Il furgone furbetto. Nei dintorni dell’Ara Pacis riappare il camion bar senza permesso

CamionBar

 

“ARIECCHETELO”, tipica espressione romanesca che sta ad indicare qualcuno che si fa rivedere, inaspettatamente ma neanche tanto.

E mai come nel caso del furgone mostrato nella foto una tale espressione sembra appropriata.

Siamo in largo S. Rocco, tra le chiese di S. Rocco e di S. Girolamo, alle spalle di piazza Augusto Imperatore. Si tratta di un’area pedonale posta proprio di fronte all’Ara Pacis e il furgone della foto, come hanno imparato anche le pietre della teca di Meier, non è autorizzato a stazionare lì. Ma ogni tanto lo fa, approfittando probabilmente del fatto che difficilmente verrà controllato, e seppure lo fosse l’eventuale sanzione avrebbe un iter ed un importo che valgono il rischio. Peraltro quello è un luogo ideale per un’attività del genere, con l’Ara Pacis proprio di fronte, le frotte di turisti che essa richiama e l’assenza di bar nei dintorni. E’ quindi prevedibile che gli incassi si rivelino di tutto rispetto, magari ben oltre i 1.000 euro che notoriamente sono la media giornaliera di questo tipo di attività.

SANZIONI DIVERSE Per questo genere di infrazioni commerciali ripetute in centro storico noi vedremmo due strade, che andrebbero percorse parallelamente.

Da una parte rendere le sanzioni efficaci e non il buffetto attuale, che spesso non fa neanche il solletico. Un possibile modo sarebbe l’introduzione delle licenze a punti, ossia di autorizzazioni commerciali che a seguito di una serie definita di violazioni semplicemente decadono, spariscono, vengono cancellate. Si potrebbe pensare, ad esempio, a sanzioni che dopo il terzo verbale dello stesso tipo portano alla decadenza definitiva della licenza. Sono questi meccanismi già introdotti in qualche modo in altre città italiane, Torino ad esempio, e che pare stiano dando buoni risultati. Ammesso che la ipergarantista-col-commercio legislazione nazionale e regionale lo consenta, noi auspicheremmo che l’amministrazione comunale si dotasse quanto prima di strumenti del genere, che siamo sicuri convincerebbero i tanti furbastri a cambiare registro e garantirebbero gli esercenti regolari.

LEGALITÀ E QUALITÀ L’altra strada passa per la possibilità di rendere legale un’attività che oggi non lo è. E’ questo un terreno scivoloso che va percorso con enormi cautele, giacché si presta a strumentalizzazioni e fraintendimenti notevoli. Se infatti non è pensabile di rendere legali delle occupazioni di suolo pubblico che le norme della strada o quelle di sicurezza vietano (perché si metterebbe a rischio l’incolumità delle persone), nel caso in questione si potrebbe probabilmente pensare di prevederla una piccola attività in quel luogo, per le tante persone che lo frequentano o semplicemente lo attraversano. Una piccola e decorosa attività mobile di somministrazione lì fornirebbe un indubbio servizio a cittadini e turisti, generando un introito per il gestore ma anche per le casse dell’amministrazione, a patto che una localizzazione tanto preziosa e redditizia venisse fatta pagare il giusto (che non sono certamente i 3 o 10 o anche 30 euro al giorno previsti oggi o proposti come aumento). E magari si potrebbe anche cominciare proprio da qui a richiedere determinati livelli di qualità e servizio a queste attività ambulanti, con materie prime e prodotti certificati, personale formato e professionale, livelli di igiene inappuntabili.

Utopie? Parliamone!

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I nostri ultimi Tweets

Tutti pronti a vedere quello che non è stato fatto a via Sistina? Sono a buon punto i #lavori di rifacimento di via Sistina e già mostrano l'occasione che si è persa di redistribuire in maniera attuale lo spazio sulla strada. #Roma #5agosto ▪️ 👇📰 diarioromano.it/tutti-pronti-a…

Una montagna di rifiuti proprio all’ingresso del Centro #Ama di via Laurentina. Un’immagine indecorosa e senza senso in un luogo sempre presidiato. . #Roma #fotodelgiorno 📸

test Twitter Media - Una montagna di rifiuti proprio all’ingresso del Centro #Ama di via Laurentina. Un’immagine indecorosa e senza senso in un luogo sempre presidiato.
.
#Roma #fotodelgiorno 📸 https://t.co/oyi37fpAIh

Il bilancio #Atac a confronto con quello di #Atm. Due mondi differenti. L'azienda milanese a parità di dipendenti offre un servizio migliore e investimenti cinque volte maggiori. Per Atac l'aiuto del #Comune è indispensabile. #Roma #4agosto ▪️ 👇📰 diarioromano.it/il-bilancio-at… Retweeted by diarioromano

Il bilancio #Atac a confronto con quello di #Atm. Due mondi differenti. L'azienda milanese a parità di dipendenti offre un servizio migliore e investimenti cinque volte maggiori. Per Atac l'aiuto del #Comune è indispensabile. #Roma #4agosto ▪️ 👇📰 diarioromano.it/il-bilancio-at…

La puzza e l’abbandono probabilmente sono voluti: così chi arriva a Roma capisce subito che questa non è una città come le altre. . #Roma #fotodelgiorno 📸

test Twitter Media - La puzza e l’abbandono probabilmente sono voluti: così chi arriva a Roma capisce subito che questa non è una città come le altre.
.
#Roma #fotodelgiorno 📸 https://t.co/z0M8ABrPuM
Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close