È sabato: tutti pronti alle ormai tradizionali devastazioni in Trastevere?

Le scene di guerrilla a Trastevere si ripetono tutti i fine settimana, con le forze dell'ordine che, quando presenti, asssitono inerti

Oggi è sabato e come ormai da tradizione si attendono le solite scene di devastazione in quel di Trastevere.

 

Uno degli schemi è il seguente: gruppi sparsi di ragazzi si ritrovano presso la Scalea del Tamburino urlando e danneggiando quello che trovano, generalmente auto parcheggiate. Spesso tentano di entrare nei portoni, poi arrivano a metà Scalea e cominciano i fuochi d’artificio (ovviamente non autorizzati).

Di seguito un esempio dei ricorrenti spettacoli pirotecnici ormai tipici della Scalea Del Tamburino.

 

 

Un paio di sabati fa un residente stava accompagnando una troupe  televisiva (le riprese del far west trasteverino vanno ormai forte in alcune trasmissioni televisive) e avendo invitato un gruppo di ragazzi scalmanati ad uscire da una stradina privata, si è sentito rispondere: “guarda che tornamo e sfasciamo tutto!”

C’è chi tutte le settimane si reca in questura a segnalare, fare esposti, ma la situazione non cambia di una virgola.

 

Possibile che non si riescano a reprimere neanche le manifestazioni più violente che si ripetono sistematicamente ogni fine settimana?

Possibile che in pieno centro di Roma si possano fare impunemente fuochi d’artificio senza che qualcuna delle forze dell’ordine neanche provi ad impedirlo?

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C’è @TUTraP_APS ed ha appena pubblicato un’analisi di com’è andato il 2025 (spoiler: malino, ad essere buoni, e il 2026 non si prospetta meglio).

https://www.tutrap.it/un-piccolo-bilancio-sul-servizio-atac-2025/

@gianni_botta Si vive in dignità. Confermo.
In splendida dignità, nelle città ricche del Nord, tipo Bologna, Milano, Torino e Firenze.
Con più fatica nelle città del sud, dove i cittadini non hanno l’abitudine di usare il taxi che lavorano, quindi solo coi turisti

Nel bilancio triennale del Campidoglio, neanche un euro contro scritte e cartelli abusivi. Nessuno vuole inimicarsi la “lobby politica” del degrado.

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