Servizio rimozione veicoli: provaci ancora Sam!

Nei giorni scorsi è stato pubblicato un nuovo bando di gara per il ripristino del servizio rimozione veicoli in sosta d’intralcio per la città di Roma.

A chi fosse poco pratico dell’argomento ricordiamo che a Roma tale servizio manca dal novembre 2015, quando l’amministrazione Marino per irregolarità fiscali lo revocò al consorzio che si era aggiudicato l’appalto. Da allora la Polizia Locale riesce a far fronte solo alle massime urgenze di rimozione utilizzando pochi mezzi messi a disposizione dalla Prefettura di Roma.

Stando al pezzo di Repubblica che ne parla, è questa la settima volta in 4 anni che l’amministrazione prova ad assegnare il servizio rimozioni, avendo però dovuto ogni volta ritirare i bandi per motivi vari.

L’ultima volta era accaduto ad agosto dello scorso anno, noi ne parlammo scommettendo che l’amministrazione Raggi non sarebbe riuscita a fornire alla città un servizio tanto essenziale entro la fine del mandato.

Vedremo se questa sarà la volta buona, ben felici nel caso di essere smentiti. La rimozione dei veicoli in sosta d’intralcio è infatti un servizio fondamentale per qualsiasi città, indispensabile per spostare veicoli che occupino illecitamente i posti riservati ai disabili oppure veicoli che mettono a rischio la sicurezza della cicolazione o addirittura che blocchino tram o autobus. Tale servizio è tanto più necessario in una realtà come quella romana dove la violazione delle norme del codice della strada è un malcostume drammaticamente diffuso.

Come abbiamo già scritto a suo tempo, il fatto che in quasi 3 anni di governo l’amministrazione M5S non sia ancora riuscita a risolvere il problema della rimozione dei veicoli è, a nostro avviso, la plastica rappresentazione della loro incapacità a governare Roma. E la circostanza che nonostante i tre anni persi non vi sia stato nessuno, a nessun livello, che abbia pagato per questa mancanza è la dimostrazione che all’incapacità si accompagna la più totale irresponsabilità.

 

Non siamo esperti di bandi di gara e quindi nulla possiamo dire della qualità di quello appena pubblicato. Considerati i tanti precedenti, non ci stupiremmo se anche per questo venissero rilevati problemi gravi al punto da richiederne il ritiro.

Una cosa che ha colpito la nostra attenzione nel bando è la previsione del numero minimo di mezzi da assicurare per le rimozioni. Questa è la tabella contenuta nel capitolato:

 

 

Nelle ore di punta la richiesta è quindi di avere almeno 24 mezzi, numero che però a noi sembra alquanto ridotto. Con un tale numero non è infatti possibile assicurare neanche due mezzi per ciascuno dei 15 municipi, col risultato che il numero di rimozioni possibili sarà alquanto limitato.

Il bando prevede un totale di 32.500 rimozioni ogni anno, che equivalgono a quasi 6 al giorno in ognuno dei municipi, un numero a nostro avviso assolutamente inadeguato considerata la situazione del traffico a Roma.

Non siamo riusciti a recuperare dati più recenti ma a noi risulta che nel 2005 furono effettuate oltre 60.000 rimozioni e nel 2006 circa 70.000.

È vero che i partecipanti alla gara potranno proporre un numero maggiore di mezzi da mettere a disposizione, ma che l’amministrazione scelga di partire da un numero tanto inadeguato sembra essere per noi un segnale preoccupante.

Ci sembra infatti che voglia dire: sì va bene, ripristiniamo il servizio rimozione dei veicoli in sosta d’intralcio, ma state tranquilli che nessuno infierirà più tanto sulla sosta selvaggia; insomma, non aspettatevi la rivoluzione nella mobilità romana.

 

Un modo invece per cominciare a cambiare registro a Roma sarebbe proprio iniziare col pugno duro contro i malcostumi più odiosi ripristinando un accettabile livello di legalità a Roma a partire dalla mobilità.

 

E visto che ci siamo avanziamo anche una proposta: perché non cominciare a considerare sosta d’intralcio non solo quella che blocca i veicoli ma anche quella che impedisce il passaggio dei pedoni? Sono o non sono anche questi ultimi una componente del traffico?

 

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2 risposte

  1. Chi sperando vive disperato muore…
    Secondo me, questi puntano tutto sul sistema di multe street wiev.
    Cioè su quel sistema che fa multe in automatico con foto, piuttosto che sulla rimozione. Più redditizio, meno impattante ( un conto è non trovare la macchina, un conto è una multa che arriva due mesi dopo…..) e meno a rischio reclami, ricorsi eccc

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