno è stata data la misura di 9.000 mq che poi lei ha trasformato per errore in “novemila ettari”.

La cosa grave, a nostro avviso, non è tanto aver confuso ettari con metri quadrati, bensì il non aver corretto l’errore dopo 3 giorni, nonostante in molti l’abbiano segnalato nei commenti al post.

 

Questa è la conferma, pur non necessaria, che gli esponenti M5S nei loro post ci mettono quello che gli pare, senza stare a vedere se corrisponde alla realtà o meno. E anche se degli errori vengono rilevati, nessuno si perita di correggerli, tanto si sarà già passati nel frattempo a qualche altro proclama elettorale.

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2 risposte

  1. I post dei 5stelle sono dei capolavori di esaltazione del nulla. Più volte ho fatto notare errori e bugie ma…niente, un muro di gomma, per non dire altro.

  2. Non è un errore, è colpa di quelli di prima, di quelli capaci…., honesta’
    Una sindacatura devastante per Roma, nemmeno tra Alarico e Odoacre o durante l’esilio del papa a Avignone stata stuprata, maltrattata e abbandonata a sé come oggi

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