Continua la marcia di avvicinamento all’attesissimo finale del Giro d’Italia. Dopo la “tappa regina” di quest’edizione numero 109, la 19/a frazione da Feltre ai Piani di Pezzè con la “cima Coppi”, vale a dire la vetta più alta del Giro, del Passo Giau nello spettacolo puro delle Dolomiti, oggi si terrà in Friuli-Venezia Giulia la 20ª tappa, la Gemona del Friuli – Piancavallo, prima della passerella conclusiva a Roma.

(Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)
Torniamo alle nostre “piccolezze” (che però influenzano la qualità della vita). Il decoro inteso come cura e qualità degli spazi. Parafrasando Arrigo Sacchi («Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti»), si può dire lo stesso del decoro: gli spazi curati favoriscono il benessere psicofisico, la socialità e migliorano la sicurezza percepita. Il decoro di Roma – la pulizia di strade, piazze e la rimozione di scritte vandaliche o rifiuti – non è un vezzo estetico ma un fattore primario di vivibilità. E quale miglior occasione che il Giro d’Italia per ripensare la mobilità, favorendo gli spostamenti con i mezzi pubblici, la riqualificazione degli spazi pubblici e riducendo l’uso dell’auto privata in favore di una pianificazione a misura d’uomo.
(Ma qui la gente protesta se riqualifichi le piazze e fai marciapiedi più larghi con parapedonali per via delle tantissime auto in divieto di sosta dei residenti che PRETENDONO il parcheggio gratuito sotto casa come diritto inviolabile! NdA)
Vada come vada, Il Giro d’Italia a Roma funge da spettacolare “cartolina spot” per la città, mostrando le sue bellezze storiche al mondo. Nell’articolo precedente vi abbiamo descritto la situazione delle strade che faranno da scenario alla Corsa Rosa.
Le foto si riferivano all’ultima edizione dell’evento, di sicuro sarà stato fatto qualcosa dopo l’anno scorso, in vista dell’imminente Giro d’Italia.
Come redazione ci teniamo a ribadire il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine all’assessore Onorato in grado di riportare il Giro a Roma come “un volano per migliorare la città” sfruttando la risonanza globale dei grandi eventi con importanti ricadute economiche di crescita occupazionale con aumento dei posti di lavoro legati all’accoglienza, al settore ricettivo, alla ristorazione e ai servizi correlati. E anche, diciamo noi, per cercare di ridare un po’ di dignità a zone degradate.


| presidenza.mun08@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it,, nad.polizialocale@comune.roma.it, |
Qui di seguito il testo: “Segnalo le condizioni in cui versa la stazione metro B Marconi. In particolare del triste e avvilente stato del sottopassaggio che collega via Ostiense a viale Marconi. Il parcheggio antistante è una discarica a cielo aperto. Auspico un intervento di riqualificazione e monitoraggio al fine di prevenire o almeno attenuare i danni arrecati dal vandalismo grafico, bivacchi, spaccio e traffici vari…Confidando in un vostro positivo riscontro e ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti”












L’assenza di un piano integrato e di un ufficio decoro con task force adeguatamente formate con strategia che unisca pronto intervento, presidio del territorio e un’app/sito per segnalare degrado (oltreché di una campagna di sensibilizzazione) è il vero gap tra noi e gli altri paesi che organizzano i grandi Giri (Tour de France, La Vuelta, etc.).
L’altra faccia della grande bellezza, brutto spot per il Giro d’Italia 2026!




Una risposta
Purtroppo è tremendamente vero. A Roma si fanno tante belle cose ma non si ha l’accortezza di garantire una adeguata manutenzione