Preferenziale Portuense: il progetto verrà abbandonato?

La nuova maggioranza di centro-sinistra incerta sul futuro dell'opera. I cantieri fermi da un anno per problemi sui sottoservizi. Lanzi (XI Mun.): "Ne parlerò col Campidoglio"

E’ stato solo grazie ad un cittadino esasperato per i lavori infiniti che ad agosto scorso si scoprì il motivo del fermo cantiere su via Portuense. Il sistema di raccolta acque piovane nel sottosuolo è collassato e non consente di realizzare la preferenziale in superficie.

Diarioromano se ne occupò a ferragosto, domandandosi come mai non fossero stati fatti dei sondaggi prima dei lavori per conoscere le condizioni del sottosuolo, tanto più che il tratto di strada era soggetto a continui allagamenti.

Adesso che l’XI Municipio è governato da una nuova giunta, guidata da Gianluca Lanzi, la patata bollente passa nelle mani del centro-sinistra. Un lato di via Portuense che va dal ponte ferroviario all’altezza di via Belluzzo fino allo Spallanzani è occupato da un cantiere abbandonato.

 

Qui doveva sorgere una lunga preferenziale per i bus diretti a largo La Loggia, quasi due chilometri di corsia riservata per la quale furono tagliati 75 alberi ad alto fusto. Il progetto è previsto nel PUMS, il Piano per la Mobilità Sostenibile, e partì durante l’amministrazione Raggi che stanziò 1,5 milioni di euro nonostante il parere contrario dei residenti e dei commercianti. Il Municipio, all’epoca guidato dal grillino Torelli, approvò una mozione in dissenso dal Campidoglio, esprimendo parere negativo all’opera. Di fatto la crisi di quella minigiunta fu provocata proprio da questa divergenza.

La Raggi proseguì per la sua strada e i cantieri si aprirono i primi mesi del 2020. Poche settimane dopo tutto si fermò e da allora non una pietra è stata toccata. Viene da pensare che la questione delle fognature dissestate sia il pretesto per non portare avanti un lavoro che piace a pochi. Durante la campagna elettorale, il candidato presidente dell’XI Municipio, Lanzi (che poi verrà eletto) più volte espresse le sue perplessità e adesso è in fase attendista. “A breve farò un incontro con l’assessore alla Mobilità Patané per valutare ogni possibile soluzione, ha dichiarato Lanzi lasciando intendere che la cancellazione dell’opera non può essere esclusa.

Anche i consiglieri leghisti del Municipio, Catalano e Nacca, parlano di margini per tornare indietro ma sul tavolo resta la questione del traffico veicolare della via Portuense che rallenta non poco i mezzi pubblici. Tra largo La Loggia e via Folchi i flussi si stabilizzano tra i 1.500 e 2.000 veicoli l’ora, mentre arrivano a 3.000 veicoli l’ora avvicinandosi a via Quirino Majorana. Contestualmente in quel tratto transitano 27 bus l’ora con una velocità media troppo bassa (13,3 km/h nel picco e 16,3km/h nella morbida). 
Ecco perché il PUMS prevede questo corridoio che dovrebbe migliorare la circolazione del trasporto pubblico da e per i grandi ospedali San Camillo-Spallanzani.

Nella foto che segue, tratta dal PUMS, si può vedere il progetto di risistemazione della Portuense e da qui si comprende che la sosta dei veicoli privati verrebbe ridimensionata. Oggi tra via Belluzzo e largo La Loggia vi sono circa 273 posti, domani potrebbero essere molti meno. E’ per questo che commercianti e residenti si oppongono oltre al fatto che i marciapiedi saranno ridotti in larghezza a 2,5 metri.

 

La situazione sembra ingolfata: da una parte le legittime esigenze di migliore mobilità pubblica, dall’altra un cantiere nato male senza sondaggi sul sottosuolo e senza coordinamento con gli abitanti, in perfetto stile Raggi.

Non sarà facile sbrogliare la matassa per il presidente Lanzi e l’assessore Patanè. Di sicuro, però, la soluzione va trovata in fretta perché la grande arteria stradale non può restare in condizioni provvisorie ancora a lungo.


 

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Il cantiere abbandonato di via Portuense – Diarioromano

 

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