La riforma dei cartelloni nelle mani della nuova giunta

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E’ stato il VI° Municipio a chiudere, martedì scorso, la serie di incontri con i cittadini e gli operatori del settore. Il lungo e travagliato iter della riforma della pubblicità esterna è arrivato al capolinea almeno per quanto riguarda questa consiliatura. Dal luglio 2014, data dell’approvazione storica del nuovo Piano Regolatore della Pubblicità, ad oggi sono trascorsi quasi due anni ma è come se ne fossero passati molti di più. Gli accadimenti di questi 22 mesi, infatti, sono stati drammatici: dalla crisi della giunta Marino alla sua prolungata agonia, passando per i ricorsi al Tar vinti al 99 per cento dal Campidoglio con una sola crepa che ha provocato la perdita di circa 6 mesi di tempo.

La riforma – la cui entrata in vigore già sarebbe stata complessa senza crisi e senza ricorsi – è rimasta impantanata lungo il cammino ed ora spetta al nuovo Sindaco darle lo slancio che i cittadini romani si attendono.

A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI. Non è facile per i non addetti ai lavori seguire gli alti e bassi di questo procedimento. Cercando di semplificare al massimo, potremmo dire di essere a circa il 70% del percorso. Un rilievo del Tar, infatti, aveva richiesto un intervento del Commissario Tronca nelle sue veci di consiglio comunale. Tronca ha impiegato diverse settimane per firmare questo provvedimento che le associazioni gli hanno sollecitato più volte. Il procedimento di partecipazione popolare si era interrotto ed è ripreso solo il 9 maggio scorso con l’incontro in XII° Municipio e martedì scorso si è concluso con quello in VI°. In questa occasione, il subcommissario Castaldo ha detto chiaramente che le osservazioni proposte da cittadini e imprese non verranno esaminate dal Commissario ma dalla nuova Giunta.

LE PROSSIME TAPPE. Il nuovo Sindaco dunque dovrà “controdedurre” cioè accogliere o rifiutare le osservazioni. A quel punto dovrà inviare i piani di localizzazione ai Municipi per un parere definitivo ( si tratta di quegli strumenti che stabiliscono dove possono essere installati i cartelloni). Solo allora i piani saranno approvati definitivamente e si potrà indire i bandi per assegnare alle ditte vincitrici la gestione per i prossimi 10 anni dell’impiantistica pubblicitaria. Chi vincerà dovrà pagare dei canoni e offrire dei servizi alla cittadinanza, tra i quali il bike sharing che è presente in tutte le altre città europee e molte italiane, tranne a Roma.

Occorreranno circa 6/8 mesi perchè questa parte del procedimento sia conclusa. Tempi dunque non brevissimi che richiedono una forte volontà politica. Ecco perchè è importante che chi vincerà le prossime elezioni sia determinato a portare a termine la riforma. Tra i principali candidati solo Roberto Giachetti si è impegnato pubblicamente a farlo e ha dimostrato di avere le idee chiare. Mentre gli altri sembrano non aver compreso appieno l’importanza di questa rivoluzione.

GLI INCONTRI PUBBLICI. Dicevamo dunque che gli incontri pubblici sono terminati martedì scorso. L’architetto Bosi di Vas, era presente agli ultimi incontri e ha riportato sul sito romano dell’associazione un resoconto dettagliato. Ha presentato anche a nome di bastacartelloni-Francesco Fiori la proposta che riteniamo utile per rendere economicamente appetibile il lotto che gestirà il bike sharing ma ha anche affrontato le critiche delle ditte riunite nell’associazione Aipe proponendo possibili soluzioni.

Per chi fosse interessato, rimandiamo alla lettura dei resoconti dell’architetto Bosi con importanti dettagli.

La caduta della giunta Marino, al di là dei giudizi positivi o negativi che se ne possano dare, ha sicuramente interrotto un processo virtuoso che era iniziato in tema di cartellonistica grazie al lavoro dell’ex assessore Marta Leonori. C’è da sperare che il prossimo Sindaco o Sindaca non gettino alle ortiche un lavoro così delicato e importante per la città.

 

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