Metro A: quando riapre Baldo degli Ubaldi? Quanto rimarrà chiusa Cornelia?

Entrambe le stazioni sono state aperte al pubblico il 1° gennaio del 2000, assieme a Battistini.

Per legge tutti gli impianti di traslazione (scale mobili, ascensori) devono essere sottoposti a revisione generale al 20° anno dall’inaugurazione, e cioè dal 1° gennaio 2019 entro massimo il 31 dicembre 2019.

 

 

Oltre tale data gli impianti vanno fermati né possono essere utilizzati da fermi per motivi di sicurezza.

A marzo la Sindaca si vantava di aver rescisso il contratto con la ditta MetroRoma, manutentrice degli impianti. Più tardi il Presidente della Società dirà che il contratto era sottodimensionato e non c’era rimasto più un euro.

 

ATAC ha quindi appaltato senza gara in somma urgenza per 12 mesi i lavori alla ditta Schindler (7,4 Milioni€), che ha iniziato a fine giugno in queste condizioni:

– un centinaio di impianti già fermi (su circa 720 totali)
– manutenzione giornaliera urgente su tutta la rete (continue chiusure di stazioni Metro)
– 2 stazioni con tutti gli impianti scaduti e fermi già da maggio: Valle Aurelia (riattivati a fatica dopo 5 mesi) e Cipro (tuttora fermi da 7 mesi) con gravi disagi per disabili e anziani. Non le hanno chiuse perché sono praticamente al piano strada e hanno anche scale fisse.

 

 

Ovviamente Schindler ha un po’ di difficoltà a trovare 1.000 persone qualificate da assumere per solo 12 mesi, per far fronte a tutti i lavori.

Il 18 ottobre è stata chiusa la stazione di Baldo degli Ubaldi. Non poteva rimanere parzialmente aperta perché la priorità era ed è finire la revisione sugli impianti al più presto, per tornare agibile e raccogliere i passeggeri di Cornelia (oltre 15.000 al giorno, ben 3 volte quelli di Baldo). Per entrare/uscire ha solo scale mobili ed è molto profonda. ATAC parlava di 3 mesi per la riapertura, quindi pur volendo trascurare le feste natalizie, se ne parla per fine gennaio 2020.

Il 30 dicembre chiuderà Cornelia, PER FORZA DI COSE (gli impianti “scadono”). Nessuno inizierà a lavorarci finché non avranno finito a Baldo. Volendo essere ottimisti la revisione terminerà a fine Aprile, con riapertura –si spera- per Maggio. Se tutto va bene.

 

ATAC proverà a riaprire Baldo entro dicembre, ma il semplice fatto che istituirà una navetta da Cornelia (chiusa) a Valle Aurelia (aperta, bypassando Baldo) ci fa capire che non ci crede molto.

20.000 persone al giorno si ritroveranno per strada su una scia di navette, in una trafficatissima Via Baldo degli Ubaldi. Un inferno per tutti (automobilisti compresi).

Potevano lavorare su metà rampe a Baldo e metà a Cornelia, ma era un’operazione molto rischiosa. Con metà impianti fermi, bastava 1 sola ulteriore scala mobile ferma in 1 delle 2 stazioni, e dovevano chiudere entrambe, perché nessuna a metà può reggere un carico di 20.000 passeggeri.

Ormai si può solo constatare l’assoluta inadeguatezza dell’Amministrazione, che NON rappresenta gli interessi dei cittadini. Anziché spiegare cosa sta succedendo, preferiscono infatti soffocare il dissenso con propaganda senza scrupoli.

 

 

 

 

 

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4 risposte

  1. A pensar male….

    Fra poco, ad ogni entrata delle stazioni metro, campeggerà la seguente scritta:
    “Lasciate ogni speranza,
    o Voi che entrate.”

  2. Nell’articolo è omesso in quale anno e sotto quale amministrazione è stato dato l’appalto sotto dimensionato. Inoltre non conosco i tempi tecnici e sarebbe utile sapere se questa amministrazione si poteva muovere in tempo.

