Mozione PLD per il contrasto al fenomeno delle vandalizzazioni e dei graffiti abusivi nel territorio del Municipio XI

La mozione è un vero e proprio manifesto politico del movimento antidegrado romano ed è stata presentata da Gianluca Fioravanti, segretario romano del Partito Liberal Democratico

Chi ci segue da tempo sa che per noi il graffitismo è un problema serio, non sufficientemente discusso che a dispetto dell’apparente irrilevanza, colpisce la qualità della vita, influenzando la percezione di bruttezza e la sopportazione di comportamenti violenti o illegali. Secondo la teoria delle finestre rotte, il degrado richiama altro degrado. Una parete imbrattata, se non pulita rapidamente, ne invita altre, normalizzando il disordine e riducendo il biasimo sociale e il controllo del territorio.

Lo andiamo ripetendo da anni che “Roma è rimasta una delle pochissime capitali europee dove non esiste in pratica uno spazio che non sia ricoperto da graffiti e tag di vario genere” (cit. Roma fa schifo”) ed è anche l’unica capitale europea a non avere un “piano colore” per la salvaguardia cromatica delle facciate o di protezione antigraffiti per la pulizia sistematica delle superfici pubbliche.

 

Sappiamo già a cosa state pensando: “I PROBLEMI SONO ALTRI”, che fastidio ti danno, fanno “colore”, abbelliscono i muri grigi – e qui si apre tutto un capitolo sul mancato apprezzamento della continuità cromatica storica, legata alla tradizione romana, dal bianco opaco (albus) e brillante (candidus), l’ocra, l’arancione e il rosa dei laterizi  ai”non-colori” come grigio, beige e toni neutri.

Abbiamo dimenticato il valore della continuità cromatica, ottenuta con colori analoghi creando ambienti armonici, avvolgenti e un senso di continuità naturale, valorizzando l’architettura dei quartieri. Favorendo laddove possibile, interventi di arte urbana compatibili con il tessuto edilizio esistente, senza forzature istituzionali (dall’alto) o di murales imposti da gruppi politicizzati (dal basso). E qui casca l’asino…

 

 

La street art per essere tale e ottenere legittimazione pubblica, dev’essere frutto di un percorso partecipato. Non di azioni imposte dall’alto, o dal basso!

 

La nostra percezione è che la tolleranza verso i graffiti sia frutto di una PRECISA VOLONTA’ DI NON RIMOZIONE, piuttosto che di semplice sciatteria o incuria, una tesi sostenuta da basi solide: gli innumerevoli colloqui avuti con amministratori comunali e municipali. Ne abbiamo ricavato l’impressione di una “tolleranza strategica” per non alienarsi frange di elettorato radicale che utilizzano i muri come piattaforma di propaganda: collettivi e centri sociali anarco-antagonisti, estrema destra e tifo organizzato, associazioni di street art che ottengono affidamenti diretti, senza gara pubblica, per la realizzazione di murales su commissione.

ROMA CAPITALE PIU’ IMBRATTATA D’EUROPA NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI. Drammaticamente, gli appelli che abbiamo lanciato sono rimasti inascoltati. Sono quindici anni che predichiamo nel deserto.
 

 

Nessuno politico sembra averne contezza, eppure sta qua uno dei problemi di Roma. Il sindaco Gualtieri chiama Valerio Tuveri, influencer e addetto alle pulizie dei muraglioni dalle scritte eppure non cita mai la parola “graffiti” per non inimicarsi i fan dei graffitari! Solo un politico ne parlò anni fa, Carlo Calenda, nel silenzio generale…

 

MA FERMI TUTTI, ABBIAMO UNA NOTIZIA IMPORTANTE DA DARVI: GIANLUCA FIORAVANTI, SEGRETARIO PARTITO LIBERALDEMOCRATICO DI ROMA, HA PRESENTATO NEL MUNICIPIO XI UNA MOZIONE ANTI-GRAFFITI CHE E’ UN VERO E PROPRIO MANIFESTO POLITICO!

