Parcheggio Annibaliano, ancora sei mesi per l’apertura e forse più. Mancano i collaudatori

Realizzato a rustico nel 2012, è stato completato 10 anni dopo. Ma l'inaugurazione slitta a giugno a causa della scarsità di tecnici che possano certificare i lavori

 

I colori sgargianti di questa rampa che scende sotto la stazione della metro B, in piazza Annibaliano, fanno capire che l’opera è ormai conclusa. Anche l’illuminazione è attiva già da settimane e l’area è stata totalmente ripulita. Nulla a che vedere col degrado in cui era precipitato il parcheggio negli anni scorsi. Le foto che seguono mostrano in che stato era prima dell’avvio dei lavori.

 

Mentre diarioromano si aggira intorno alla rampa, dal parcheggio esce una delegazione di tecnici – probabilmente ingegneri e architetti – che ha diretto i lavori di completamento. Domandiamo loro se l’apertura è imminente ma non rispondono con chiarezza per via del fatto che non hanno ricevuto autorizzazione a parlare con i giornalisti. Solo una signora del gruppo si lascia andare e ammette sconsolata: “Noi abbiamo finito da tempo ma ora servono i collaudi che saranno lunghissimi“.

E in effetti le notizie ufficiali parlano di ulteriori sei mesi di collaudi, tanto che l’apertura slitta a giugno 2023. Sembra davvero tanto tempo e in apparenza non c’è giustificazione per un periodo così lungo di verifiche tecniche. Pur trattandosi di un’opera importante, cosa ci sarà mai da collaudare in ben sei mesi? In un lasso di tempo più breve si dà il via a ponti, gallerie ferroviarie, aeroporti. Per un semplice parcheggio interrato, invece, sei mesi lasciano perplessi.

Il problema sta nel fatto che a Roma mancano le figure dei collaudatori per le opere pubbliche. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, nella capitale ci sarebbero solo 17 tecnici disposti a lavorare per il Campidoglio. La paga scadente e l’elevato livello di responsabilità spingono queste figure professionali a dirigersi verso le aziende e trascurare le opere pubbliche. In realtà anche tra i privati scarseggiano gli ingegneri tanto che Unioncamere ha calcolato che nella sola regione Lazio ne servirebbero 40 mila in più per far fronte alla grande mole di cantieri legati al Pnrr.

Nel tentativo di attrarre un maggior numero di ingegneri e di convincerli a lavorare col Comune, l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini ha chiuso un accordo con i sindacati che prevede un “premio” per tutti coloro che si assumono responsabilità rilevanti nello svolgimento di opere pubbliche. In linea di principio dovrebbe ammontare al 2% dell’importo complessivo dell’opera. In realtà questa sorta di incentivo era già prevista nei precedenti regolamenti comunali ma i passaggi burocratici erano talmente complessi che raramente l’ingegnere riusciva ad ottenerlo, tanto è vero che molti decisero di non presentare più neanche la domanda.

Dunque, il caso del parcheggio Annibaliano potrebbe non essere isolato e nei prossimi anni potremmo vedere tante infrastrutture terminate ma non aperte per mancanza di collaudo.

Una beffa per i residenti della zona Trieste e per i pendolari della metro che hanno atteso anni. Questo parcheggio, assieme a quello di piazza Conca d’Oro, fu realizzato contestualmente alla diramazione della metropolitana B da Bologna a Jonio e quindi nel 2012. Fu però lasciato allo stato rustico, senza gli impianti, gli intonaci e le tecnologie. Rimasto in abbandono per 10 anni, quello di Annibaliano è ora pronto (e a breve lo sarà anche quello di Conca d’Oro) ma solo con una abbondante dose di fortuna si riuscirà ad aprire entro giugno, altrimenti il rischio è finire a novembre/dicembre 2023. Per accedere alla struttura da 7.500 metri quadri, 273 posti auto e 14 posti moto, potrebbe essere necessario ancora un anno.


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