    1. Terry se mi segui su Twitter (se lo usi) trovi tutte le risposte. Il bando sottodimensionato è stato interamente svolto sotto Amministrazione 5stelle ed è stato aggiudicato da inizio Giugno 2017

      https://twitter.com/MercurioPsi/status/1173926389436866560?s=19

      Certo che si potevano muovere in tempo, come è sempre stato fino al 2018, la scadenza della revisione era nota da anni. Non c’è stata corretta gestione della crisi

      Gli articoli sono limitati ad un max di 3.000 caratteri per non appesantire la lettura, ma di cose da dire (e quindi “omesse”) ce n’erano tantissime altre

  3. INCENDIO ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO SAN PIO V DI ROMA (MUNICIPIO XIII)

    DANNEGGIATA L’AREA SPORTIVA ESTERNA

    Roma, 27 dicembre 2019

    Incendio all’Istituto comprensivo Largo San Pio V. Le fiamme, che si sono sviluppate nella notte tra il 26 e il 27 dicembre, hanno distrutto l’area esterna della scuola, quella utilizzata per le attività sportive e da poco ristrutturata. In particolare sono risultate danneggiate la piccola casetta in lega, utilizzata dai bambini della scuola dell’infanzia Alfieri, una parte della vetrata della palestra e un pezzo del playground utilizzato per le attività sportive.

    L’allarme è stato dato dopo le 2 di notte. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine. Ancora mistero sulle cause dell’incendio. Le forze dell’ordine non escludono nessuna causa, sia dolosa che accidentale.

    L’istituto, che comprende la scuola dell’infanzia e la scuola primaria “Alfieri”, e la scuola media “Bramante”, si trova nel cuore del Municipio XIII, tra Piazza Irnerio e Villa Carpegna.

    “Ai Genitori, Al Personale dell’Istituto”, ha scritto in una nota la dirigente Carla Alfano, “Vi informo, con rammarico, che nella scorsa notte si è verificato un incendio, probabilmente doloso, nella casetta della scuola dell’infanzia, appena ristrutturata. La struttura è andata completamente distrutta. Tale incendio ha danneggiato, inoltre, parte del nuovo campo sportivo e le finestre della palestra dell’istituto. I Vigili del Fuoco hanno spento l’incendi e il cortile è stato messo in sicurezza. Si attendono gli esiti delle indagini. La scuola è in continuo contatto con l’ufficio tecnico del Municipio per il ripristino delle vetrate della palestra e per l’agibilità del cortile. Le lezioni riprenderanno regolarmente il 7 gennaio”.

    Preoccupazione per quanto accaduto da parte dei genitori degli studenti. “Come genitori stiamo seguendo quanto accaduto e siamo pronti a supportare la dirigente per ogni azione che si riterrà necessaria”, ha affermato Antonio Ranalli, rappresentante dei genitori della scuola dell’infanzia “Alfieri” nonché fiduciario CONI per il Municipio XIII, “È un colpo al cuore non solo per la scuola Alfieri, e per il prestigio che da sempre ricopre, ma per tutto il Municipio. Le immagini sono agghiaccianti. Tutti i materiali sono stati devastati. Come genitori confidavamo molto nella nuova area sportiva, considerata anche la carenza di spazi per lo sport nella zona. Solidarietà alla dirigente e a tutte le maestre, cui daremo sempre il massimo supporto”:

    Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera di Italia Viva al Municipio XIII e componente della commissione scuola, Arianna Ugolini. “Seguiremo le indagini e chiederemo una maggiore sorveglianza anche video nelle scuole del Municipio. Un tema già affrontato nella commissione sicurezza del Municipio. Per quanto riguarda l’episodio di questa notte è probabile si tratti di un incendio doloso a seguito di atti vandalici. E’ un colpo al cuore vedere la casetta in legno, da poco ristrutturata, completamente distrutta. Era a disposizione della scuola comunale dell’infanzia Alfieri. I Vigili del Fuoco hanno spento l’incendio e il cortile è stato messo in sicurezza. Si attendono gli esiti delle indagini”.

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