“Puniremo i colpevoli”, un mantra ormai smorzato

Marino

“Puniremo i colpevoli” e anche “non escludo licenziamenti già da martedì“. Queste le dichiarazioni del Sindaco Marino il giorno dopo gli incredibili fatti di venerdì, quando lo sciopero del TPL ha rischiato di generare moti di piazza.

A più d’uno queste parole non suoneranno nuove, giacché il Sindaco le ha usate a più riprese già ad inizio anno, in occasione dell’altra incredibile protesta dei vigili, quando quasi 800 di loro disertarono il servizio di Capodanno accampando malattie o donazioni di sangue. Anche allora parlò di “sanzioni esemplari” e di non escludere licenziamenti ingenerando qualche speranza nei tanti cittadini che amerebbero vivere in una città in cui chi sbaglia paga le giuste conseguenze.

Ebbene Il Messaggero di oggi dà conto di come sta andando l’indagine interna incaricata di accertare le eventuali responsabilità ed infliggere le sanzioni: dei 571 “malati”, i 63 assenti per donazione di sangue e gli 81 assenti per la legge 104, solo in 30 rischiano di ricevere un provvedimento sanzionatorio, che potrà essere un’ammonizione verbale o la sospensione dal servizio per 15 giorni al massimo. Non esattamente le sanzioni esemplari che ci si attendeva. Rimane l’inchiesta in corso della Procura di Roma che però dovrebbe riguardare solo un medico e tre vigili.

Con questi risultati non ci sarà da stupirsi se i pochi vigili che si presentarono in servizio la notte di Capodanno la prossima volta ci penseranno due volte prima di mettersi contro il grosso dei loro colleghi (avranno almeno ricevuto un encomio o un premio?)

Ma soprattutto l’esito della storiaccia di Capodanno dovrebbe insegnare al Sindaco a fare proclami un po’ meno roboanti e ad impegnarsi di più per trovare il modo di farle funzionare le cose a Roma. La distanza tra le dichiarazioni ed i fatti dà la misura della credibilità di una persona e continuando di questo passo il Sindaco si avvia a superare la soglia del ridicolo.

Un modo facile facile per riguadagnare qualche punto da parte del Sindaco noi ce l’avremmo pure. Ce lo ricordiamo in tanti quando egli annunciò che erano allo studio delle trappole per i writers, per arginare il fenomeno delle scritte su muri e convogli. Ebbene cosa si aspetta ancora?

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@gianni_botta Si vive in dignità. Confermo.
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