 

Estratto della mozione

 

NON UN SEMPLICE ATTO DI INDIRIZZO MA UNA DICHIARAZIONE PUBBLICA CHE ESPONE I PRINCIPI FONDAMENTALI, GLI OBIETTIVI E LA “VISIONE” DEL MOVIMENTO ANTIDEGRADO ROMANO
RINGRAZIAMO DI CUORE IL CONSIGLIERE MUNICIPALE FIORAVANTI, PER LA SENSIBILITA’ MOSTRATA NEL CREDERE NELL'”UTILITA'” DI RISOLVERE IL PROBLEMA GRAFFITI!
DISTINGUENDO UNA VOLTA PER TUTTE L’ARTE URBANA DAL VANDALISMO (TAG, SLOGAN POLITICI E SCRITTE DI TIFOSERIE)

 
Mentre la street art è un’espressione artistica mirata a riqualificare spazi, il vandalismo è un atto di imbrattamento, marcatura territoriale o danneggiamento. Anche se molti da quell’orecchio non vogliono proprio sentire e continuano a confondere in malafede la street art con il graffitismo, le scritte anarco-fasciste e le frasi violente sui muri con l’arte urbana, simboli fascisti e marxisti come forme di arte di strada (o peggio, di “riappropriazione dal basso”, libertà di espressione, dissenso politico – in realtà per imporre con violenza la propria ideologia)

 

LA MOZIONE CONTRO GLI ATTI VANDALICI PRESENTATA DAL CONS. GIANLUCA FIORAVANTI E’ SOLO UN PRIMO PASSO SIMBOLICO PER RIPORTARE AL CENTRO DEL DIBATTITO IL VANDALISMO GRAFICO.

 
Non ci illudiamo che sarà risolutivo di problemi complessi ma riteniamo sia un segnale concreto e significativo. Per tornare a parlare di questi argomenti – la città coperta di scritte, graffiti e tags – in un’ottica integrata per risolvere il problema dei graffiti con una strategia che unisce prevenzione attiva del comune – che non può affidarsi solo al volontariato! – con la rimozione rapida e professionale (intervenire subito dopo la comparsa) di squadre ad hoc e regolamentazione dei murales artistico-commemorativi attraverso un percorso formalizzato di scelta-approvazione e legittimazione istituzionale.

Condividi:

6 risposte

  1. Ho trovato espresso in modo completo e chiaro ciò che ho sempre pensato. Il degrado della mia città è diventato intollerabile e crea un’ immagine degradata che offre modelli negativi in particolare ai giovani

  2. DAL MUNICIPIO XI SUONA LA SVEGLIA PER ROMA
    Con questa mozione il PLD Roma ha voluto dare una scossa al Municipio e, più in generale, alla città, per evitare che il degrado continui a essere accettato come normalità.
    Con nostra sorpresa, invece di ricevere un confronto costruttivo – magari con osservazioni utili a migliorare la proposta – siamo stati investiti da lunghe filippiche da parte dei partiti di maggioranza.
    Ci è stato contestato il tono della mozione, è stato sostenuto che i graffiti siano espressione artistica e che i costi per affrontare il problema sarebbero insostenibili.
    Nonostante questo, la mozione è stata approvata. Ci auguriamo che rappresenti un primo passo concreto verso un reale miglioramento della città.

  3. Ma voi lo sapete che i nostri ragazzi vanno a scuola (licei) in aule spesso devastate dai Graffiti che alcuni di loro hanno realizzato, in particolare durante le occupazioni?
    E che la scuola non riesce a cancellare perché non ha fondi sufficienti?
    Per non parlare dei muri esterni….
    È tutto davvero molto deprimente e non fa altro che alimentare un circolo vizioso dal quale bisogna uscire

  4. La terminologia aiuta, In breve
    * Tag = firma veloce
    * Graffiti = opera più complessa e artistica
    I muri di Roma sono vandalizzati da taggaroli egotici che “marcano” il territorio con le loro tags che nulla ma proprio nulla hanno a che fare con Banksy o altri artisti di strada.
    Chi imbratta la città costringe il popolo che la abita a vivere nel degrado ed è pertanto un nemico del popolo.
    Curioso che tanti sedicenti antagonisti ma anche tanti giudici ideologizzati ne difendano gli autori, evidentemente del popolo non interessa nulla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri ultimi Tweets

L’iter del possibile nuovo regolamento per l’arte di strada non sta andando bene.
Il Municipio I, quello più interessato, chiede modifiche al testo proposto dall’Assemblea Capitolina ma ci sarebbe una sostanziale chiusura da parte del Campidoglio.

Colosseo #MetroC – BOOM o FLOP?

L’entusiastica propaganda diffonde in realtà numeri RAGGELANTI, ad un’attenta analisi

in 15 anni DIMEZZATI -50% i passeggeri #Metro nonostante +62% di rete. Cosa NON sta funzionando?

articolo qui-> https://www.tutrap.it/?p=12157&preview=true&_thumbnail_id=12161

.

@diarioromano In particolare nella zona attorno S.Pietro. Non sono bastati i soldi di Giubileo e PNRR x garantire un benché minimo monitoraggio e manutenzione. Ma la vita dignitosa dei cittadini romani x qsta giunta conta meno delle grandi opere e delle “riqualificazioni” farlocche…🤦🏻‍♂️😡

Load More

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria