Manifesti anarchici, nuove affissioni: metro Gardenie, Piramide e Jonio imbrattate

La confusione delle competenze sulla manutenzione di stazioni e sottopassi. Slogan inneggianti contro il 41 bis da non sottovalutare

Da tempo avevamo già programmato la pubblicazione di alcuni report fotografici da convertire in denuncia sullo stato delle stazioni Jonio e San Paolo. Ma nel nostro quotidiano peregrinare tra stazioni e sottopassaggi della metro ci siamo imbattuti in inquietanti manifesti contro la misura del 41 bis, cosiddetto “carcere duro”, e dunque in favore del leader degli anarchici detenuto a Sassari, più varie altre scritte anti stato nelle aree esterne alle strutture ferroviarie.

 

 

La premessa doverosa, è che non facciamo sconti a nessuno.

Diarioromano considera le scritte vandaliche inaccettabili, indipendentemente dal messaggio contenuto, basandoci sul principio della tutela del decoro urbano, della proprietà pubblica e privata e del rispetto degli spazi comuni.

 

 

 

Tuttavia sarebbe miope non vedere come, al pari dei vandali-writers che imbrattano di scritte i muri, una delle principali cause del degrado del patrimonio, in particolare case scuole e stazioni, è l’affissione selvaggia e/o scritte dei gruppi anarchici e antagonisti (a braccetto con i nazi-fascisti in leggero calo rispetto al passato, ma sempre da condannare); insomma, una strategia sistematica di propaganda o di imbrattamento degli anarchici che si inserisce in un clima di indifferenza al degrado degli imbrattamenti in un CONTESTO DI OMERTA’, FAVOREGGIAMENTO E CONNIVENZA DI PEZZI DI POLITICA CON GRUPPI DI DIVERSA ISPIRAZIONE – ANTAGONISTI, MARXISTI, FASCIO SOVRANISTI – CHE MANIFESTANO COMPORTAMENTI ILLIBERALI E VIOLENTI: è il caso dei  militanti anarchici e dei collettivi studenteschi dell’università e di alcuni licei romani.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora, NON SAPPIAMO CHI ABBIA AFFISSO QUEI MANIFESTI E LASCIATO QUELLE SCRITTE, sta di fatto che alcuni cartelli indicano il committente responsabile che è colui che commissiona la stampa e l’affissione del materiale propagandistico, e potrebbero essere multati o quanto meno dissuasi dal compiere determinate azioni. POI C’E’ IL VERO NODO AMMINISTRATIVO: L’ASSENZA DI PRESIDIO, SICUREZZA E COMPETENZA GESTIONALE DEGLI INGRESSI DELLE STAZIONI DELLA METRO A,B/B1 E C.

L’indicibile degrado delle stazioni è causato da un vuoto di competenze e responsabilità sulla manutenzione, in particolare nelle aree di interfaccia come gli ingressi, i sottopassi e le zone circostanti (vedi fermata Jonio e San Paolo). La mancanza di una chiara attribuzione dei compiti tra enti locali, gestori dei trasporti (Atac, FS) e municipi crea zone franche in cui sporcizia e incuria si accumulano, se ne parla da anni sui blog e siti d’informazione come Roma Today.

 

 

Ma Comune e municipi fanno orecchie da mercante. ROMA E’ L’UNICA CAPITALE CHE NON CONTRASTA IL GRAFFITISMO A PARTIRE DALLE SCALE D’INGRESSO DELLA METROPOLITANA. Sul perché questo avvenga, in quale misura si tratti di incuria e negligenza del Campidoglio (e di Roma Mobilità) o di “dolo” che implicherebbe la volontà deliberata di tollerare alcune scritte e manifesti perché “vicini” politicamente e funzionali a costruire il consenso con un “voto di scambio” con alcune realtà (collettivi studenteschi, centri sociali e gruppi ultrà, CasaPound/Forza Nuova) non è dato sapere.
Fatto sta che nell’ultima settimana abbiamo accertato la presenza di scritte e affissioni inneggianti al leader degli anarchici e slogan contro il 41-bis, gravi, inquietanti e da non sottovalutare.

MA TORNIAMO AL NODO IRRISOLTO DELL’ASSENZA DI UN PIANO DI MONITORAGGIO E DEFISSIONE MANIFESTI ABUSIVI SE, come testimoniato da Roma fa schifo, campeggiano ancora i manifesti dell’Udeur di Mastella risalenti al 2007 in pieno centro storico (Largo Argentina) DOVREMMO PORCI QUALCHE DOMANDA:

1) PERCHE’ IL COMUNE NON HA PRESO IN CARICO GLI INGRESSI DELLE STAZIONI E LI FA PULIRE AI VOLONTARI DI UNA BENEMERITA ASSOCIAZIONE?

2) QUANTO TEMPO CI VUOLE PER ISTITUIRE UNA TASK FORCE CHE SI OCCUPI DI RIMUOVERE I MANIFESTI E PROVVEDERE ALLA PULIZIA DEGLI INGRESSI METRO 24/7?

3) IL TERZO QUESITO, IL PIU’ IMPORTANTE: C’E’ PER CASO QUALCHE POLITICO DI MAGGIORANZA/OPPOSIZIONE O SINGOLI ESPONENTI DELLA GIUNTA GUALTIERI O DEI MUNICIPI CHE SIMPATIZZANO PER VANDALI E ATTACCHINI E VEDONO NEI MANIFESTI ANARCHICI (O FASCISTI) UN MODO PER CONSOLIDARE IL CONSENSO SUL TERRITORIO?

Ai poster(i) l’ardua sentenza, intanto provvederemo noi a girare agli uffici la segnalazione sui manifesti con slogan violenti e contro lo Stato. Sul resto, un piano anti-graffiti e affissioni abusive, attendiamo un segnale dalle Istituzioni.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I nostri ultimi Tweets

L’iter del possibile nuovo regolamento per l’arte di strada non sta andando bene.
Il Municipio I, quello più interessato, chiede modifiche al testo proposto dall’Assemblea Capitolina ma ci sarebbe una sostanziale chiusura da parte del Campidoglio.

Colosseo #MetroC – BOOM o FLOP?

L’entusiastica propaganda diffonde in realtà numeri RAGGELANTI, ad un’attenta analisi

in 15 anni DIMEZZATI -50% i passeggeri #Metro nonostante +62% di rete. Cosa NON sta funzionando?

articolo qui-> https://www.tutrap.it/?p=12157&preview=true&_thumbnail_id=12161

.

@diarioromano In particolare nella zona attorno S.Pietro. Non sono bastati i soldi di Giubileo e PNRR x garantire un benché minimo monitoraggio e manutenzione. Ma la vita dignitosa dei cittadini romani x qsta giunta conta meno delle grandi opere e delle “riqualificazioni” farlocche…🤦🏻‍♂️😡

Load More

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria